sabato 23 maggio 2020

[Recensione] L'atroce accademia - Lemony Snicket

Titolo: L'atroce accademia
Titolo originale: The Austere Academy
Autore: Lemony Snicket
Traduttrice: Valentina Daniele
Editore: Salani
Serie: Una serie di sfortunati eventi #5
Pubblicazione: 29 novembre 2012
Prima pubblicazione: 8 agosto 2000
Genere: romanzo per ragazzi
Pagine: 186
Prezzo: 12,50 euro

Quarta di copertina
Violet, Klaus e Sunny Baudelaire sono ragazzi intelligenti e pieni di risorse, e probabilmente vi aspettate che vadano molto bene a scuola. Sbagliato. Per i Baudelaire la scuola si rivela essere un altro sfortunato evento nelle loro vite già abbastanza infelici. Non posso tacerlo, nei capitoli di questa storia spaventosa i bambini affronteranno fastidiosi granchi, severe punizioni, un fungo sgocciolante, esami finali, il programma d'allenamento crampo, e il sistema metrico decimale. E' mio preciso dovere stare sveglio tutta la notte a indagare e a scrivere la storia di questi tre sventurati giovani, ma per voi sarà forse più gradevole trascorrere una buona notte di sonno. In tal caso vi conviene scegliere un altro genere di libro. 

Recensione
Dopo essersi salvati dai terribili eventi narratici ne La sinistra segheria gli orfani Baudelaire vengono portati dal signor Poe in una accademia dove il responsabile, amante suonatore del violino ma stonatissimo, li "accoglie" in un tugurio infestato di granchi e funghi gocciolanti. I nostri protagonisti dovranno sopravvivere a questa orrenda scuola dove tutto si fa tranne che insegnare. E ovviamente a peggiorare le cose arriverà l'onnipresente conte Olaf, stavolta mascherato sotto i panni del sostituto professore di ginnastica.

Rispetto ai precedenti quattro romanzi della serie, ho trovato questo capitolo abbastanza noioso. L'autore non credo fosse molto ispirato nello scrivere questo capitolo, e si avverte nella lettura.
Una delle cose positive è stata l'amicizia che i nostri Baudelaire hanno stretto con i due gemelli Pantano, e che finisce non bene, naturalmente.

venerdì 22 maggio 2020

[Recensione] I Goonies - James Kahn

Titolo: I Goonies
Titolo originale: The Goonies Storybook
Autore: James Kahn
Traduttore: Tullio Dobner
Editore: Salani
Pubblicazione: 14 settembre 2017
Prima pubblicazione: 1 gennaio 1985
Genere: avventura
Pagine: 250
Prezzo: 13,90 euro

Quarta di copertina
Le caverne segrete. Il vecchio faro. La mappa perduta. Le trappole insidiose. Il tesoro nascosto. E Sloth... È estate nella piccola cittadina di Astoria. I Goonies - un gruppo di giovani ragazzi del quartiere Goon Docks - devono dare addio alle case dove sono nati e cresciuti: i signorini del club del golf hanno dato lo sfratto alle loro famiglie per radere al suolo il quartiere e costruire nuovi, esclusivi campi da gioco. Poco prima di andarsene, però, uno di loro scopre in soffitta un'antica mappa del tesoro, appartenuta a Willy l'Orbo - un temibile pirata spagnolo del Seicento. Se i Goonies riusciranno a mettere le mani sul bottino del vecchio corsaro potrebbero ancora salvare le loro case!

Recensione
Se avete amato il film, questa fedele trasposizione è ciò che dovete leggere. Consigliata questa lettura nel periodo estivo. Chissà che anche tu non possa scoprire il tesoro dei pirati!

