domenica 21 dicembre 2025

[Recensione] Il diavolo in Terrasanta - Enrico Brizzi

 


IL DIAVOLO IN TERRASANTA || Enrico Brizzi || Mondadori || 2019 || 515 p.

"Si dice che ogni viaggio nasca da un viaggio precedente; nel nostro caso, è andata esattamente così." Sono passati appena due anni da quando un gruppo di amici, sfidando caviglie doloranti, sete e scoramento, arrivava alla Città eterna dopo tre mesi di cammino lungo la Via Francigena, la lunga pista che da mille anni collega Canterbury a Roma.

Allora, l'euforia per l'impresa appena compiuta era sfumata in uno strano, imprevisto sgomento, che solo la promessa di una nuova avventura aveva lenito: mettersi in cammino lungo un'altra rotta di pellegrinaggio. La scelta cade sulla più vertiginosa delle possibilità: ripartire proprio dalla Capitale e raggiungere a piedi il Paese dove ogni pietra è sacra, la terra santa per eccellenza. Gerusalemme.

A lasciare Roma al grido di "Aria!" sono in due, il Narratore, testimone e custode della bandiera, e Cesare Maggi, l'inflessibile logista.

Un chilometro alla volta, mentre sfila un'Italia inaspettata, dove le impronte del passato si mescolano alle ombre del presente e agli squarci di futuro, al viaggio si aggiungono nuove e vecchie conoscenze: lo stralunato Ivan, che sulle spalle ha, fisicamente e simbolicamente, tante cose da buttar via, Enzo del vulcano, il cui mondo sta per diventare gigantesco, e Max Montefiori, il grande amico dai tempi dei boy scout, sempre all'arrembaggio, sulla strada come nella vita.

Al gruppo, però, si unisce anche un ragazzo dai troppi segreti, dietro cui, forse, si nasconde colui del quale non si deve pronunciare il nome, il Caduto che mai dovrebbe mettere piede fra i luoghi sacri…

Ispirandosi al vero viaggio che l'ha portato prima a piedi, quindi in barca e poi di nuovo in cammino da Roma a Gerusalemme, Enrico Brizzi racconta al ritmo cadenzato dei passi dodici settimane funamboliche e altrettanto profonde, alla scoperta stupefacente e dolorosa insieme della Terrasanta, una porzione di mondo che rappresenta la culla delle storie più antiche ascoltate da bambini, ma anche il teatro d'una contesa feroce e, forse, la più efficace cartina tornasole delle contraddizioni di noi occidentali, eredi di una lunga tradizione in veste di persecutori.

RECENSIONE

Terzo libro di viaggio che leggo scritto da Enrico Brizzi, dopo quello sul Cammino di Santiago (Il sogno del drago) e quello sul viaggio che fece con le sue figlie da Bologna all'Appennino (Il cavaliere senza testa).

Stavolta Brizzi vuole fare un viaggio più particolare ma anche più antico: quello che parte da Roma fino a giungere alla Terrasanta, Gerusalemme! Partono in due, lui e Cesare Maggi, ma pian piano diventeranno un vero e proprio gruppo con Enzo dalla Sicilia, Ivan e Max Montefiori.

Brizzi mi piace perché riesce ad essere un buon narratore ed intrattenitore, pur sapendo che molte delle cose che ci descrive sono certamente frutto della sua fervida fantasia ma non importa perché ogni narrazione di un viaggio, in un certo senso, diventa una leggenda!

Recupererò altri suoi libri, sicuramente.


sabato 6 dicembre 2025

[Recensione] I milanesi ammazzano al sabato - Giorgio Scerbanenco

 


I MILANESI AMMAZZANO AL SABATO || Giorgio Scerbanenco || Garzanti || 2009 || 180 p.

