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sabato 21 dicembre 2024

[Recensione] Jane va a nord - Joe R. Lansdale

 


JANE VA A NORD || Joe R. Lansdale || Mondadori || 2020 || 204 pag.

Jane ha perso il lavoro in lavanderia a causa di una bustina di ketchup che ha dimenticato di togliere dalle tasche di un capo prezioso e le sue prospettive per il futuro sono decisamente scarse. Come ciliegina sulla torta, la sorella minore, che vive a nord e con cui non va d'accordo, l'ha invitata al suo matrimonio, anche se Jane sospetta che l'abbia fatto sicura che lei non avrebbe partecipato. Questo la rende ancora più determinata ad andarci, ma la sua macchina è un rottame che cade a pezzi, impossibile da utilizzare per un tragitto così lungo. Inaspettatamente Jane trova una compagna di viaggio particolare, una donna scontrosa e con un occhio fuori uso di nome Henry, che vuole andare a nord per consultare un'oculista in grado di risolverle il problema e che mette a disposizione la sua auto. Il rapporto tra le due non inizia certo nel migliore dei modi, tra lanci di biscotti duri come il cemento e cespugli di rose distrutti. Se si aggiungono i ricordi di un rapporto sessuale con un predicatore ubriaco nel retro di una chiesa, una corsa nuda lungo la sponda di un torrente, matrimoni falliti e una scarpa dove nascondere i soldi, Jane e Henry sono assolutamente pronte a partire, come due bizzarre Thelma e Louise. Lungo la strada incontrano schiavisti, rapitori, ladri di mutandine, una cantante country di scarso successo di nome Cheryle e si dedicano anche alla ricerca del Super Toaster, uno speciale tostapane a quattro fette. È un viaggio incredibile che, tra furgoncini per il bestiame, un'auto rubata e una decappottabile, segnerà l'inizio di un'amicizia unica. In un divertissement ironico e irriverente con due protagoniste strampalate e sopra le righe, Joe Lansdale dimostra ancora una volta il suo insuperabile "black humour".

RECENSIONE

Ritornare a leggere un libro di Joe R. Lansdale è sempre una garanzia perché sei sicuro che non ti deluderà.

La protagonista, la trentenne Jane Gardner, non se la passa bene dopo essere stata licenziata e vive in una roulette in Texas. Deve dirigersi al nord per essere presente al matrimonio di sua sorella. Purtroppo c'è un problema: la sua auto non sopravvivrebbe a tutti quei km (sta cadendo a pezzi) e deve cercare un modo per arrivarci visto che non può permettersi il prezzo del biglietto dell'aereo. Così, tramite un annuncio, conosce la burbera Henry, la quale deve dirigersi a Boston per effettuare un'operazione sul suo occhio. Da quando si forma questa insolita coppia, che ricorda Thelma & Louise, inizia un'avventura on the road ricca di disavventure, dove tra l'altro vengono pure rapite da una banda di trafficanti di esseri umani. E ben presto il duo diventerà un trio quando conosceranno la cantante rock Cheryle.

Il black Humour è assicurato come in tutte le storie di Lansdale.



sabato 1 luglio 2023

[Recensione] Una stagione selvaggia - Joe R. Lansdale

 


UNA STAGIONE SELVAGGIA || Joe R. Lansdale || Einaudi || 1990 || 181 pagine

Hap ha rinunciato da tempo a salvare il mondo: la sua unica preoccupazione è vivere tranquillo, tra chiacchiere oziose e interminabili bevute con l'inseparabile Leonard. Ma il grande sogno degli anni Sessanta gli è rimasto incollato addosso perché non ha mai dimenticato Trudy, la bionda con cui aveva giocato a fare la rivoluzione. Quando Trudy ricompare nella sua vita, chiedendogli di recuperare il bottino di una rapina in banca, accetta l'incarico finendo però a capofitto in una spirale di violenza alla quale potrà sottrarsi soltanto con l'aiuto di Leonard. Quei soldi fanno gola a molti, e c'è chi è disposto a tutto pur di non dover dividere il malloppo. Lansdale accompagna il lettore tra paludi melmose e palazzi fatiscenti, ormai accerchiati dalla nuova America dei centri commerciali e degli immensi parcheggi di cemento. E già dispensa a piene mani quel misto di umorismo sardonico e sottile nostalgia, di idealismo e disillusione che ha fatto di Hap Collins e Leonard Pine una coppia di detective tra le più affascinanti e amate degli ultimi anni.

RECENSIONE

Prima storia di una serie che vede come protagonisti due amici, Hap e Leonard, ambientata in Texas. La vita scorre ordinaria quando verrà scombussolata, improvvisamente, dall'arrivo dell'ex moglie di Hap, Trudy, la quale lo coinvolgerà in una caccia al tesoro (il bottino di una rapina) nascosto sott' acqua in un fiume (l'auto vi è affondata. Una zona particolare del Texas, piena di acquitrini). Hap collaborerà solo se avrà al suo fianco l'amico Leonard e così inizia un'avventura che prenderà una piega thriller.

Per i dialoghi e per come si dipanerà la vicenda (finendo non bene ma non faccio spoiler) mi ha molto ricordato lo stile dei film di Tarantino. Alla fine ti ritrovi con una storia piena di humor ma che ti lascia tanto amaro in bocca, e l'ispirazione western è sempre presente.