Questo adattamento letterario del film cult omonimo degli anni 80, I Goonies appunto, mi ha conquistato e, sinceramente, mi ha anche fatta venire molta malinconia, perché in fondo (e per fortuna aggiungerei) i Goonies siamo stati tutti noi da bambini, quando sognavamo, nella nostra monotona e ordinaria vita quotidiana, di vivere mille avventure e di trovare tesori nascosti!
Leggere questo romanzo mi ha emozionato, fatto sorridere, fatto tifare per i ragazzini, impaurito di fronte all'ignoto, riempito di coraggio, insomma, mi ha cambiato in meglio (credo sia lo stesso effetto che provoca a chiunque lo abbia amato).
Chi da piccolo non ha mai sognato di trovare un vascello pirata con al suo interno una montagna di monete d'oro? Chi non ha mai sognato di vivere mille avventure coi propri amici del cuore, correndo in bici per il nostro paesino e dimenticando per un pomeriggio la noia dei compiti da fare a casa? Chi non ha mai sognato la prima cotta? Chi non ha mai sognato di diventare grandi (invidiando nostro fratello o sorella maggiore)? Tutto questo (e molto altro) sono i Goonies.
Stra-raccomandato a tutti.

giovedì 21 maggio 2020

[Recensione] C'è un cadavere in biblioteca - Agatha Christie

Titolo: C'è un cadavere in biblioteca
Titolo originale: The Body in the Library
Autrice: Agatha Christie
Traduttore: Alberto Tedeschi
Editore: Mondadori
Serie: Miss Marple #2
Pubblicazione: 7 ottobre 2010
Prima pubblicazione: febbraio 1942
Genere: giallo
Pagine: 208
Prezzo: 10 euro

Quarta di copertina
I Bantry sono a letto e vengono svegliati dalla cameriera che afferma di aver trovato un cadavere in biblioteca. Scendono in biblioteca e vi trovano il cadavere di una ragazza che non conoscono. Chiamata la polizia, si scopre che si tratta del cadavere di Ruby Keene, che lavorava all'Hotel Majestic. In paese si inizia a mormorare che Ruby sia stata amante del signor Bantry e poi lui l'abbia uccisa per coprire la relazione.
La signora Bantry chiama in aiuto la sua amica, Miss Marple, la quale inizia ad investigare parallelamente alla polizia andando al Majestic.

Sarà proprio grazie a lei che la polizia della contea e di Scotland Yard riusciranno a scoprire l'assassino e a chiudere definitivamente il caso. 

Recensione
Primo libro della Christie in cui è protagonista Miss Marple che leggo.
Questo giallo mi ha lasciato poco e devo dire la verità mi ha annoiato.
Al di là del fatto che la vecchietta protagonista non si vede molto nella storia, poi le varie teorie e congetture che vengono fatte ed elaborate per comprendere chi sia o chi siano stati i colpevoli del duplice omicidio oggi non reggerebbero in piedi (una scarpa è una prova? Ma de che?).
Ma la massima della Marple è interessante: "Non ci si può permettere di credere in tutto ciò che dice la gente. Quando c'è qualcosa di sospetto, non credo a nessuno! Conosco troppo bene la natura umana!".
Se devo paragonarlo a una indagine di Poirot, allora mi spiace ma la pettegola Marple perde.
Ciò non significa che non leggerò altri libri con lei protagonista, ma non adesso.

mercoledì 20 maggio 2020

[Recensione] Open: la mia storia - Andre Agassi

Titolo: Open: la mia storia
Titolo originale: Open: An Autobiography
Autore: Andre Agassi
Traduttrice: Giuliana Lupi
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Pubblicazione: 25 giugno 2019
Prima pubblicazione: 9 novembre 2009
Genere: biografia
Pagine: 512
Prezzo: 14,50 euro

Quarta di copertina
Uno dei più grandi campioni di tennis di tutti i tempi si racconta senza pudore in un memoir che ha fatto scalpore nel mondo, non solo in quello del tennis, ed è diventato un caso editoriale senza precedenti.


Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventù. E poi una carriera da numero uno lunga vent'anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l'avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf. Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.

Recensione
Andre ci parla della sua carriera tennistica, da quando, piccolo, veniva allenato in maniera disumana dal padre, fino alle sue prime vittorie e al campione che è diventato. Una lettura incredibile, mi ha catturato molto.

martedì 19 maggio 2020

[Recensione] La sinistra segheria - Lemony Snicket

Titolo: La sinistra segheria
Titolo originale: The Miserable Mill
Autore: Lemony Snicket
Traduttrice: Valentina Daniele
Serie: Una serie di sfortunati eventi #4
Editore: Salani
Pubblicazione: 29 novembre 2012
Prima pubblicazione: 15 aprile 2000
Genere: romanzo per ragazzi
Pagine: 158
Prezzo: 15 euro

Quarta di copertina
"La sinistra segheria" è probabilmente quello che racconta le vicende più infelici degli orfani Baudelaire. Violet, Klaus e Sunny sono spediti a lavorare in una segheria a Meschinopoli, dove incontrano sciagure e disgrazie dietro ogni tronco d'albero. Sono spiacente di informarvi che le pagine di questo libro contengono cose assai sgradevoli, come ad esempio una gigantesca sega circolare, una pentola assordante, un uomo con una nuvola di fumo al posto della testa, un ipnotizzatore, un terribile incidente con feriti, e tanti buoni sconto. Io ho giurato di scrivere l'intera storia di questi tre poveri ragazzi. ma voi non siete obbligati a leggerla, e se preferite storie più piacevoli, sentitevi liberi di sceglierne un'altra.

Recensione
Stavolta gli orfani Baudelaire vengono affidati a un tutore che è il capo di una sinistra segheria, il quale subito li mette a lavorare in un posto davvero pericolo per dei bambini, visto che è pieno di seghe elettriche che tagliano in due i tronchi. E non tarderà a mostrarsi ancora una volta il loro arcinemico conte Olaf, sotto i panni stavolta della segretaria dell'oculista (il conte in versione donna è davvero buffo).

Quarto romanzo della serie che non mi è dispiaciuto ma mi aspettavo di più. Interessante il fatto che Violet si troverà a mettersi al posto di suo fratello Klaus e viceversa. L'affiatamento tra i tre fratelli aumenta sempre di più.


lunedì 18 maggio 2020

[Recensione] L'impiccato di Saint-Pholien - Georges Simenon

Titolo: L'impiccato di Saint-Pholien
Titolo originale: Le Pendu de Saint-Pholien
Autore: Georges Simenon
Traduttrice: Gabriella Luzzani
Editore: Adelphi
Serie: Commissario Maigret #4
Pubblicazione: 23 gennaio 2012 (nona edizione)
Prima pubblicazione: febbraio 1931
Genere: giallo
Pagine: 139
Prezzo: 10 euro

Quarta di copertina
Brema, una notte di fine novembre. In un albergo di infima categoria, un uomo si spara un colpo di rivoltella in bocca sotto gli occhi di Maigret. Da questo suicidio apparentemente inspiegabile, alla cui origine vi sono eventi che rimontano a quasi dieci anni prima, prende le mosse un’inchiesta che porterà il commissario da Brema a Parigi, da Parigi a Reims, e infine a Liegi, dove lo scioglimento del dramma coinciderà con la scoperta di una società segreta: la Confraternita dell’Apocalisse.

