giovedì 29 luglio 2021

[Recensione] Le avventure di Sherlock Holmes - Arthur Conan Doyle


LE AVVENTURE DI SHERLOCK HOLMES || Arthur Conan Doyle || Mondadori || 5 dicembre 2012 || 220 pagine

Una foto compromettente minaccia il trono del re di Boemia. L’affiliazione a una lega di uomini accomunati dalla capigliatura rossa nasconde una diabolica macchinazione. Un anziano proprietario terriero viene assassinato e ogni evidenza accusa il figlio, ma qualcuno è convinto della sua innocenza. Una ragazza vuole la verità sulla morte sospetta della sorella, che dopo le imminenti nozze avrebbe ricevuto una cospicua rendita. Tra una serie infernale di decessi legata a cinque semi d’arancio e il mistero di un gioiello rubato, dodici sfide al limite dell’impossibile per le capacità di qualsiasi investigatore. Non per l’ingegno sovrumano di Sherlock Holmes. Anche perché, una volta scartato l’impossibile, ciò che rimane è la sorprendente soluzione. Per la prima volta nel Giallo Mondadori, una delle più famose raccolte di storie brevi del re degli investigatori.

RECENSIONE

Dodici racconti (alcuni lunghi altri brevi) dove conosciamo meglio il grande Sherlock e dove vengono affrontati anche casi cosiddetti "minori" ma sempre intriganti e spiazzanti, ma scopriremo che non sempre Holmes riesce a spuntarla, ed è umano come noi.

 

mercoledì 28 luglio 2021

[Recensione] Racconti - Guy de Maupassant

 


RACCONTI || Guy de Maupassant || 2004 || 474 pagine

Contiene i seguenti racconti:

La casa Tellier, Sull'acqua, L'amante di Paul, Mia moglie, La signorina Fifì, La signora Baptiste, Il ciocco, La Reliquia, Pazzo?, Parole d'amore, La beccaccia, Quel porco di Morin, Pierrot, Minuetto, La paura, Beffa normanna, L'impagliatrice, La campagna, Un figlio, Chiar di luna, Un colpo di stato, Racconto di Natale, Le sorelle Rondoli, Il barilotto, Mio zio Sostene, Yvette, L'abbandonato.

RECENSIONE

La raffinatezza di Maupassant non ha eguali: ci pennella dei racconti di gente normale, che vive le gioie e i dolori di tutti i giorni, nonostante siamo nella fine dell'800 a Parigi e dintorni. Ci sono le vite dei ricchi e dei poveri, in entrambi i casi gli stessi problemi: gelosie, invidie, fughe, scappatelle, amori e odi. E la dotta delicatezza del narratore francese che è sempre un piacere da leggere e assaporare.


martedì 27 luglio 2021

[Recensione] Storie di libri - Giovanni Casalegno

 


STORIE DI LIBRI || Giovanni Casalegno || Einaudi || 2011 || 350 pagine

I libri possono essere la causa di efferati delitti: si può uccidere per la prima edizione aldina del libro piú bello del Rinascimento o anche per odio verso i libri, per invidia e gelosia. I libri possono essere pericolosi e maledetti: è il caso del famigerato e terribile Necronomicon, o di uno strano manoscritto che sembra avere il potere di far sparire le persone. I libri possono essere poi la causa di una delle malattie piú terribili e insieme piacevoli: la bibliofilia. I libri possono sostituire la vita vera e occupare lo spazio di tutta un'esistenza. Ma i libri sono soprattutto piacere. Chi li ama sa quali soddisfazioni sanno regalarci.
Da Flaubert a d'Annunzio, da Nerval a Hesse, da Pirandello a Cortázar, da Lovecraft ad Asimov, un'originale antologia in cui i libri diventano oggetti di voluttà e di mistero, oggetti pericolosi e maledetti, oggetti che danno la vita, ma anche la morte

RECENSIONE

Interessante raccolta di racconti sulla tematica del libro: dai bibliofili ai delitti libreschi, grandi nomi ben selezionati. Consigliato a chi ama... i libri!


lunedì 26 luglio 2021

[Recensione] Il weekend - Peter Cameron

 


IL WEEKEND || Peter Cameron || Adelphi || 20 marzo 2013 || 177 pagine

John e Marian, coppia di facoltosi quarantenni, attendono nella loro villa di campagna l'arrivo di Lyle, critico d'arte di New York, nell'anniversario della morte di Tony, fratello di John e compagno di Lyle per nove anni. Quest'ultimo si presenta però insieme a Robert, ventiquattrenne pittore di origini indiane: circostanza fatalmente destinata a trasformare il placido soggiorno che i tre avevano programmato in una sequenza di momenti imbarazzanti e carichi di tensione. Ma se l'ansiosa Marian sem­bra essere l'unica ad accorgersene e John si chiude in un laconico riserbo, Lyle fa di tutto per apparire disinvolto. Il suo ultimo libro, in cui descrive la pittura contemporanea come «un'arte moribonda», ha avuto un successo di pubblico inaspettato, e grazie all’adorazione del giovane Robert si è di nuovo attaccato «alla speranza, al­l’at­tesa, al­l’idea che la sua vita stia per cambiare». Eppure, come Lyle imparerà a proprie spese, «lo scorrere dei giorni leviga il dolore ma non lo consuma: quello che il tempo si porta via è andato, e poi si resta con un qualcosa di freddo e duro, un souvenir che non si perde mai». È infatti nelle situazioni più ordinarie – una cena in giardino, una nuotata nel fiume accanto alla casa – che l'assen­za di Tony si fa insopportabile, costringendo i tre amici a sollevare il velo di falsa naturalezza che maschera ansie ine­spresse e antichi dolori. Anche in questo romanzo avvolgente Cameron si mostra come pochi capace di dosare satira e introspezione, per condurci fino a quel luogo della coscienza dove si celano le domande più dure, sull’im­possibilità di conoscere una persona come sulla incerta base dei rapporti sociali.

