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mercoledì 31 dicembre 2025

[Recensione] Misterioso omicidio a Tokyo - Tetsuya Honda

 


MISTERIOSO OMICIDIO A TOKYO || Tetsuya Honda || Piemme || 2024 || 384 p.

Chi era Kenichi Takaoka? Tutto ciò che resta di lui è la piccola impresa edile che gestiva nei sobborghi di Tokyo, il suo minivan, abbandonato sulla sponda del fiume Tama, e una mano. Mozzata e ritrovata per caso in un parcheggio. È la detective Reiko Himekawa della polizia di Tokyo a occuparsi del macabro ritrovamento, e della probabile indagine per omicidio che ne conseguirà, insieme all'ispettore Kusaka, suo nemico giurato. Le cose non sono facilissime per Reiko: troppo giovane e bella per non subire fastidiose discriminazioni in polizia, troppo talentuosa per non attirarsi le antipatie dei colleghi. Il mistero di Kenichi Takaoka sembra destinato a rimanere tale, finché dal fiume affiora quello che ha tutte le sembianze di un torso umano. Ma quando dalle indagini emerge che il corpo non è di Takaoka, e che quest'ultimo, a sua volta, aveva delle lontane ma certe connessioni con la Yakuza, le cose si complicano. E per la detective Himekawa la posta in gioco diventa pian piano sempre più alta...

RECENSIONE

Reiko Himekawa è una detective di Tokyo giovane e bella la quale, assieme al collega l'ispettore Kusaka (che odia), dovrà investigare su un caso macabro perché è stata ritrovata la mano mozzata di Kenichi Takaoka. Ma quando la vicenda avrà dei legami con la Yakuza, la principale organizzazione criminale giapponese, il caso si complicherà sempre di più.

Questa è la seconda indagine che fa parte della serie di Reiko Himekawa. Che dire, l'idea della sostituzione di persona, alla base di questa vicenda, non è nuova e forse risulterà al lettore abituato come me a leggere romanzi gialli, abbastanza trita e ritrita. Nonostante ciò devo ammettere che mi è piaciuto, poi l'ambientazione di Tokyo non può che attirare le mie simpatie. Come dicono in molti sembra più di leggere un manga che un romanzo giallo, ma per me questo non è un difetto.

Sicuramente leggerò ancora altre opere di questo autore.

Ecco la mia video recensione:




lunedì 15 luglio 2024

[Recensione] L'isola della paura - Dennis Lehane

 


L'ISOLA DELLA PAURA || Dennis Lehane || Piemme || 2010 || 378 pag.

1954. L'agente federale Teddy Daniels viene inviato sull'isola di Shutter, per ritrovare Rachel Solando, scomparsa dall'Ashecliffe Hospital, istituto per la detenzione e la cura dei criminali psicopatici. Ma su quell'isola, che un uragano travolge impedendo qualunque collegamento con al terra ferma, niente è davvero quello che sembra: cosa succede veramente in quell'ospedale? E cosa sta cercando Teddy Daniels? Una detenuta inspiegabilmente scomparsa, oppure le prove che all'Ashecliffe Hospital si fanno esperimenti sugli esseri umani? Forse, invece è qualcosa di torbido che lo tocca più nel profondo, e che riguarda i fantasmi che da anni lo tormentano. E quanto più Teddy si avvicina alla verità, tanto più la morsa si stringe intorno a lui. Fino al magistrale colpo di scena, che lascerà il lettore con il fiato sospeso anche dopo aver divorato l'ultima pagina.

RECENSIONE

Edward ‘Teddy’ Daniels e il collega Chuck Aule, agenti federali, si recano nella misteriosa isola dal nome Shutter Island dove si trova un manicomio criminale. Qua dovranno indagare sulla scomparsa di una detenuta, Rachel Solando, la quale è scomparsa nel nulla ed è stata accusata di aver annegato i suoi figli.

Sarò sincero: conoscevo per fama il film girato da Martin Scorsese tratto da questo thriller ma non lo avevo mai visto e quindi, avendo trovato il libro, ho deciso di leggerlo (e naturalmente dopo ho anche recuperato il film, davvero fedele al romanzo e con un gigantesco Leonardo di Caprio nei panni del protagonista).

Di questo thriller mi è piaciuta la trama, che ti tiene incollato alle pagine, le atmosfere che sfiorano l'horror (impressionante ad esempio la parte in cui Daniels si perde nella zona del manicomio completamente al buio e per vedere accende dei fiammiferi) e i vari approfondimenti e le varie riflessioni sulla psicologia umana. Purtroppo di più non posso dire, ma ci sarà uno spiazzante colpo di scena finale.

