lunedì 23 dicembre 2024

[Recensione] Tutta la stanchezza del mondo - Enrica Tesio

 


TUTTA LA STANCHEZZA DEL MONDO || Enrica Tesio || Bompiani || 2022 || 192 pag.

L’11 febbraio 2013, nel cuore di una serata di ordinario delirio tra figli piccoli, lavoro arretrato e incombenze domestiche, dalla tv arriva una notizia stupefacente: il papa si è dimesso. Non è malato, non è in crisi spirituale, è afflitto dalla patologia del secolo, la stanchezza. In quel momento Enrica Tesio si sente “parte di qualcosa di grande e insieme sola in modo assoluto”. Perché no, noi non possiamo dimetterci. Noi siamo il popolo del multitasking che diventa multistanching. Siamo quelli che in ogni istante libero “scrollano” pagine social per misurare le vite degli altri, quelli che riempiono di impegni il tempo dei figli per il terrore di non stimolarli abbastanza, quelli che di giorno si portano il computer in salotto per lavorare e la sera in camera da letto per guardare una serie ma intanto rispondere all’ultima mail... quelli che, per riposarsi, si devono concentrare. Con il suo sguardo acuto e pieno di humour Enrica Tesio ci apre un diario privato di fatiche collettive, dodici per la precisione, come quelle di Ercole. Con un’unica raccomandazione: stasera, quando tornate a casa, date una carezza a un adulto stanco e ditegli “questa è la carezza dell’ex papa”.

RECENSIONE

In dodici capitoli (proprio come le dodici fatiche di Ercole) l'autrice, con molta ironia, ci presenta le sue disavventure quotidiane al lavoro, a casa coi figli, di una madre single. Non è semplicemente un libro che ci descrive la fatica di essere madre (e per giunta single) ma una riflessione semiseria sulla difficoltà del vivere nella società di oggi, dove non si fa che correre, essere multitasking, essere ipnotizzati dalle tante notizie che circolano nel web.

Un saggio-confessione senza censure di una donna che con spontaneità e cuore aperto ironizza sulle fatiche quotidiane.


sabato 21 dicembre 2024

[Recensione] Jane va a nord - Joe R. Lansdale

 


JANE VA A NORD || Joe R. Lansdale || Mondadori || 2020 || 204 pag.

Jane ha perso il lavoro in lavanderia a causa di una bustina di ketchup che ha dimenticato di togliere dalle tasche di un capo prezioso e le sue prospettive per il futuro sono decisamente scarse. Come ciliegina sulla torta, la sorella minore, che vive a nord e con cui non va d'accordo, l'ha invitata al suo matrimonio, anche se Jane sospetta che l'abbia fatto sicura che lei non avrebbe partecipato. Questo la rende ancora più determinata ad andarci, ma la sua macchina è un rottame che cade a pezzi, impossibile da utilizzare per un tragitto così lungo. Inaspettatamente Jane trova una compagna di viaggio particolare, una donna scontrosa e con un occhio fuori uso di nome Henry, che vuole andare a nord per consultare un'oculista in grado di risolverle il problema e che mette a disposizione la sua auto. Il rapporto tra le due non inizia certo nel migliore dei modi, tra lanci di biscotti duri come il cemento e cespugli di rose distrutti. Se si aggiungono i ricordi di un rapporto sessuale con un predicatore ubriaco nel retro di una chiesa, una corsa nuda lungo la sponda di un torrente, matrimoni falliti e una scarpa dove nascondere i soldi, Jane e Henry sono assolutamente pronte a partire, come due bizzarre Thelma e Louise. Lungo la strada incontrano schiavisti, rapitori, ladri di mutandine, una cantante country di scarso successo di nome Cheryle e si dedicano anche alla ricerca del Super Toaster, uno speciale tostapane a quattro fette. È un viaggio incredibile che, tra furgoncini per il bestiame, un'auto rubata e una decappottabile, segnerà l'inizio di un'amicizia unica. In un divertissement ironico e irriverente con due protagoniste strampalate e sopra le righe, Joe Lansdale dimostra ancora una volta il suo insuperabile "black humour".

RECENSIONE

Ritornare a leggere un libro di Joe R. Lansdale è sempre una garanzia perché sei sicuro che non ti deluderà.

