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domenica 15 febbraio 2026

[Recensione] Camera con vista - Edward M. Forster

 


CAMERA CON VISTA || E. M. Forster || L'Espresso || 2002 || 224 p.

Nel 1908, all'alba del XX secolo, Edward Morgan Forster profondeva in Camera con vista tutto il giovanile ottimismo di un intellettuale insofferente ai rigori e all'ipocrisia di una buona società inglese ancora profondamente vittoriana: l'ottimismo di chi ritiene che le ragioni dell'amore e dell'autenticità possano comunque trionfare in un lieto fine privo di censure e rispettoso dei sentimenti di tutti. Quasi una favola, insomma, nella quale le vicende di Lucy Honeychurch, ragazza della buona borghesia molto ligia alle convenzioni sociali della sua classe, si sovrappongono in trasparenza a quelle reali dell'autore, alle prese col difficile riconoscimento della propria "scandalosa" identità sessuale. Al di là del delizioso ritratto d'ambiente, e della straordinaria leggerezza con cui si trattano situazioni, eventi e personaggi, si intravede così una condizione molto difficile, una ferita dell'anima che non si rimarginerà finché il mondo non cambierà davvero.

RECENSIONE

Lucy Honeychurch è una giovane inglese che viaggia in Italia con la sua più anziana cugina, Charlotte Bartlett. Durante il loro soggiorno a Firenze, le due donne alloggiano alla pensione Bertolini, che ospita altri cittadini inglesi. Qui conoscono il signor Emerson e suo figlio George i quali offrono le loro camere che hanno la vista sull'Arno. Inizialmente rifiutano, ma cambieranno idea dopo aver parlato col sacerdote inglese Beebe. Sebbene sia sveglia e intelligente, Lucy è giovane e non molto curiosa. La sua intima passione esce allo scoperto in un pomeriggio di pioggia, quando suona il pianoforte nella stanza comune della pensione. Il reverendo Beebe, che l'aveva già vista suonare in Inghilterra, è colpito dall'emozione che ella infonde nella sua esecuzione. Lucy continua ad incontrare gli eccentrici Emerson in giro per Firenze. Sebbene i loro modi siano inopportuni e siano ritenuti socialmente inaccettabili dagli altri pensionanti, sono simpatici a Lucy. Un pomeriggio, mentre la ragazza visita in solitudine la città, assiste ad un omicidio. Per caso George è vicino e la soccorre quando sviene. Mentre ritornano alla pensione seguendo il Lungarno, i due hanno una conversazione stranamente intima. Lucy è perplessa dai sentimenti che sta cominciando a nutrire verso George e decide di cominciare a evitarlo. Comunque, entrambi finiscono con il partecipare ad una gita in carrozza che, insieme con un gruppo più ampio, li conduce ad un picnic sulle colline di Fiesole. Mentre il gruppo si sparpaglia per esplorare il paesaggio, Lucy si ritrova a camminare da sola con George. Ed Egli la bacia. Sconvolta, Lucy fugge il giorno dopo verso Roma e qua rivede Cecil Vyse, un uomo la cui famiglia è in rapporti di amicizia con gli Honeychurch. Cecil si propone a Lucy ma lei rifiuta.

Non vado oltre per non rovinare la storia. Che dire, di tanto in tanto mi approccio a un classico che i critici consigliano di leggere almeno una volta nella vita. E devo ammettere che questo capolavoro di Forster merita tantissimo. Pubblicato nel 1908, il romanzo tocca molte questioni relative alla società e alla politica della cultura Edwardiana dell'inizio del ventesimo secolo. Si osservano forti differenze tra il pensiero conservatore e radicale, così come la differenziazione tra i personaggi etichettati dallo stesso Forster come "medioevali" (Mr. Beebe, Miss Bartlett, Cecil Vyse) e "rinascimentali" (Lucy, gli Emerson). Lucy personifica la nuova generazione che stava emergendo durante quell'epoca, nella quale il suffragio femminile avrebbe guadagnato forte terreno. Forster, manifestando le sue speranze per una nuova società, termina il libro con Lucy che ha scelto la propria strada, una vita libera con l'uomo che ama piuttosto che il matrimonio con un uomo considerato "più adatto". Il romanzo potrebbe essere addirittura considerato un romanzo di formazione, dato che segue lo sviluppo della protagonista.

