ELP || Antonio Manzini || Sellerio || 2023 || 536 p.
Non si fa che parlare dell'ELP, l'Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vicequestore Rocco Schiavone guarda con simpatia mista al solito scetticismo ai gesti clamorosi di questi disobbedienti che liberano eserciti di animali d'allevamento in autostrada. Semmai è incuriosito dal loro segno di riconoscimento che si diffonde come un contagio tra ragazze e ragazzi. La vera violenza sta però da un'altra parte e quando Rocco viene a sapere di una signora picchiata dal marito non si trattiene, «come una belva sfoga la sua rabbia incontenibile»: «un buon suggerimento» per comportamenti futuri. Solo che lo stesso uomo l'indomani viene trovato ucciso con un colpo di pistola alla fronte. Uno strano assassinio, su cui Schiavone deve aprire un'inchiesta da subito contorta da fatti personali (comici e tragici). Per quanto fortuna voglia che facciano squadra clandestinamente anche i vecchi amici senza tetto né legge di Trastevere, Brizio e Furio, che corrispondono al suo naturale sentimento contro il potere. Nel caso è implicata una società che sembra una pura copertura. Ma dietro questa copertura, qualcosa stride e fa attrito fino a bloccare completamente Rocco sull'orlo della soluzione del caso. Intanto crescono in aggressività gli atti dell'ELP fino a un attentato che provoca la morte di un imprenditore di una fabbrica di pellami. Indagando, Rocco si rende conto che forse, dal punto di vista della sensibilità ambientale, sullo stabilimento non c'è molto da ridire. Ma perché i «simpatici» ambientalisti sono giunti a tanto? ELP è particolarmente narrativa e mette sotto un unico segno due casi e due inchieste. Le riunisce lo sfondo di calda attualità sociale. Anche il brusco vicequestore è più ombroso e stanco, sente più acutamente quanto importante sia l'amicizia, e deve investire nell'indagine tutta la sua irruente e sincera passionalità, e tutta la tenerezza della sua invincibile malinconia.
RECENSIONE
Prima opera che leggo di Manzini e prima dunque che riguarda il vicequestore Rocco Schiavone (che avevo però già conosciuto perché visto in tv nell'omonima serie televisiva).
ELP sta per Esercito di Liberazione del Pianeta, è un movimento ecologista e radicale dove i suoi membri protestano contro il cambiamento climatico, l'inquinamento e lo sfruttamento degli animali attraverso azioni dimostrative e non convenzionali. Il vicequestore Rocco Schiavone, che è stato trasferito ad Aosta da Roma a causa di forti pressioni politiche, nota che tale movimento, che guarda con simpatia mista al suo solito scetticismo, si sta diffondendo sempre più in Italia e ha come segno di riconoscimento un cerchio con dentro quattro trattini. Ben presto, però, si ritroverà a dover indagare sull'uccisione di un uomo che il giorno prima aveva lui stesso picchiato perché aveva picchiato sua moglie. E in una fabbrica di pellami verrà trovato ucciso il suo capo forse dall'ELP stesso.
Credo che ti ci affezioni a Rocco Schiavone, seppur burbero e irascibile sotto sotto è un tenerone pieno di malinconia perché pensa sempre alla sua defunta moglie con la quale chiacchiera come se fosse lì presente con lui. Questa è la sua dodicesima indagine quindi ne devo recuperare un bel po'.






