lunedì 3 dicembre 2018

Cenerentola

Oggi vi leggo la fiaba molto celebre di Cenerentola nella versione dei fratelli Grimm, ma tale fiaba  era originaria probabilmente dalla storia di Rodopi citata da fonti greche come fiaba dell'antico Egitto e che rappresenta la versione più antica conosciuta. Narrata in centinaia di versioni in gran parte del mondo, è parte dell'eredità culturale di numerosi popoli. In Occidente le versioni più note sono quelle di Giambattista Basile (La gatta Cenerentola), scritta in napoletano e antecedente alle versioni di Charles Perrault e dei fratelli Grimm; tra le versioni tipiche moderne si deve indicare anche quella narrata nel celebre omonimo film d'animazione di Walt Disney del 1950 nonché nel remake in live action del 2015 (sempre della Disney).


sabato 1 dicembre 2018

La piccola fiammiferaia

La piccola fiammiferaia (Den Lille Pige Med Svovlstikkerne) è una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta nel 1848, nel quinto volume di Nye Eventyr ("Nuove fiabe"). Buon ascolto.


venerdì 30 novembre 2018

I tre talismani

Oggi vi narro una fiaba contenuta nella raccolta La danza degli gnomi e altre fiabe di Guido Gozzano: I tre talismani. Buon ascolto! (P.S. Mia breve considerazione: da questa fiaba la scrittrice britannica J. K. Rowling ha tratto ispirazione per la fiaba I doni della morte, narrataci nell'ultimo romanzo di Harry Potter).


giovedì 29 novembre 2018

Cappuccetto Rosso abruzzese

Anche oggi vi narro una fiaba, stavolta sarà Cappuccetto Rosso nella versione originale abruzzese.


mercoledì 28 novembre 2018

Biancaneve irlandese

Cari amici, visto che il Natale si avvicina sempre di più, ho deciso di regalarvi una serie di video letture in cui vi narrerò alcune delle fiabe più celebri al mondo. Iniziamo con Biancaneve irlandese, buon ascolto. 


venerdì 23 novembre 2018

La nascita del linguaggio

Introduzione
Il linguaggio fa parte della maggior parte della nostra vita di tutti i giorni. Un mondo senza linguaggio potrebbe considerarsi ancora umano? Anche se gli etologi (coloro cioè che studiano il comportamento animale) hanno ormai accertato che molte specie animali comunicano con sistemi di segni e hanno un loro linguaggio, non sembra proprio che vi siano in natura altri esseri viventi che usano un linguaggio simile al nostro per livello di complessità e di elaborazione. 

Homo Sapiens 
10.000 – 100.000 anni fa: un animale bipede si trova riunito in una caverna con la sua famiglia: moglie e figli. Secondo te, in casa, ha il vocabolario? No! Ma allora come comunica con la sua famiglia? Forse a gesti, o forse anche con strani grugniti, ma soprattutto articolando i suoni. Dopo qualche millennio questo bipede verrà chiamato Homo Sapiens, tradotto letteralmente “uomo sapiente”. Perché? Perché iniziò a dare una definizione verbale a ogni oggetto che lo circondava o che vedeva, così ci fu un nome per la caverna, per la clava, per il prato, per gli alberi, per il cielo, per le stelle, per l’atto di correre, di mangiare, ma soprattutto un nome per la moglie e per i suoi figli. Ecco pian piano l’uomo inizia a costruire dialoghi di senso compiuto e a rispondere ai discorsi del suo simile. E fu così che nacquero le prime lingue e non un’unica lingua per un semplice motivo: ogni tribù  abitava in un determinato luogo e quindi ognuna di esse utilizzata e creava dei propri termini e ogni tribù aveva una propria concezione filosofica della vita e dei suoi miti e quindi si costruiva nel tempo una propria tradizione (inizialmente orale). Col tempo queste diversissime tribù ebbero dei punti di contatto e alcune si raggrupparono e si assimilarono: come? In due modi, anzi, in due tipi di rapporti: di pace e di guerra. E dalle tribù, così, si iniziarono a formare i popoli.

mercoledì 21 novembre 2018

Un'idea di destino - Tiziano Terzani

Interessante leggere il diario personale di Terzani, completa assolutamente i suoi libri di viaggio e adesso non mi resta che leggere anche i diari di sua moglie Angela, che ha pubblicato "Giorni cinesi" e "Giorni giapponesi".

Autore: Tiziano Terzani
Titolo: Un'idea di destino
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 8 maggio 2014
Genere: Diario/autobiografico
Pagine: 484
Prezzo: 19,90 €

«Cosa fa della vita che abbiamo un’avventura felice?» si chiede Tiziano Terzani in questa eccezionale opera inedita, che racconta con la consueta potenza riflessiva l’esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il Terzani uomo, il padre, il marito: una persona curiosa e straordinariamente vitale, incline più alle domande che alle facili risposte. Scopriamo così che l’espulsione dalla Cina per «crimini controrivoluzionari», l’esperienza deludente della società giapponese, il passaggio professionale dalla Repubblica al Corriere della Sera, i viaggi in Thailandia, URSS, Indocina, Asia centrale, India, Pakistan non furono soltanto all’origine delle grandi opere che tutti ricordiamo. Furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare «la belva oscura» della depressione. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi («tutto è già stato detto, eppure tutto è da ridire»), Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall’autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c’è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma.


[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...