MISTERIOSO OMICIDIO A TOKYO || Tetsuya Honda || Piemme || 2024 || 384 p.
Chi era Kenichi Takaoka? Tutto ciò che resta di lui è la piccola impresa edile che gestiva nei sobborghi di Tokyo, il suo minivan, abbandonato sulla sponda del fiume Tama, e una mano. Mozzata e ritrovata per caso in un parcheggio. È la detective Reiko Himekawa della polizia di Tokyo a occuparsi del macabro ritrovamento, e della probabile indagine per omicidio che ne conseguirà, insieme all'ispettore Kusaka, suo nemico giurato. Le cose non sono facilissime per Reiko: troppo giovane e bella per non subire fastidiose discriminazioni in polizia, troppo talentuosa per non attirarsi le antipatie dei colleghi. Il mistero di Kenichi Takaoka sembra destinato a rimanere tale, finché dal fiume affiora quello che ha tutte le sembianze di un torso umano. Ma quando dalle indagini emerge che il corpo non è di Takaoka, e che quest'ultimo, a sua volta, aveva delle lontane ma certe connessioni con la Yakuza, le cose si complicano. E per la detective Himekawa la posta in gioco diventa pian piano sempre più alta...
RECENSIONE
Reiko Himekawa è una detective di Tokyo giovane e bella la quale, assieme al collega l'ispettore Kusaka (che odia), dovrà investigare su un caso macabro perché è stata ritrovata la mano mozzata di Kenichi Takaoka. Ma quando la vicenda avrà dei legami con la Yakuza, la principale organizzazione criminale giapponese, il caso si complicherà sempre di più.
Questa è la seconda indagine che fa parte della serie di Reiko Himekawa. Che dire, l'idea della sostituzione di persona, alla base di questa vicenda, non è nuova e forse risulterà al lettore abituato come me a leggere romanzi gialli, abbastanza trita e ritrita. Nonostante ciò devo ammettere che mi è piaciuto, poi l'ambientazione di Tokyo non può che attirare le mie simpatie. Come dicono in molti sembra più di leggere un manga che un romanzo giallo, ma per me questo non è un difetto.
Sicuramente leggerò ancora altre opere di questo autore.

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