La protagonista, la trentenne Jane Gardner, non se la passa bene dopo essere stata licenziata e vive in una roulette in Texas. Deve dirigersi al nord per essere presente al matrimonio di sua sorella. Purtroppo c'è un problema: la sua auto non sopravvivrebbe a tutti quei km (sta cadendo a pezzi) e deve cercare un modo per arrivarci visto che non può permettersi il prezzo del biglietto dell'aereo. Così, tramite un annuncio, conosce la burbera Henry, la quale deve dirigersi a Boston per effettuare un'operazione sul suo occhio. Da quando si forma questa insolita coppia, che ricorda Thelma & Louise, inizia un'avventura on the road ricca di disavventure, dove tra l'altro vengono pure rapite da una banda di trafficanti di esseri umani. E ben presto il duo diventerà un trio quando conosceranno la cantante rock Cheryle.

Il black Humour è assicurato come in tutte le storie di Lansdale.



venerdì 20 dicembre 2024

[Recensione] L'isola misteriosa - Jules Verne

 


L'ISOLA MISTERIOSA || Jules Verne || Feltrinelli || 2022 || 672 pag.

“Prevedo che ci sia qualche mistero che sicuramente un giorno o l’altro arriveremo a svelare. Osserviamo, dunque.”
Durante la Guerra di secessione cinque uomini fuggono da una prigione sudista a bordo di una mongolfiera, ma una tempesta li porta molto fuori rotta, facendoli precipitare su un’isola all’apparenza selvaggia e disabitata. Grazie alle competenze scientifiche dell’ingegnere Cyrus Smithe e alle conoscenze botaniche del giovane Harbert Browne, il gruppo, di cui fanno parte anche il giornalista Spilett, il marinaio Pencroff e l’ex schiavo Nab, riesce a trovare il modo di sopravvivere e a ricostruire un ambiente favorevole alla sua esistenza. Parrebbe andare tutto per il meglio, ma alcuni strani accadimenti fanno pensare ai naufraghi che l’isola non sia così solitaria. Mentre cercano di investigare, la natura dimostra di non essere una mera spettatrice di quanto accade, ma un personaggio che sembra dotato di volontà essa si manifesta infatti con interventi che spesso giungono in aiuto della piccola squadra, suscitando nei cinque uomini profondi interrogativi e striscianti inquietudini.
Famoso in tutto il mondo per le storie avventurose, Jules Verne compone con L’isola misteriosa uno dei suoi libri più famosi e amati, capace di trasportare il lettore in una meravigliosa e coinvolgente avventura in una terra remota e selvaggia.

RECENSIONE

Devo essere sincero: sono giunto alla lettura di questo celebre romanzo di avventura di Jules Verne grazie alla visione della serie tv Lost, dove appunto in un episodio viene citato questo libro.

I protagonisti di questo romanzo precipitano, con la loro mongolfiera, in un'isola misteriosa dopo una brutta tempesta. L'isola a prima vista sembrerebbe disabitata, ma durante la loro permanenza scopriranno che forse c'è qualcuno che li aiuta in segreto, senza farsi vedere. La storia ricorda molto da vicino quella del naufrago Robinson Crusoe, ma stavolta i naufraghi sono 5: l'ingegnere Cyrus Smithe, il giovane Harbert Browne esperto botanico, il giornalista Spilett, il marinaio Pencroff e l’ex schiavo Nab. e proprio come Robinson anche loro costruiscono un rifugio, coltivano un orto, allevano degli animali, costruiscono addirittura una barca. Ma la montagna sembra risvegliarsi dal suo sonno millenario.

Ritornare a leggere un romanzo di Verne mi mette sempre tanta gioia, visto che è stato uno degli autori che ho amato fin da giovanissimo. E poi scoprire la presenza di un personaggio che avevo già amato in Ventimila leghe sotto i mari rende tutto ancora più bello.

Il messaggio che voleva dare Verne credo fosse che l'uomo, quando collabora coi suoi simili e non si scoraggia della sorte avversa, riesce a sopravvivere e ad addomesticare un mondo selvaggio.

lunedì 16 dicembre 2024

[Recensione] Scacco al tempo - Fritz Leiber

 


SCACCO AL TEMPO || Fritz Leiber || Mondadori || 1986 || 159 pag.

Carr Mackay ha un lavoro tranquillo, una fidanzata che lo spinge a far carriera e una vita tutto sommato ben pianificata. Ma ecco che un giorno conosce una strana ragazza, bella e alquanto terrorizzata, e da quel momento la sua vita scivola lungo binari diversi. Scopre di possedere un oscuro potere che il mondo attorno a lui sembra aver perduto, e soprattutto si rende conto che il tempo non è uguale per tutti. O meglio, che non tutti sono obbligati a rispettare la sceneggiatura cosmica imposta silenziosamente al genere umano dall'ordine delle cose. Da quel giorno la vita cambia per Carr Mackay, in modo radicale e spaventoso, poiché fra i pupazzi che tutt'intorno continuano la loro recita si nascondono altri ribelli niente affatto amichevoli...