Donatella è scomparsa. È bellissima, sembra una svedese, con quei lunghi capelli biondi e quel profilo antico. Ma è debole di mente: per la strada guarda gli uomini, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di sì. Perciò suo padre, il vecchio Amanzio Berzaghi, un ex camionista, la tiene nascosta in casa, tra bambole e dischi di canzonette. Ma una mattina l'ex camionista non la trova più... Il caso viene affidato a Duca Lamberti, il medico-investigatore. Alla disperata ricerca della ragazza, Lamberti si spinge nei bassifondi di Milano, tra feroci magnaccia e case d'appuntamento.

RECENSIONE

Finalmente sono riuscito a leggere un libro scritto da Giorgio Scerbanenco, autore leggendario che da anni rincorro ma che (forse) non ho avuto il coraggio di leggere. Fino ad oggi. Egli era uno scrittore prolifico, che spaziava dal western alla fantascienza, dal rosa al giallo. Oggi viene considerato il maestro dei giallisti in Italia.

In questo romanzo l'ex camionista Amanzio Berzaghi denuncia la scomparsa di sua figlia Donatella al medico e investigatore Duca Lamberti che si metterà subito alla sua ricerca. Purtroppo, però, verrà ben presto trovato il cadavere di una ragazza avente le stesse caratteristiche di Donatella. Chi è stato ad ucciderla? Per quale motivo?

"La delinquenza è una forma di sordida e pericolosa idiozia, nessuna persona, appena appena intelligente fa il ladro, il rapinatore, l'assassino." In questa storia il nostro investigatore si troverà a dover scavare in giri di prostituzione, fino a scovare i responsabili dell'omicidio.

"La civiltà di massa ha questo pregio, che ciascuno può annegare liberamente senza che gli altri gli diano fastidio nel tentativo di salvarlo. È in fondo una forma di delicatezza e di rispetto dell'opinione altrui di morire da sé."

Duca Alberti è una serie di soli quattro romanzi, e questo è l'ultimo che chiude la serie. Qualcuno si chiederà il perché di questo titolo particolare, ovvero "I milanesi ammazzano al sabato", e la risposta ci viene data nel libro: perché è il giorno in cui non lavorano e dunque il giorno in cui possono vendicarsi.

In questa storia fa tenerezza il dolore del padre che senza la figlia si sente perduto, non ha più senso la sua vita: "Brigadiere, per pietà, me la trovi lei, se no, io non so che cosa faccio." Duca Lamberti non era brigadiere, ma non lo corresse, non gli piaceva correggere nessuno, insegnare a nessuno. Guardò l’uomo anziano, non molto anziano, non doveva avere ancora sessant’anni, guardò quel viso di vecchio bellicoso toro bonario in quel momento deformato da una smorfia di commozione vicino al pianto. “Certo, faremo tutte le ricerche”, gli disse.

Ho apprezzato la grande umanità e sensibilità di Duca Alberti che non appena conosce il padre addolorato, disperato per la perdita della figlia, fa di tutto per provare a ritrovarla e, una volta trovata deceduta, farà di tutto per trovare i colpevoli.

Da questo romanzo fu tratto il film La morte risale a ieri sera con la regia di Duccio Tessari e il commissario Duca Lamberti venne impersonato dall'attore statunitense Frank Wolff.

Ecco la mia video recensione:




mercoledì 3 dicembre 2025

[Recensione] Meglio morti - Marcello Fois

 


MEGLIO MORTI || Marcello Fois || Einaudi || 2001 || 266 p.

Nella campagna gelida viene trovato il corpo senza vita di Ines, dodici anni: nessuna violenza, un dito unto di olio rituale, un aborto subito da poco. E altre tre ragazzine sono scomparse. Cosa lega queste sparizioni? La verità è molto più complessa di quanto si possa immaginare. Una verità che mescola storie di cattiva amministrazione e appalti truccati, tragedie e vendette familiari, tradizioni e misteri isolani. La soluzione del mistero intreccia antichi e a volte macabri rituali con la moderna avidità umana che, senza scrupoli, sta modificando i caratteri di un popolo.

RECENSIONE

Ho scoperto questo libro per caso, mentre curiosavo nella biblioteca del liceo in cui ho lavorato come supplente. Dal titolo avevo già capito che si trattava di un noir, ma ho comunque voluto provare a leggere un autore italiano che ancora non conoscevo.

