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martedì 9 settembre 2025

[Recensione] Notizie da un grande paese - Bill Bryson

 


NOTIZIE DA UN GRANDE PAESE || Bill Bryson || TEA || 2022 || 368 pag.

Dopo aver vissuto in Inghilterra per quasi vent’anni, Bill Bryson decide di tornare con la famiglia negli Stati Uniti, dove è nato e cresciuto. Ma lo scarto tra l’America che aveva lasciato da ragazzo, quella che lo accoglie e le abitudini acquisite in un altro paese lo colpisce con la forza di un terremoto. Ogni giorno, suo malgrado, affronta piccole e grandi sfide, dovute alle differenze culturali e linguistiche fra i paesi, che lo lasciano sconcertato e allo stesso tempo divertito: tutte le cose che ha dovuto fare da adulto infatti – dalle più banali, come i piccoli lavori di manutenzione in casa, a quelle più importanti, come mettere al mondo dei figli o sottoscrivere un fondo pensione… – hanno avuto come sfondo la Gran Bretagna e in America tutto è simile ma anche profondamente diverso, oppure è cambiato nel corso degli anni. Ecco allora le incomprensioni dal ferramenta su come sia più corretto chiamare i tasselli per le mensole, l’incredulità davanti all’ossessione tutta americana per l’aria condizionata o il profondo rispetto per le regole (per cui si può essere redarguiti in un diner vuoto se ci si siede senza aver aspettato le indicazioni della cameriera, come intimato dal cartello all’entrata).

RECENSIONE

Conosco Bill Bryson perché ho letto di lui America perduta: In viaggio attraverso gli Usa e Una passeggiata nei boschi. In questo libro prova a parlare dell'America, paese suo natio (lui è nato a Des Moines, nello Iowa) dove ritorna a vivere dopo venti anni (si era trasferito in Gran Bretagna) e dove ci descrive tutti i cambiamenti che ha notato, ma non solo quello ci parla soprattutto, con la sua inseparabile verve ironica, di quello che vive quotidianamente, da cosa guarda in tv a quando va a fare spese al centro commerciale.

Lo consiglio a chi amava gli anni 90, a chi ama leggere storielle ironiche ma vere (anche se lui spesso esagera), a chi ama lo stile di vita americano con uno sguardo molto tagliente.


domenica 19 gennaio 2025

[Recensione] Una passeggiata nei boschi - Bill Bryson

 


UNA PASSEGGIATA NEI BOSCHI || Bill Bryson || Guanda || 2016 || 310 pag.

L'Appalachian Trail, che dalla Georgia al Maine taglia quattordici stati americani snodandosi per oltre 3400 chilometri, è il capostipite di tutti i sentieri a lunga percorrenza e dimora di una delle più grandiose foreste della zona temperata del globo. All'età di quarantaquattro anni Bill Bryson, in compagnia dell'amico Stephen Katz, decisamente sovrappeso e fuori forma, si cimenta nell'impresa di percorrere il leggendario sentiero. Nessuno di loro ha la minima cognizione delle norme elementari di sopravvivenza nella natura selvaggia, e l'escursione dei due cittadini, abituati a camminare nei civilizzatissimi spazi dei centri commerciali, si svolge all'insegna di una divertita incoscienza, tra spassosi contrattempi, bufere di neve, nugoli di insetti spietati, incontri con animali selvatici e con l'improbabile umanità che popola il sentiero. Scritto in una prosa lieve e spigliata, arricchito da documentate digressioni dell'autore e da un umorismo che talvolta sconfina nella satira di costume, "Una passeggiata nei boschi" è un originale libro di viaggio, nel segno della scoperta e del divertimento.

RECENSIONE

Bill Bryson, che avevo già conosciuto in America perduta: In viaggio attraverso gli Usa, stavolta decide di percorrere l'Appalachian Trail, il Sentiero degli Appalachi, un sentiero escursionistico che percorre la catena degli Appalachi, sulla costa orientale degli Stati Uniti d'America. Lungo circa 3.510 chilometri, collega il monte Springer, nella foresta nazionale di Chattahoochee-Oconee, in Georgia, al monte Katahdin nel Parco statale Baxter, nel Maine. Così facendo, esso attraversa, oltre a questi stati, la Carolina del Nord, il Tennessee, la Virginia, la Virginia Occidentale, il Maryland, il New Jersey, lo stato di New York, il Connecticut, il Massachusetts, il Vermont e il New Hampshire. Si prolunga in Canada mediante il Sentiero internazionale degli Appalachi, lungo più di 3.100 chilometri, che parte dal monte Katahdin per raggiungere Belle Isle nel nord di Terranova, nell'oceano Atlantico. Insomma, non è una semplice "passeggiata".
Il nostro Bill, però, riesce ad avere un compagno di viaggio: un suo vecchio amico, Stephen Katz, diventato nel frattempo sovrappeso, e che ha smesso di ubriacarsi. Così inizieranno a percorrere l'Appalachian Trail vivendo mille disagi, tra insetti molesti, orsi pericolosi, una ragazza che gli starà appiccicata come una cozza e che non smette di parlare, e tanti altri disagi.

Questo libro raccoglie anche altre esperienze di trekking dell'autore, fatte in solitaria, e in ogni caso è sempre un piacere leggere qualcosa di Bryson


sabato 9 novembre 2019

[Recensione] America perduta - Bill Bryson

Titolo: America perduta: in viaggio attraverso gli USA 
Titolo originale: The Lost Continent: Travels in Small Town America
Autore: Bill Bryson
Traduttore: Amedeo Poggi
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 25 febbraio 2002
Anno di uscita originale: 1989
Genere: Viaggio
Pagine: 304
Prezzo: 9,50 euro

Quarta di copertina
Un appassionante vagabondaggio per le strade di un’America minore, dentro il cuore delle piccole città che sono l’anima segreta degli Stati Uniti, luoghi in cui la vita sembra rimasta ferma agli anni cinquanta. Un viaggio attraverso un presente rimasto passato, in una provincia rurale che sembra non voler lasciare spazio al futuro. Bill Bryson, americano di nascita ma inglese d’adozione, percorre a bordo di una vecchia Chevrolet 22.500 chilometri all’inseguimento di un ricordo. Restituendoci un tempo cristallizzato, la canzone di uno sterminato paese che continua a credere, a immaginare, a vivere fra le pieghe di un sogno domestico e provinciale.

Recensione
Come ben sapete, di tanto in tanto mi concedo la lettura di un libro di viaggio, e dopo aver viaggiato assieme al Maestro Conan Doyle con Avventura nell'Artico. Sei mesi a bordo della baleniera Hope sono andato in giro per l'America con Bill Bryson. Più che un diario di viaggio, però, mi è sembrato un continuo commentare e ironizzare su usi e costumi di certi paesi e/o abitanti e/o suoi familiari e/o amici e/o conoscenti, ironia spesso non divertente. Peccato, qualche cosa di positivo la si trova in questo libro, come alcuni consigli su cosa visitare o dove andare per scovare dei monumenti o attrazioni da non perdere, per il resto sembra il diario di viaggio di un viaggiatore un po' arrabbiato col mondo e con le persone, forse l'autore l'ha scritto non in uno stato di grazia.


[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...