MAIGRET E IL CORPO SENZA TESTA || Georges Simenon || Adelphi || 2005 || 169 p.
«Ce l’hai?».«Credo».«Una cima?».«Non ne ho la minima idea».Jules Naud aveva agganciato qualcosa con la sua gaffa. Dopo un po’ riuscì a smuovere l’oggetto e nuove bolle d’aria salirono in superficie.Lentamente estrasse la pertica, e quando l’arpione arrivò a pelo dell’acqua affiorò uno strano pacchetto legato con lo spago, con la carta di giornale ormai a brandelli.Era un braccio umano, intero, dalla spalla alla mano: in acqua aveva assunto un colorito livido e una consistenza da pesce morto.
RECENSIONE
Come si potrebbe risalire ad una persona uccisa se vengono trovate tutte le sue parti del corpo tranne la testa? È proprio in questa brutta situazione che si troverà ad indagare il commissario Maigret, dove casualmente in un canale viene ritrovato questo corpo fatto a pezzi. E subito si immerge nella vita di quel luogo, fino a giungere ad Aline Calas, la proprietaria di un piccolo e squallido bar sul canale.
Un'indagine che si basa più sulla personalità dei protagonisti della vicenda piuttosto che soffermarsi su ogni indizio che riguarda il corpo a pezzi del povero sfortunato.

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