venerdì 17 luglio 2026

[Recensione] Il libraio di Gaza - Rachid Benzine

 


IL LIBRAIO DI GAZA || Rachid Benzine || Corbaccio || 2025 || 144 p.

Julien Desmanges è un fotografo francese inviato a Gaza. Un mattino, girando per le stradine più nascoste della città, incappa in un uomo seduto davanti alla sua bottega. Ai piedi e ai lati pile di libri vecchi e meno vecchi: Julien capisce subito che sarebbe uno scatto perfetto, e domanda all’uomo il permesso di fotografarlo. E Nabil, questo il nome del libraio, glielo concede, ma solo dopo avergli raccontato la sua storia. Perché sono le parole che danno profondità all’immagine. Con un bicchiere di tè alla menta in mano, Julien ascolta allora la storia di Nabil, dall’esodo alla prigione, dall’impegno alla disillusione politica, dall’amore ai figli, dagli studi al teatro, dalle speranze al dolore di vedere soffrire chi si ama. Si dice che quando muore un vecchio, brucia una biblioteca intera: ed è questa verità che Nabil svela agli occhi del fotografo. In un racconto disseminato dei libri che hanno segnato la sua esistenza, il libraio narra la storia di un uomo tenacemente aggrappato all’idea che a ogni pagina che volterà sarà più libero.

RECENSIONE

Il fotografo Julien si imbatte, a Gaza, in un libraio al quale chiede di potergli fare una foto. Sarà un pretesto per conoscere la sua storia dolorosa. E così conosciamo Nabil, che fin da bambino si trova suo malgrado gettato in una guerra senza senso, dove perderà tante persone care e troverà rifugio nei libri.

L'autore ci vuole dire che tutte le guerre sono solo distruzione e perdita, mentre i libri sono crescita e costruzione per un mondo migliore. I libri non salvano la vita, ma possono farci riflettere.


[Recensione] ELP - Antonio Manzini

  ELP || Antonio Manzini || Sellerio || 2023 || 536 p. Non si fa che parlare dell'ELP, l'Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vic...