Siamo in Sardegna: viene ritrovato, in una campagna, il corpo di una bambina senza vita, Ines, di soli dodici anni. Il problema è che, dopo le indagini, si scopre che questa bambina aveva subito un aborto. Intanto ci sono altre bambine scomparse nel nulla, e la vicenda sembra complicarsi sempre di più.

La storia è ben congegnata, forse il problema sono i troppi personaggi che popolano l'intera ed intricata vicenda. Per il resto ho trovato un autore interessante che ha costruito una buona trama dalle tinte che dal giallo passano al noir.

Mi viene consigliata la lettura del suo primo romanzo, Ferro rovente, chissà che un giorno non lo recupererò.



lunedì 1 dicembre 2025

[Recensione] Al buio - Patricia Cornwell

 


AL BUIO || Patricia Cornwell || Mondadori || 2008 || 198 p.

Win Garano, l'impeccabile e implacabile protagonista di "A rischio", questa volta si ritrova nell'umiliante posizione della vittima. Vittima di un aggressivo procuratore distrettuale, Monique Lamont, ambizioso e senza scrupoli, si reca a Watertown, un piccolo centro del Massachussetts, per riaprire un caso irrisolto di omicidio, risalente a quarant'anni prima. Watertown, però, è anche la sede del Front, un'organizzazione informale che riunisce alcuni dipartimenti di polizia decisi a ritagliarsi un'autonomia sempre maggiore, con buona pace del procuratore. Con il passare dei giorni e il progredire delle indagini, nel detective maturerà la consapevolezza di trovarsi imprigionato in un labirinto di specchi deformanti, una trappola dove verità e menzogna sembrano mescolarsi in un'unica ombra minacciosa.

RECENSIONE

Primo libro che leggo di questa famosa autrice americana di thriller. Tra le altre cose ho scoperto che è una discendente di Harriet Beecher Stowe, l'autrice di La capanna dello zio Tom (uno dei primi romanzi che lessi da bambino).

Questo libro è il secondo della serie con protagonista Winston Garano, un detective della polizia di Boston, preceduto da At Risk (A rischio).

Ho trovato questo libro per caso in una bancarella di libri usati e, attirato dal titolo, decisi di acquistarlo.

In questo volume il nostro Win si ritrova incaricato dal Sostituto Procuratore Monique Lamont su un vecchio caso insoluto di omicidio. La bella Monique cerca in realtà notorietà mediatica e sia che Win fallisca sia che Win risolva il caso l'obiettivo sarà raggiunto. Sono passati 20 anni dall'omicidio di un’anziana in un paesino del Tennessee ed altri eventi funesti, forse connessi, sono accaduti in quel periodo nella zona. Tra Win e Monique, che viene stuprata e salvata da morte certa proprio da Win, inizia a crescere una tensione sessuale che evidenzierà più le loro meschinità umane che le loro indiscusse capacità professionali.


Devo essere sincero, credo di essere partito col libro sbagliato per conoscere questa talentuosa scrittrice di thriller: perché questa storia è non solo troppo breve, ma assolutamente noiosa e aggiungerei piatta. Quindi il titolo, al buio, ti avverte di quello che stai per leggere? Che la lettura ti lascerà davvero al buio?




domenica 23 novembre 2025

[Recensione] Il Geografo si è bevuto il mappamondo - Aleksej Ivanov


IL GEOGRAFO SI È BEVUTO IL MAPPAMONDO || Aleksej Ivanov || Voland || 2022 || 412 p.

Perm’, primi anni ’90. Viktor Služkin, biologo alla soglia dei trent’anni in crisi esistenziale, e professionale, si fa assumere come insegnante di geografia in una scuola della città. Ma il nuovo impiego non fa che complicare una vita già consacrata alla bottiglia e ostinatamente sgangherata. E così, tra intrecci amorosi, conflitti generazionali e avventure nella taiga, un’escursione sul fiume si trasforma in una prova di sopravvivenza tanto per i ragazzi che per il loro insegnante. Spassoso racconto di crescita, toccante storia d’amore, spietata satira sulla provincia e sulla scuola.

