sabato 12 settembre 2026

[Recensione] ELP - Antonio Manzini

 


ELP || Antonio Manzini || Sellerio || 2023 || 536 p.

Non si fa che parlare dell'ELP, l'Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vicequestore Rocco Schiavone guarda con simpatia mista al solito scetticismo ai gesti clamorosi di questi disobbedienti che liberano eserciti di animali d'allevamento in autostrada. Semmai è incuriosito dal loro segno di riconoscimento che si diffonde come un contagio tra ragazze e ragazzi. La vera violenza sta però da un'altra parte e quando Rocco viene a sapere di una signora picchiata dal marito non si trattiene, «come una belva sfoga la sua rabbia incontenibile»: «un buon suggerimento» per comportamenti futuri. Solo che lo stesso uomo l'indomani viene trovato ucciso con un colpo di pistola alla fronte. Uno strano assassinio, su cui Schiavone deve aprire un'inchiesta da subito contorta da fatti personali (comici e tragici). Per quanto fortuna voglia che facciano squadra clandestinamente anche i vecchi amici senza tetto né legge di Trastevere, Brizio e Furio, che corrispondono al suo naturale sentimento contro il potere. Nel caso è implicata una società che sembra una pura copertura. Ma dietro questa copertura, qualcosa stride e fa attrito fino a bloccare completamente Rocco sull'orlo della soluzione del caso. Intanto crescono in aggressività gli atti dell'ELP fino a un attentato che provoca la morte di un imprenditore di una fabbrica di pellami. Indagando, Rocco si rende conto che forse, dal punto di vista della sensibilità ambientale, sullo stabilimento non c'è molto da ridire. Ma perché i «simpatici» ambientalisti sono giunti a tanto? ELP è particolarmente narrativa e mette sotto un unico segno due casi e due inchieste. Le riunisce lo sfondo di calda attualità sociale. Anche il brusco vicequestore è più ombroso e stanco, sente più acutamente quanto importante sia l'amicizia, e deve investire nell'indagine tutta la sua irruente e sincera passionalità, e tutta la tenerezza della sua invincibile malinconia.

RECENSIONE

Prima opera che leggo di Manzini e prima dunque che riguarda il vicequestore Rocco Schiavone (che avevo però già conosciuto perché visto in tv nell'omonima serie televisiva).

ELP sta per Esercito di Liberazione del Pianeta, è un movimento ecologista e radicale dove i suoi membri protestano contro il cambiamento climatico, l'inquinamento e lo sfruttamento degli animali attraverso azioni dimostrative e non convenzionali. Il vicequestore Rocco Schiavone, che è stato trasferito ad Aosta da Roma a causa di forti pressioni politiche, nota che tale movimento, che guarda con simpatia mista al suo solito scetticismo, si sta diffondendo sempre più in Italia e ha come segno di riconoscimento un cerchio con dentro quattro trattini. Ben presto, però, si ritroverà a dover indagare sull'uccisione di un uomo che il giorno prima aveva lui stesso picchiato perché aveva picchiato sua moglie. E in una fabbrica di pellami verrà trovato ucciso il suo capo forse dall'ELP stesso.

Credo che ti ci affezioni a Rocco Schiavone, seppur burbero e irascibile sotto sotto è un tenerone pieno di malinconia perché pensa sempre alla sua defunta moglie con la quale chiacchiera come se fosse lì presente con lui. Questa è la sua dodicesima indagine quindi ne devo recuperare un bel po'.


martedì 1 settembre 2026

[Recensione] La preda - Irène Némirowsky

 


LA PREDA || Irène Némirowsky || Adelphi || 2012 || 212 p.

«Un Julien Sorel all’epoca della crisi»: così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l’eroe di Stendhal, Jean-Luc Daguerne non ha che un desiderio: «afferrare il mondo a piene mani», diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Fino al giorno in cui ritroverà dentro di sé, con stupore e sgomento, «quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore» che per anni ha dovuto negare e soffocare. Allora cercherà, con una sorta di furioso accanimento, di farsi amare dalla sola donna tra le cui braccia abbia sentito riemergere la propria fragilità di bambino, e si chiederà che senso abbia avuto quella lotta convulsa, rabbiosa, per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. Alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa: «Il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».

RECENSIONE

Jean-Luc Daguerne è un giovane uomo di umile estrazione, accecato dall’ambizione e dal cinismo, che trova negli affari e nel potere la sua unica ragione di vita. Il suo desiderio di arrivare, di contare nel mondo della finanza e degli affari, lo porterà a sposare, per interesse, Edith Sarlat, figlia del ricco banchiere ebreo Abel Sarlat. Arriverà anche a voltare le spalle al suo unico amico, Serge, con il quale aveva condiviso una gioventù povera. Solo l’incontro con Marie, fidanzata di Serge, lo costringerà a guardarsi dentro e a riconoscere il suo fallimento.

I personaggi che ci descrive la Némirovsky sono reali, sembra di conoscerli. Anche se spesso odiano, ordiscono trame, sono pieni di egoismo e utilizzano gli altri per avanzare nella loro carriera. Il nostro protagonista, Jean-Luc, scopre la capacità di amare quando è già troppo tardi, dopo che ha sacrificato tutto. La sua scrittura è viva, arde come un fuoco nel camino.


[Recensione] ELP - Antonio Manzini

  ELP || Antonio Manzini || Sellerio || 2023 || 536 p. Non si fa che parlare dell'ELP, l'Esercito di Liberazione del Pianeta. Il vic...