Colpisce il pensiero di Forster, davvero anni luce avanti rispetto a quando è vissuto.


sabato 3 febbraio 2024

[Recensione] Un tramonto a Parigi - Jenny Colgan

 


UN TRAMONTO A PARIGI || Jenny Colgan || Piemme || 2014 || 412 pagine

Nell'ora in cui il sole sorge su Pont Neuf - il ponte dei lucchetti - e le stradine di Parigi cominciano pian piano a risvegliarsi, Anna Trent è già al lavoro: immersa nel profumo di zucchero e cacao, inventa e prepara le sue creazioni di cioccolato finissimo. Deliziose prelibatezze che abbelliranno la vetrina dell'antica bottega dove ha cominciato da poco a lavorare, per poi finire sulle tavole imbandite delle più belle case di Parigi. Ma questa passione, per Anna, è cominciata molto prima - a casa sua, nel Nord dell'Inghilterra, e nella fabbrica di cioccolato industriale dove un brutto incidente ha imposto una fermata obbligatoria alla sua vita, facendole perdere il lavoro e l'allegria. Ma quando tutto sembra perduto, c'è sempre Parigi. E così, grazie all'aiuto della cara, vecchia professoressa di francese - l'unica materia in cui Anna aveva qualche voto decente - addio pioggerella fine e insistente dei sobborghi inglesi, addio cioccolato industriale... Nella bottega del maestro cioccolataio Thierry la vita ha un altro sapore, e i sogni anche. Riuscirà Anna a realizzarli tutti, compreso quello di trovare il grande amore? La sola cosa che sa per certo, mentre al tramonto passeggia per le viuzze della città, è che quando Parigi chiama, l'amore risponde.

RECENSIONE

La storia di due ragazze inglesi che, in tempi diversi, hanno conosciuto l'amore a Parigi. Unico comun denominatore: la prima (nel passato) si innamora di un bravo pasticcere cioccolataio, la seconda (contemporanea) si innamora di suo figlio. Il tutto ambientato a Parigi. E alla fine ci sono pure alcune ricette dell'autrice.

Che dire, una storia che facilmente si dimentica, banale, a tratti noiosa, personaggi poco caratterizzati, anzi direi per niente, molte parti inutili, la stessa Parigi appare come una città normale, anzi, quasi fantasma. Se consigliarlo? Se amate gli harmony non vi piacerà tanto, anche le parti (poche) in cui si fa sesso o non sono scritte o sono scritte male.


sabato 22 luglio 2023

[Recensione] Prima regola: non innamorarsi - Felicia Kingsley

 


PRIMA REGOLA: NON INNAMORARSI || Felicia Kingsley || Newton Compton || 2020 || 416 pagine

Silvye ha ventisette anni, una madre asfissiante e sogna solo una vita normale, con un lavoro normale. Ma la verità è che la sua vita è tutto meno che normale perché… è una truffatrice. Sì, una truffatrice, figlia di una truffatrice che l’ha istruita alla perfezione nell’arte del furto e dell’inganno. Ci sono solo due cose che Silvye non deve fare: mangiare carboidrati e innamorarsi. A lei, le regole proprio non piacciono: ok vivere senza innamorarsi, ma non senza carboidrati!
C’è invece una persona a cui le regole piacciono moltissimo: Nick Montecristo, affascinante ladro-gentiluomo e astuto genio dell’arte. È un abile stratega, impermeabile ai sentimenti, e non ha mai fallito un solo incarico.
Nick e Silvye sono i prescelti da un ricco ed eccentrico collezionista, per mettere a segno un colpo sensazionale. Peccato che i due si detestino e abbiano qualche conto in sospeso da regolare. Lei è fuoco, lui è ghiaccio. Impensabile lavorare insieme, impossibile dire di no al colpo. Riusciranno Nick e Silvye a passare da rivali a complici, ed evitare che una fastidiosa quanto imprevista attrazione tra loro complichi le cose? Ma sì, in fondo sono due professionisti, basterà rispettare una sola regola…

RECENSIONE

Come sa chi mi segue da anni qua come recensore, non leggo romance e non è quindi il mio genere prediletto di lettura. Ma mi piace provare e/o scoprire, di tanto in tanto, libri che sono fuori dalla mia comfort zone e in questo caso è stato un successo: perché questo romance della Felicia Kingsley mi è piaciuto.