RECENSIONE
Devo essere sincero: ho scoperto questo libro per caso e sono stato attirato soprattutto dal titolo ironico, così ho deciso di leggerlo, senza conoscere né l'autore né la trama. Ogni tanto ci sta di buttarsi nel vuoto. 

Ci troviamo in Russia negli anni '90. Il protagonista è un biologo, Viktor Služkin, in piena crisi esistenziale. Decide di farsi assumere come insegnante di geografia in una scuola della città. La sua vita privata è un completo disastro: e la cosa peggiore è che ama ubriacarsi.

La prima impressione che ho avuto, dopo aver letto questo romanzo, è che la storia mi è parsa un po' confusa, ma risulta piacevole l'ironia del protagonista. Seppur i capitoli sono brevi, con un lungo flashback sulla sua infanzia, la lettura risulta scorrevole e non stanca. Anche se alla fine la storia potrebbe risultare sgangherata, ho trovato piacevole la continua ironia di Viktor, che riesce a sdrammatizzare anche i momenti più intimi o delicati della sua vita.

Dopo aver letto il libro ho scoperto che l'autore, Alexei Ivanov, in Russia è stato paragonato come erede di Dostoevskij e Čechov e ha vinto i premi letterari più prestigiosi come il Book of the Year, il Prose of the Year e il Tolstoy Prize.

Leggerò sicuramente altre sue opere, è uno scrittore che mi sta simpatico.


 

giovedì 20 novembre 2025

[Recensione] Eremita a Parigi - Italo Calvino

 


EREMITA A PARIGI || Italo Calvino || Mondadori || 1996 || 255 p.

La vita e le osservazioni di Italo Calvino, esule volontario a Parigi. Le pagine internazionali dell'autore che più di ogni altro ha contribuito a sprovincializzare la cultura italiana.

RECENSIONE

Questo volume raccoglie dodici scritti che Calvino aveva già pubblicato più due inediti che sono Diario americano e Eremita a Parigi, curati da Esther “Chichita”Calvino, sua moglie. Ecco tutti gli scritti presenti:
- Forestiero a Torino (pubblicato sulla rivista "L'Approdo" gennaio-marzo 1953);
- Lo scrittore e la città (nota inedita su Torino del 1960);
- Questionario 1956 ("Il Caffè", gennaio 1956, presentava Italo Calvino nella rubrica "La nuova letteratura" con un racconto, Un viaggio con le mucche, poi in Marcovaldo, preceduto dalle risposte a un questionario di G.B. Vicari);
- Ritratto su misura (da "Ritratti su misura" di E.F. Accrocca, 1960, pp. 110-12);
- Diario americano 1959-1960 (inedito, Calvino racconta il suo viaggio negli Stati Uniti nelle lettere che invia alla casa editrice Einaudi);
- Il comunista dimezzato (intervista di Carlo Bo a Calvino, "L'Europeo", XVI, 35, 28 agosto 1960);
- Autobiografia politica giovanile (La prima parte di questo saggio è uscita sulla rivista "Il Paradosso", V, 23-24, settembre-dicembre 1960. La seconda parte, nel volume collettivo La generazione degli anni difficili, Laterza, Bari 1962);
- Una lettera in due versioni (il primo capitolo è tratto dal volume Tarocchi, F.M. Ricci, Parma 1969. Il secondo capitolo è tratto da Tarots, F.M. Ricci, Parma 1974. Scritta in francese, inedita in italiano);
- Nota biografica obiettiva (scritta nel 1970 per un volume della collana Einaudi "Gli Struzzi" [Gli amori difficili]);
- Eremita a Parigi (testo ricavato da un'intervista di Valerio Riva per la televisione della Svizzera Italiana, 1974);
- Il mio 25 aprile 1945 ("Domenica del Corriere", aprile 1975);
- Il dialetto (risposta a un'inchiesta di Walter della Monica);
- Situazione 1978 ("Paese sera", 7 gennaio 1978. Da un'intervista a Daniele Del Giudice);
- Sono stato stalinista anch'io? ("La Repubblica", 16 dicembre 1979);
- L'estate del '56 (intervista di Eugenio Scalfari, Calvino e la storia del suo tempo, "La Repubblica", 13 dicembre 1980);
- I ritratti del Duce ("La Repubblica", 10-11 luglio 1983, col titolo Cominciò con un cilindro);
- Dietro il successo (intervista a Felice Froio, Dietro il successo. Ricordi e testimonianze di alcuni dei protagonisti del nostro tempo: quale segreto dietro il loro successo?, Sugarco, Milano 1984);
- Vorrei essere Mercuzio ("The New York Times Book Review", LXXXIX, 49, 2 dicembre 1984);
- La mia città è New York (intervista di Ugo Rubeo, registrata a Palermo nel settembre 1984. Poi raccolta in Mal d'America - da mito a realtà, Editori Riuniti, Roma 1987. Il titolo non è di Calvino);
- Intervista di Maria Corti ("Autografo", II, 6, ottobre 1985).