Sicuramente recupererò altre avventure di Hap e Leonard.


giovedì 5 maggio 2022

[Recensione] Moon Lake - Joe R. Lansdale

 


MOON LAKE || Joe R. Lansdale || Einaudi || 2022 || 360 pagine

Daniel ha solo quattordici anni quando una sera di ottobre la sua infanzia naufraga nelle acque buie del Moon Lake. Per tutto il tempo la verità è rimasta nascosta sotto lo scintillio della luna. Ma adesso, per «Danny», è arrivato il momento di dare un senso al suo dolore. «La luna è alta. L'acqua è alta. Anime oscure vagano sulla terra e piangono. È una vecchia poesia. Ora so cosa significa», sono le ultime parole che Daniel Russell sente pronunciare a suo padre, in una notte del 1968, poco prima di lanciarsi con la macchina nel Moon Lake. Dieci anni dopo, quando l'auto e i resti del padre vengono recuperati, Daniel scopre tra le macerie qualcosa di scioccante, destinato a scuotere la piccola città fino al suo nucleo più marcio. «Papà inserì la prima e avanzò un po', dando una leggera spinta all'acceleratore. Fui contento all'idea che finalmente ci muovessimo da lì. – Voglio che tu sappia quanto ti voglio bene, – disse. Prima che potessi rispondere «anche io ti voglio bene», diede una forte accelerata, la macchina scattò in avanti e il ponte tremò. Girò il volante a destra e la grossa Buick, con le sue cinque rate ancora da pagare, sfondò la ringhiera marcia e si fiondò nello spazio come un razzo».

Recensione

Dopo aver apprezzato La foresta, eccomi al secondo libro che leggo di questo autore, Joe R. Lansdale. Stavolta il genere non è western ma una sorta di thriller/romanzo di formazione per così dire.

Ci troviamo nel Texas degli anni 60/70 dove il nostro protagonista, Danny, sopravvive a un terribile incidente causato da suo padre che si suicida gettandosi con tutta la sua auto nel Moon Lake. Il bambino, per puro miracolo, viene tratto in salvo da una bambina e verrà momentaneamente affidato alla sua famiglia per alcuni mesi, fino a quando sua zia deciderà di portarselo a casa sua. Nella seconda parte ritroveremo i due bambini ormai adulti (Ronnie è una poliziotta e Daniel è diventato giornalista) ed entrambi indagheranno su delle misteriose morti tutte collegate a quel tetro Moon Lake, e lui ritornerà in quei luoghi proprio perché viene ritrovato il corpo di suo padre.

Se nella prima parte si fatica un po' ad ingranare nella storia che ci viene presentata, nella seconda esce fuori la suspense e l'azione che ti tiene incollato alle pagine, fino alla fine.


venerdì 21 agosto 2020

[Recensione] La foresta - Joe R. Lansdale

 


LA FORESTA || Joe R. Lansdale || Einaudi || 26 novembre 2013 || 352 pagine

Le automobili corrono a fianco dei cavalli, il petrolio comincia a sgorgare in mezzo ai campi coltivati. Il mondo cambia, gli uomini no. E Lansdale ne racconta come nessun altro i lati più nobili e grotteschi, più comici e tragici.

Dopo aver perso entrambi i genitori durante un'epidemia di vaiolo, Jack Parker ha deciso di lasciare il Texas per trasferirsi in Kansas. Ma sulla strada incrocia una banda di fuorilegge che gli uccidono il nonno e rapiscono Lula, la sua sorella minore. Jack si mette allora sulle loro tracce, accompagnato da una squadra di cacciatori di taglie che più insolita non potrebbe essere: un nano colto e melanconico, dalla mira infallibile; un nero gigantesco, che si guadagna da vivere scavando fosse; una giovane prostituta dalla lingua lunga e il cuore d'oro; uno sceriffo con la faccia e il corpo coperti di cicatrici. La foresta è un viaggio in un'America del primo Novecento che somiglia molto a quella di oggi. Un romanzo spaventoso e divertentissimo al tempo stesso, come se i fratelli Grimm e Mark Twain si fossero uniti per scriverlo.

RECENSIONE

Prima opera che affronto di Lansdale e devo dire che mi ha colpito positivamente.
In breve ci troviamo in Texas nei primi anni del 900 quando al giovane Jack, il protagonista, una banda di scapestrati gli uccide davanti il nonno e gli rapisce la sorella. Fortunatamente riesce ad ingaggiare due strampalati cacciatori di taglie: un nero che seppellisce cadaveri e dal fiuto infallibile e un nano filosofo, entrambi ottimi tiratori, e una prostituta che si innamora di lui. Da questo momento in poi vivremo questa incredibile avventura che non ci risparmierà duelli e sparatorie, ma anche tanti momenti ironici e comici.

Raramente ho letto romanzi ambientati nel vecchio West e devo ammettere che questa opera riesce bene a coglierne tutti gli aspetti e le ambientazioni, merito della bravura dell'autore. Shorty ed Eustace sono due coprotagonisti che ti restano nel cuore, a me hanno ricordato Tex Willer e Kit Carson. Quello che ti colpisce e ti fa scorrere le pagine di capitolo in capitolo è la sferzante ironia del narratore, il protagonista stesso, che non ci risparmia storie e aneddoti che ci narrano i vari personaggi che incontriamo e che ci fanno riassaporare quei tempi andati del vecchio e selvaggio West, pieni di crudeltà e spietatezza. Ciliegina sulla torta è poi Hog, un maialino che, come un cagnolino fedele, sta dietro ad Eustace e dorme accanto a Jack (ma al momento opportuno morde i nemici!). Si potrebbe anche definire un romanzo di formazione, visto che vedremo maturare il nostro giovane protagonista che dovrà superare molte barriere (anche morali) che lo porteranno ad essere una persona nuova (molto bella la storia d'amore con la prostituta). Peccato per il finale, mi sarei aspettato più scene epiche per lo scontro definitivo coi rapitori, ma non possiamo avere tutto.

Sicuramente leggerò altre opere di Lansdale.




[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...