Un piccolo capolavoro thriller, che consiglio vivamente se ami questo genere.




sabato 3 febbraio 2024

[Recensione] Un tramonto a Parigi - Jenny Colgan

 


UN TRAMONTO A PARIGI || Jenny Colgan || Piemme || 2014 || 412 pagine

Nell'ora in cui il sole sorge su Pont Neuf - il ponte dei lucchetti - e le stradine di Parigi cominciano pian piano a risvegliarsi, Anna Trent è già al lavoro: immersa nel profumo di zucchero e cacao, inventa e prepara le sue creazioni di cioccolato finissimo. Deliziose prelibatezze che abbelliranno la vetrina dell'antica bottega dove ha cominciato da poco a lavorare, per poi finire sulle tavole imbandite delle più belle case di Parigi. Ma questa passione, per Anna, è cominciata molto prima - a casa sua, nel Nord dell'Inghilterra, e nella fabbrica di cioccolato industriale dove un brutto incidente ha imposto una fermata obbligatoria alla sua vita, facendole perdere il lavoro e l'allegria. Ma quando tutto sembra perduto, c'è sempre Parigi. E così, grazie all'aiuto della cara, vecchia professoressa di francese - l'unica materia in cui Anna aveva qualche voto decente - addio pioggerella fine e insistente dei sobborghi inglesi, addio cioccolato industriale... Nella bottega del maestro cioccolataio Thierry la vita ha un altro sapore, e i sogni anche. Riuscirà Anna a realizzarli tutti, compreso quello di trovare il grande amore? La sola cosa che sa per certo, mentre al tramonto passeggia per le viuzze della città, è che quando Parigi chiama, l'amore risponde.

RECENSIONE

La storia di due ragazze inglesi che, in tempi diversi, hanno conosciuto l'amore a Parigi. Unico comun denominatore: la prima (nel passato) si innamora di un bravo pasticcere cioccolataio, la seconda (contemporanea) si innamora di suo figlio. Il tutto ambientato a Parigi. E alla fine ci sono pure alcune ricette dell'autrice.

Che dire, una storia che facilmente si dimentica, banale, a tratti noiosa, personaggi poco caratterizzati, anzi direi per niente, molte parti inutili, la stessa Parigi appare come una città normale, anzi, quasi fantasma. Se consigliarlo? Se amate gli harmony non vi piacerà tanto, anche le parti (poche) in cui si fa sesso o non sono scritte o sono scritte male.


lunedì 6 settembre 2021

[Recensione] La profezia dell'arca - Michael Crane


LA PROFEZIA DELL'ARCA || Michael Crane || Piemme || 2008 || 382 pagine

Sarà il profeta a rompere il sigillo, nel giorno che secondo il calendario copto segna l'inizio del nuovo millennio. E lui solo potrà svelare al mondo il contenuto dell'Arca dell'Alleanza. Questo è scritto nel Kebra Nagast, il Libro della Gloria dei Re, il testo sacro della religione etiope. Ma più d'uno teme quel momento, ormai prossimo. Perché ciò che l'Arca cela e protegge può mettere a repentaglio il potere di molti, sulla terra e perfino in cielo. E quindi la verità deve morire, a costo di distruggere l'Arca, a costo di uccidere il profeta, a qualunque costo. All'oscuro di tutto questo, Mary Campion arriva in Etiopia al seguito di una ONG. Giovane avvocato, passionale e idealista, ha lasciato l'America per specializzarsi in adozioni internazionali. Il giorno dell'Epifania copta, ad Aksum, Mary si imbatte in Jack Miles. L'uomo, arrivato dall'Inghilterra per conto di una multinazionale, è in fuga da un mare di guai. Presto i due si ritroveranno coinvolti in un intrigo che affonda le sue radici nell'alba dei tempi, nelle grotte degli Esseni della comunità di Qumran, nei documenti segreti dei cavalieri Templari, nelle oscure stanze del Vaticano, e che arriva a loro per vie complesse e pericolose.

RECENSIONE

Stesso genere "alla Dan Brown", cioè misteriose scoperte religioso-esoteriche che sconvolgono le tradizioni religiose tradizionali, dove quasi sempre si colpisce il Cristianesimo. In questo caso, come si evince dal titolo, si tratta della mitica Arca dell'Alleanza che conterebbe le Tavole della Legge ricevute da Mosè da Dio stesso.
Apprezzo lo sforzo dell'autore, che ha ben studiato la storia dell'Arca, gli perdono alcune inesattezze storiche e molte ingenuità (ancora non riesco a capire come siano riusciti ad entrare nella cappella dell'Arca e nessuno li ha notati, mistero!), è stata una lettura che io definirei "spezza-mattoni", nel senso che dopo alcune letture di autori importanti e non facili da digerire, l'aver letto questa "avventura" mi ha alleggerito un pò ma mi ha fatto subito venire voglia di riprendere a leggere veri autori e non semplici scribacchini della domenica. Che altro dire? Ve lo consiglio? Fate voi.


 

[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...