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mercoledì 24 giugno 2026

[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

 


DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p.

Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere ai margini di un bosco: è una nuova stagione della vita, vissuta con consapevolezza e arricchita dai ricordi e dalle conversazioni che Martin intrattiene con il cane Ombra e con molti altri animali bizzarri e filosofi. In questa solitudine coltiva la sua passione di studioso per la poesia giocosa e per il Catena, un misterioso poeta locale morto in manicomio. Questa tranquillità, che nasconde però strani segreti, è turbata dall'arrivo di una coppia che viene a vivere in un casale vicino: un mercante d'arte in fuga dalla città e Michelle, la sua bellissima e biondissima compagna. L'apparizione di Michelle, simile a una donna conosciuta da Martin nel passato, gonfia di vento, pensieri e speranze i giorni del buon vecchio professore. Il ritmo del cuore e il ritmo della vita prendono una velocità imprevista. Una velocità che una sera, a una festa di paese, innesca il vortice di un fantastico giro di valzer. Leggende, sogni, canzoni, versi di un poeta che la tradizione vuole folle e suicida, telefonate attese, contattisti rock, cinghiali assassini, visite di colleghi inopportuni, comiche sorprese, goffi corteggiamenti e inattese tentazioni: tutto riempie di nuova linfa una stagione che si credeva conclusa, e che si riapre sul futuro come un'alba. Martin e tutti quelli che lo circondano sembrano chiusi in un bozzolo di misteri: si tratta di attendere la farfalla che ne uscirà.

RECENSIONE

Un professore in pensione vive in campagna col suo cane Ombra quando, un giorno, arrivano dei vicini che si affittano il casale di fronte al suo. Ma la vera sorpresa è che la ragazza, Michelle, somiglia a una sua vecchia fiamma e se ne innamorerà perdutamente.

Posso dire che mi è piaciuto molto questo romanzo, me lo sono letteralmente divorato fino alla fine. A parte la simpatia che ti lega subito a Martin, il professore in pensione che vuole scrivere un libro su un poeta morto suicida, quello che mi ha colpito di più è la sferzante ironia che il protagonista riserva ad ogni cosa che gli accade. Ironia che arriva a far parlare ogni animale che incontra per strada, dal serpente alla volpe, come se la sua coscienza gli parlasse attraverso gli animali.


giovedì 10 giugno 2021

[Recensione] Bar Sport - Stefano Benni

 


BAR SPORT || Stefano Benni || Feltrinelli || giugno 1997 || 132 pagine

Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la 'Luisona', la brioche paleolitica condannata ad un'esposizione perenne. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (con due n), che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quelle del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere), e delle allucinazioni estive. 

RECENSIONE

Sinceramente non mi ha fatto ridere, quasi tutte le storie che contiene sono volutamente esagerate (anche troppo) e non ho trovato quell'umorismo che mi farebbe scompisciare dalle risate, è anche vero che io sono un tipo difficile da far ridere, a meno che non sia una comicità davvero buffa o intelligente. A tratti noioso, soprattutto nella parte dove ci descrive il gioco del calcio, e non credo che leggerò Bar Sport 2000. Voto bassissimo.

[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...