TRANSATLANTICO || Colum McCann || Feltrinelli || 2020 || 348 pag.
Terranova, 1919: gli aviatori Alcock e Brown fanno rotta sull’Irlanda nel primo tentativo di trasvolata atlantica senza scalo, affidandosi, per esorcizzarne gli orrori, a un bombardiere modificato della Grande Guerra.
Dublino, 1845: in tournée oltreoceano per promuovere la sua sovversiva autobiografia, Frederick Douglass trova negli irlandesi un popolo aperto alla rivoluzionaria causa dell’abolizionismo, nonostante la devastante carestia che impone ai poveri sofferenze terribili persino agli occhi di uno schiavo americano. New York, 1998: lasciata a casa la giovane moglie e un figlio appena nato, il senatore George Mitchell parte per Belfast con il compito di condurre a termine le trattative di pace nella martoriata Irlanda del Nord. Questi tre emblematici viaggi sono legati tra loro da una misteriosa lettera che attenderà un secolo prima di essere aperta, e dai destini di quattro donne determinate a curare le ferite della vita con la dolce ostinazione della femminilità.
Prendendo le mosse da un episodio reale, con TransAtlantic McCann ci consegna il suo romanzo più ambizioso e poetico: una costruzione dal respiro malinconico che mette superbamente in scena una meditazione profonda sulla Storia e sull’identità in un mondo che anno dopo anno si fa più piccolo, strabiliante e affamato di libertà.
RECENSIONE
In questo romanzo si intrecciano tre storie: un aviatore inglese (di origini statunitensi), Arthur Brown, assieme a John Alcock riuscirono ad attraversare l'Atlantico senza fermate su un bombardiere modificato della Grande Guerra; Frederick Douglass, ex schiavo di colore, che gira l'Irlanda dove tiene delle conferenze contro la schiavitù; George Mitchell, senatore degli Stati Uniti, mediatore per le trattative di pace tra i rappresentanti dei partiti politici nordirlandesi e il governo britannico. Sono tre storie che uniscono l'Irlanda agli Stati Uniti, tre eventi storici che mettono in evidenza gli stretti legami che esistono tra le due rive dell'Atlantico.
Il problema di questo romanzo è che è "pesante": non nel senso che non si può leggere, perché McCann scrive molto bene, ma la storia, anzi, le storie che si intrecciano, in un certo senso, ti lasciano una certa pesantezza. Sarebbe stato meglio, a mio parere, concentrarsi su un singolo protagonista piuttosto che saltare da una storia a un'altra facendo confondere il lettore. Devo anche ammettere che delle tre storie quella che è scritta meglio è la prima, il mitico attraversamento dell'Atlantico dal Canada fino in Irlanda. Le altre due vicende sono certamente interessanti a livello storico, ma a me mi hanno annoiato abbastanza. Infatti ho terminato con fatica tutto il libro.
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