lunedì 8 novembre 2021

[Recensione] Shakespeare scriveva per soldi - Nick Hornby

 


SHAKESPEARE SCRIVEVA PER SOLDI || Nick Hornby || Guanda || 2012 || 180 pagine

Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. La sensazione che un romanzo sia claustrofobico, un prolungato disagio, così come pregiudizi e irragionevoli moti dell’animo, possono determinare l’interruzione di una lettura, ma in questo non c’è nulla di male, «altrimenti finiremmo sommersi dai libri». Così si passa da un saggio su Shakespeare a una graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l’infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest’ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l’occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.

RECENSIONE

Dal titolo mi sembrava un romanzo, conoscendo l'ironia di Nick Hornby, ma con sorpresa ho scoperto che è un'altra raccolta della rubrica che lui ha tenuto per una rivista dove ci parla delle sue letture (ho già letto, diciamo, una prima parte ne Una vita da lettore) nel periodo che va stavolta dall'estate del 2006 a quella del 2008. Beh, non c'è molto da dire, continua a piacermi il suo stile, la sua ironia, le sue battute. Infatti la prossima lettura che farò di lui sarà di un suo romanzo (finalmente!).