Recensione
L'impiccato di Saint-Pholien è il quarto romanzo dedicato alle inchieste del commissario Maigret ed è basato su un drammatico ricordo di gioventù di Simenon: a Liegi, nei primi anni di università, Simenon aveva infatti partecipato, con un gruppo di compagni, ad una società segreta, La Caque, ispirata ad un libertarismo romantico, anarchico e bohémien. La società venne sciolta quando il giovane pittore Joseph Kleine, si impiccò al portone della chiesa di Saint-Pholien.
Stavolta il nostro commissario si sposta in Germania e assiste a un suicidio di un pover'uomo. La cosa lo incuriosisce e inizia ad indagare sulla sua vita, e pian piano verrà coinvolto in una storia sempre più raccapricciante.
Devo dire che questo giallo mi ha tenuto col fiato sospeso e il metodo di Maigret, al contrario di Sherlock Holmes che era deduttivo, è intuitivo (si muove secondo quello che dice il suo istinto) mi ha appassionato alla storia che pian piano ci viene srotolata fino ai tragici colpi di scena che affondano in un vicino passato.
Simenon in ottima forma, molto consigliato.

sabato 16 maggio 2020

[Recensione] Il giardino segreto - Frances H. Burnett

Titolo: Il giardino segreto
Titolo originale: The Secret Garden
Autrice: Frances Hodgson Burnett
Traduttore: Luca Lamberti
Editore: Einaudi
Collana: ET classici
Pubblicazione: 17 giugno 2014
Prima pubblicazione: 1910
Genere: romanzo
Pagine: 252
Prezzo: 11 euro

Quarta di copertina
Protagonista del Giardino segreto è la piccola Mary Lennox, una bambina di nove anni che, orfana di entrambi i genitori, viene affidata a uno zio, il nobile gobbo lord Archibald Craven che vive in un tetro castello sperduto nella brughiera. Qui Mary scopre che la natura malinconica dello zio è dovuta alla morte della moglie Lilias avvenuta nel loro giardino personale. A causa della disperazione, lo zio Archibald aveva chiuso quel giardino e fatto sotterrare la chiave, così che nessuno potesse mettere piede in quel luogo "sacro". Mary, con l'aiuto del pettirosso del giardiniere, trova la chiave che le occorre per aprire quel misterioso giardino e riesce a penetrarvi. Ma ben presto la piccola orfana si troverà alle prese con un altro insospettato segreto. Con una particolare attenzione al mondo interiore dei personaggi e ai rapporti con la natura Frances Hodgson Burnett, nonostante abbia scritto una tenera e appassionata favola, ha lasciato che la vita vera e reale emergesse da ogni pagina.

Recensione
Un inno alla vita, un piccolo capolavoro da riscoprire.

Togli i pensieri tetri e cattivi dalla tua mente, e apriti alla vita che è bella e va vissuta. Credo sia questa la morale che l'autrice di questo piccolo capolavoro ci ha voluto regalare, e questo è il filo rosso che unisce la piccola Mary, orfana e viziata, che conoscendo suo cugino Colin, anche lui viziatissimo e in balia delle sue paure da ipocondriaco, pian piano riscoprono se stessi e la bellezza della natura che hanno intorno, fino a quando entrambi sbocceranno alla vita. Bellissimo il capitolo finale, completamente descrittoci dal punto di vista del padre di Colin il quale ha vissuto per lunghi anni lontano dal figlio perché lo credeva il colpevole della morte della sua amatissima moglie, morta appunto per averlo fatto nascere. Straordinario il parallelo del giardino segreto, il quale altri non è che la stanza segreta che ognuno di noi ha dentro il cuore, quella stanza che spesso lasciamo chiusa quando ci lasciamo abbattere dai pensieri negativi ma che, non appena si schiude alla vita, ci fa tornare letteralmente in vita.
Piccolo capolavoro da non perdere, una lettura appagante che ci da la speranza in un mondo migliore, anzi, un mondo migliore è possibile solo quando saremo noi ad aprirci agli altri ma prima di tutto a noi stessi. Ho apprezzato anche le descrizioni della natura che, arrivando la primavera, si apre alla vita, simboleggiando appunto una Presenza Invisibile che nulla lascia al caso ma che, col tempo, si fa presente in noi e ci apre a vivere davvero, cancellando ogni bruttura che purtroppo la vita ci pone davanti.

[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...