RECENSIONE

Prima opera che leggo di Fritz Leiber.

Il protagonista è un impiegato a cui, un giorno, la sua vita verrà completamente sconvolta dall'incontro con una bella ragazza terrorizzata da nemici che la inseguono: da quel momento il nostro amico scoprirà che la sua vita era tutta una farsa.

Sinceramente a me questa storia ha ricordato subito il film Matrix, anche se questo romanzo è uscito molto anni prima del film quindi sono stati quelli di Matrix ad ispirarsi a questo libro e non il contrario. Il tema di questa storia è una semplice domanda: e se gli esseri umani in realtà non sono altro che dei burattini o delle rotelle che vengono guidati o mossi dall'universo che è una macchina? La vicenda narrataci da Leiber mette al centro la solitudine e l'alienazione dell'uomo moderno.

Peccato per le forzature che l'autore ha aggiunto di tipo sessuale per poter vendere meglio, visto che questo suo romanzo è stato parecchio sfortunato (lo afferma lo stesso autore nella postfazione), forzature che hanno reso la storia sicuramente più hot (oggi si direbbe spicy) ma anche più ridicola e spesso disturbante. Un'altra cosa che ho ravvisato è che i personaggi sembrano freddi, senza anima, vivono come se fossero già morti. La stessa trama non è avvincente ma semplicemente i personaggi si spostano da un luogo all'altro a caso.

Ecco la mia video recensione:



martedì 10 dicembre 2024

[Recensione] Una rosa per Emily - William Faulkner

 


UNA ROSA PER EMILY || William Faulkner || Adelphi || 1997 || 99 pag.

L’arte di Faulkner fu grandissima non solo in vasti e dilaganti romanzi come Luce d’agosto o Assalonne, Assalonne!, ma anche in certi racconti brevi e asciutti, di memorabile intensità. Storie di donne del profondo Sud, oscillanti fra la nostalgia, la follia e il noir – ritratti in cui è incisa la cifra di uno scrittore di prodigiosa potenza. Questo libro ne raduna tre, Una rosa per Emily, Miss Zilphia Gant e Adolescenza, assumendo come titolo quello del più celebre di essi, che per molti è diventato il simbolo della narrativa di Faulkner, ossessivamente legata all’evocazione di un mondo svanito, quale appare a uno sguardo solitario, celato dietro la scena: «Di tanto in tanto la vedevamo a una delle finestre del pianterreno – aveva evidentemente chiuso il piano superiore della casa –, simile al busto scolpito di un idolo in una nicchia, che ci guardava oppure non ci guardava, era impossibile dirlo. Così passò da una generazione all’altra, amabile, ineluttabile, impervia, tranquilla e perversa».

RECENSIONE

Primo libro che leggo di William Faulkner. In questo caso ci troviamo al cospetto di una raccolta di racconti e sono esattamente tre:
1. Una rosa per Emily;
2. Miss Zilphia Gant;
3. Adolescenza.

Le protagoniste di questi racconti sono tutte donne del Sud degli Stati Uniti che vivono come imprigionate le loro vite. Miss Zilphia è condizionata dalla madre che la segrega a casa e le impedisce di conoscere un futuro marito, mentre Emily è succube di un padre autoritario e anche lui la ostacolerà nel crearsi un futuro, infine Juliet, la più giovane protagonista, fa amicizia con un altro ragazzino ma verrà anche lei ostacolata dalla nonna (che la considera una poco di buono perché nuota e gioca nuda).

Non amo particolarmente questo tipo di storie ma devo ammettere che lo stile di scrittura di Faulkner è davvero alto e godibile.


sabato 30 novembre 2024

[Recensione] Brum brum - Giorgio Bettinelli

 


BRUM BRUM || Giorgio Bettinelli || Feltrinelli || 2015 || 400 pag.

Fra il 1994 e il 1995 Giorgio Bettinelli inizia il suo viaggio dall'Alaska alla Terra del Fuoco e fra il 1995 e il 1996 percorre in Vespa i 52.000 chilometri che separano Melbourne da Città del Capo. Il resoconto di questi due viaggi trova un breve ma efficacissimo momento narrativo nella prima parte di questo libro. Dopo aver raccontato le mille avventure e gli incontri di quella tappa, Bettinelli descrive un viaggio lungo oltre tre anni che dal Cile lo porta alla Tasmania fino in Siberia, attraversando Africa, Europa e Americhe. Il viaggio prosegue ma il racconto, per ora, si ferma qui, interrotto da un grave episodio che conferisce una nota di alta drammaticità a una voce di norma scanzonata, a uno sguardo attento e disincantato ma capace di lasciarsi stupire e sedurre. In questo libro Bettinelli ripropone se stesso, come lo abbiamo conosciuto nel libro In Vespa, viaggiatore intelligente e ironico, dotato di grande spirito di adattamento, di inesauribile curiosità, di rispetto e voglia di conoscere il mondo e le sue popolazioni.