Non c'è molto da commentare, se non che se siete amanti di Calvino e volete conoscere meglio la sua biografia e la sua vita questo volume fa assolutamente per voi. Su ogni pagina aleggia la sua personalità, la sua originalità, sul suo talento geniale di scrittore e di osservatore della realtà. Calvino amava tantissimo New York, ad esempio, e ha pure pensato di scrivere nella sua tomba di essere newyorkese.

Lettura consigliata per gli esperti di letteratura o appassionati di Italo Calvino.


domenica 19 ottobre 2025

[Recensione] Occhi nel buio - Cavan Scott

 


OCCHI NEL BUIO || Cavan Scott || Armenia || 2018 || 172 pag.

Gli Uomini Lucenti sono ovunque. Sono quasi invisibili, incredibilmente alti, con lunghi capelli lisci, volti inespressivi e occhi infuocati. Se ti prendono, ti trascinano via chissà dove. Nessuno è al sicuro. Si trovano a ogni angolo di strada. Aspettano. Osservano. Brillano.
Ma deve trattarsi di una bufala, vero? Tutto Ë iniziato come uno scherzo di cattivo gusto per Halloween. Poi, è diventato virale. Idioti travestiti da mostri, per far prendere un colpo alla gente. Stupide maschere e parrucche spaventose. Non si fa male nessuno, perché l’uomo nero non esiste.
Finché le persone non cominciano a scomparire e delle luci si accendono nella notte… come tanti occhi luminosi.
Ma uno strano individuo chiamato Dottore e la sua amica Bill stanno arrivando in nostro soccorso. Il Dottore ci proteggerà. Il Dottore fermerà i mostri. A meno che i mostri non fermino il Dottore prima…

RECENSIONE

Delle strane figure si aggirano nell'oscurità, ed è meglio non farsi catturare. Vengono chiamati gli Uomini Lucenti, ma esistono realmente oppure è una nuova gag creata per Halloween? Ma una madre sparisce nel nulla, e a questo punto che si materializza una misteriosa cabina blu della polizia dalla quale escono fuori una ragazza dalla folta chioma e un signore esile dai capelli grigi. Già, sono proprio il Dodicesimo Dottore e Bill Potts i quali, incontrando i figli della mamma rapita e una vlogger alla ricerca di questi fantasmi, decidono di provare a riportare la madre a casa. Il Dottore, ovviamente, scaverà a fondo per scoprire chi si cela dietro queste misteriose apparizioni fino a scoprire un vero e proprio universo parallelo, dal quale non sarà facile uscirne fuori.

Che dire, anche questa storia con protagonista il Dottore, il Signore del Tempo che viaggia nella sua astronave a forma di cabina blu della polizia, mi ha catturato anche se la deriva fantasy che prenderà la storia (affollata di fate e magiche creature) non mi ha particolarmente entusiasmato.

Ecco la mia video recensione:




[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...