RECENSIONE

In questo romanzo breve ci addentriamo nel weekend di John e Marian e di Lyle e Robert, due coppie diverse che si incontrano nella villa in campagna dei primi, e si scoprirà il legame che univa Lyle ai due coniugi e le imprevedibili (e traumatiche) conseguenze che la presenza di Robert porterà soprattutto a Lyle e Marian, visto che la figura del defunto Tony, ex compagno di Lyle, continua ad essere presente se non il protagonista dell'intera storia.

sabato 24 luglio 2021

[Recensione] Il deserto dei Tartari - Dino Buzzati

 


IL DESERTO DEI TARTARI || Dino Buzzati || Mondadori || febbraio 1977 || 256 pagine

Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c'è il deserto da cui si attende un'invasione dei tartari. Ma l'invasione, sempre annunciata, non avviene e l'addestramento, i turni di guardia, l'organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l'inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l'evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell'emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti. 

RECENSIONE

C'è chi leggendo Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati ci ha visto similitudini a Kafka e a Poe, soprattutto per i personaggi prigionieri della propria illusione, che si consumano in un'attesa che non ha fine. Sì, può darsi, visto che Buzzati ci descrive l'eterno (e rassegnato) dolore del tempo che pervade tutta la solitaria vita del tenente Giovanni Drogo. Solitudine e infinita attesa dell'arrivo del nemico da sconfiggere, un nemico che non arriva mai. E così è semplice leggere nelle pagine dell'autore il non senso della nostra solitaria vita piena di speranza in gioventù che, mano a mano passa il tempo, si infrange e si arriva al punto di attendere una morte che, forse, da un vero senso alla vita. Più che pessimista lo vedo realista, Drogo capisce che la vita può illuderci tutti, prima o poi ognuno di noi dovrà accettare una vita mediocre, senza colpi di fortuna, senza carriera, senza chissà cosa. Una vita normale, anche troppo, spesso, molto spesso noiosa.

venerdì 23 luglio 2021

[Recensione] Uomini senza donne - Haruki Murakami

 


UOMINI SENZA DONNE || Haruki Murakami || Einaudi || 24 maggio 2016 || 232 pagine

E se un demone dalle fattezze femminili facesse di tutto per venire a letto con noi? E se un marito decidesse di diventare amico dell'amante della moglie? E se Gregor Samsa si svegliasse una mattina trasformato in un essere umano? Che cosa strana l'amore degli uomini, e quali vie trova Murakami per arrivare dritto al cuore dei lettori, intrecciando a ogni pagina il fantastico che irrompe nel quotidiano con la nostalgia per ciò che non è stato. L'inafferrabile verità, sembra volerci dire, è che le donne «offrono un tempo speciale che annulla la realtà, pur restandovi immerse». Per questo gli uomini, senza di loro, si sentono persi. Sette storie d'amore e di mistero. Perché d'amore e mistero è fatta la vita, e nessuno sa raccontarla come Murakami Haruki.

RECENSIONE

Riprendo con piacere una nuova opera di uno dei miei scrittori preferiti, Haruki Murakami, e mi gusto stavolta questa raccolta di racconti.

Drive my car - Un uomo assume un'autista donna e fanno amicizia. Storia godibile.
Yesterday - un'amicizia che risale ai tempi della scuola.
Organo indipendente -Una storia d'amore.
Sharazad - Lei racconta storie.
Kino - Il barista solitario. Il racconto che mi è piaciuto di più.
Samsa innamorato - Una metamorfosi alla rovescia. Bruttino e noioso.
Uomini senza donne - Un suicidio.

Non lo so, stavolta mi sono sentito deluso da Murakami, forse non era in stato di grazia quando scrisse alcuni di questi racconti. Ribadisco che io lo preferisco ai romanzi piuttosto che ai racconti, mio personale gusto. Spero che la prossima opera mi stupisca.


giovedì 22 luglio 2021

[Recensione] Amrita - Banana Yoshimoto

 


AMRITA || Banana Yoshimoto || Feltrinelli || 17 ottobre 2010 || 312 pagine

Una famiglia insolita, "allargata", che sembra nascere dalle ceneri dell'istituto tradizionale; due fratelli con percezioni del reale diverse da quelle usuali; un gruppo di amici che, come sempre nella vita, deve venire a patti con mutamenti, felicità, sofferenza. Una volta di più Banana Yoshimoto illumina in modo sottile la dimensione magica dell'esistenza.

RECENSIONE

Il più lungo romanzo della Yoshimoto letto fino ad ora. Le tematiche sono la solitudine, la separazione, il rapporto col fratellino più piccolo e l'onnipresenza della sorella morta in un incidente stradale. Non mi ha colpito molto, ma la sua scrittura mi ammalia sempre.


[Recensione] Il pensionato signor Bougran - Joris-Karl Huysmans

  IL PENSIONATO SIGNOR BOUGRAN || Joris-Karl Huysmans || Sellerio || 1984 || 54 p. Timbri, pennini, polvere d'ufficio, mezzemaniche e as...