RECENSIONE

L'instancabile (e anche un po' folle) Giorgio Bettinelli continua a viaggiare intorno al mondo a bordo di una Vespa e in questo altro libro ci narra le sue avventure on the road, dall'Alaska alla Terra del Fuoco, da Melbourne a Città del Capo, dal Cile alla Tasmania, fino in Siberia, dove attraverserà Africa, Europa e Americhe. Questo è il secondo libro che leggo di Bettinelli dopo La Cina in Vespa.

Quello che apprezzo di Giorgio (purtroppo scomparso ormai 16 anni fa ma sempre presente nei suoi libri) è la sua sincerità e spontaneità: dice e vive tutto senza filtri, in modo diretto, e lo stesso fa nei rapporti con gli altri. Mi piace come scrive, i suoi resoconti di viaggio non stancano mai, sembra di essere seduti dietro di lui nella Vespa e vivere sulla pelle tutte le sue avventure in giro per il mondo. Vedo la sua Vespa come un astronave e lui un vero e proprio cosmonauta che, pieno di curiosità, vuole scoprire nuove civiltà e vivere nuove avventure. Ad un certo punto di questo libro il nostro Giorgio rischia davvero la vita, viene derubato e imprigionato da un gruppo di africani e alla fine decidono di liberarlo e lui naturalmente non se lo fa ripetere due volte e fugge via, senza più nulla. Ecco, quando dico che è matto lo intendo proprio per questi episodi che gli sono capitati: spesso egli si avventura in territori abbastanza pericolosi (in questo caso lui non sapeva che la situazione era così grave e gli è andata bene, in fin dei conti) quasi senza preoccuparsene e quasi con incoscienza. Dall'altro lato, però, ha conosciuto tante belle persone, alcune le aveva conosciute nei suoi viaggi precedenti, altre anche se nuove davvero belle e ospitali.

Sinceramente non ho il coraggio di Giorgio, non credo che mai riuscirò a fare quello che ha fatto lui, ma la voglia di viaggiare, di esplorare nuovi stati e conoscere nuove culture mi ha sempre affascinato e chissà che un giorno non possa anche io vivere delle belle avventure (con più sicurezza però).

La mia video recensione:




lunedì 25 novembre 2024

[Recensione] Il collezionista di ossa - Jeffery Deaver

 


IL COLLEZIONISTA DI OSSA || Jeffery Deaver || BUR || 2013 || 446 pag.

Rhyme, criminologo forense divenuto tetraplegico in seguito a un incidente legato a un'indagine, viene incaricato di scovare il serial killer che rapisce persone appena arrivata a New York e poi le uccide asportandone dei pezzi. Il killer lascia indizi criptici che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. Affiancato da Amelia, la poliziotta che sostituisce le sue braccia e le sue gambe inerti, Rhyme lavora per deduzioni logiche e capisce che l'assassino è convinto di essere "il Collezionista di ossa", uno psicopatico degli inizi del secolo. Nella caccia all'uomo in lotta contro il tempo per salvare le vittime designate, Rhyme capisce che il killer in realtà vuole colpire proprio lui.

RECENSIONE

Anni fa avevo visto il film tratto da questo romanzo, Il collezionista di ossa, e scopro che è il primo di una lunga serie (fino ad oggi sono 16).

In questo thriller ci troviamo a che fare con un killer folle che ama le ossa umane e le colleziona. Per caso una poliziotta ritrova una mano umana che sbuca dai binari e nel corso delle indagini viene contattato Lincoln Rhyme, tetraplegico a seguito di un incidente sul lavoro, bravissimo a scovare e scavare nella psiche dei serial killer e nel decifrare le loro tracce. I due collaboreranno (Rhyme sarà la mente e la poliziotta Amelia Sachs le sue braccia) e nascerà una profonda intesa tra i due. Il killer lascia appositamente delle tracce per indicare quale sarà la sua prossima vittima e dove ritrovarla, e non sarà facile riuscire ad acciuffarlo. Ci saranno anche dei bei colpi di scena.

Devo ammettere che questo romanzo mi ha coinvolto, riesce a tenerti incollato alle pagine, ti fa scorrere un capitolo dopo l'altro e se siete appassionati di thriller ve lo stra-consiglio. Sicuramente leggerò anche il secondo di questa serie, poi si vedrà.




[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...