Avete presente il celebre Il codice Da Vinci di Dan Brown? Ebbene, questo romanzo è più o meno quel genere con salsa romance. Quindi aspettatevi inseguimenti, sparatorie, agenti segreti, misteri da risolvere, tesori da trovare, enigmi da risolvere. E poi il fatto che la maggior parte della storia è ambientata a Venezia non aiuta molto i due protagonisti, due ladri, che decidono di non innamorarsi nonostante l'attrazione sia presente fin da quando si conoscono in aereo.

Ringrazio la Felicia che è riuscita a scrivere un romance diverso, avventuroso oserei dire, pieno di azione e colpi di scena, che potrebbe avvicinare chi questo genere non lo ama o lo snobba.


lunedì 1 agosto 2022

[Recensione] Noi siamo tutto - Nicola Yoon

 


NOI SIAMO TUTTO || Nicola Yoon || Sperling & Kupfer || 2017 || 320 pagine

Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

Recensione

Solitamente non leggo romance, storie romantiche, ma questa volta ho voluto sforzarmi in un genere che non leggo e devo dire che non mi è dispiaciuta questa storia.

La protagonista, Madeline, non può uscire all'aria aperta e così vive fin da piccina confinata a casa perché ha una malattia rara, la SCID (Severe Combined Immune Deficiency, ovvero immunodeficienza combinata grave) che è una grave alterazione della risposta immune e da un'abnorme suscettibilità alle infezioni da virus, da germi piogeni e opportunisti. Infatti l'aria stessa della stanza in cui vive viene filtrata per non far entrare alcun tipo di batteri o virus. Ma questa "prigionia" diventerà meno dura quando arriveranno nella casa di fronte dei nuovi vicini, e uno in particolare diventerà suo amico: Olly. Da quel momento inizieranno a scriversi via computer fino al giorno in cui si potranno incontrare, con tutti gli accorgimenti e le precauzioni del caso.

Ripeto, una bella storia d'amore con protagonisti due adolescenti che mi è piaciuta, scritta bene, che ti fa leggere tutto d'un fiato ogni capitolo e vuoi sapere come andrà a finire con un bel colpo di scena finale che credo abbia spiazzato tutti i lettori.


domenica 24 luglio 2022

[Recensione] La bella di Lodi - Alberto Arbasino

 


LA BELLA DI LODI || Alberto Arbasino || Adelphi || 2021 || 168 pagine

La bella di Lodi è una commedia d’amore e soldi, piuttosto realistica e pratica, tra una splendida ragazza possidente e un intraprendente meccanico sexy. Siamo in pieno boom italiano: 1960 on the road. Al di là dei conflitti di classe, i due finiscono presto energicamente avvinghiati, strapazzandosi in luoghi non propizi, lungo l’Autostrada del Sole appena aperta: raccordi, svincoli, autogrill, garage, motel. Ma non si tratta solo d’amore e sesso. La coppia deve fare i conti anche con altri aspetti importantissimi nella vita italiana di sempre: lavoro, famiglia, società, motori, rapporti economici, musica leggera.

Recensione

Italia anni 60: Roberta, una bella imprenditrice si innamora perdutamente di Franco, un simpatico meccanico di auto. Solo io ho notato che questo romanzo è scritto come una sceneggiatura cinematografica? Sicuramente ricorda "Sapore di sale" e sarà proprio in spiaggia che i due si incontreranno per la prima volta: cioè nel senso che lui inizia a ravanare nella borsetta di Roberta alla ricerca di un accendino. E da lì nasce la pazza passione tra i due. Due mondi opposti: la benestante e il proletario, la ricca e il povero, la bella e il simpatico. Se amate le commedie romantiche questo romanzo è perfetto per voi.

Consiglio la lettura ai giovani di oggi: potranno così capire come si viveva prima dell'esistenza degli smartphone!

[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...