MEGLIO MORTI || Marcello Fois || Einaudi || 2001 || 266 p.
Nella campagna gelida viene trovato il corpo senza vita di Ines, dodici anni: nessuna violenza, un dito unto di olio rituale, un aborto subito da poco. E altre tre ragazzine sono scomparse. Cosa lega queste sparizioni? La verità è molto più complessa di quanto si possa immaginare. Una verità che mescola storie di cattiva amministrazione e appalti truccati, tragedie e vendette familiari, tradizioni e misteri isolani. La soluzione del mistero intreccia antichi e a volte macabri rituali con la moderna avidità umana che, senza scrupoli, sta modificando i caratteri di un popolo.
RECENSIONE
Ho scoperto questo libro per caso, mentre curiosavo nella biblioteca del liceo in cui ho lavorato come supplente. Dal titolo avevo già capito che si trattava di un noir, ma ho comunque voluto provare a leggere un autore italiano che ancora non conoscevo.
Siamo in Sardegna: viene ritrovato, in una campagna, il corpo di una bambina senza vita, Ines, di soli dodici anni. Il problema è che, dopo le indagini, si scopre che questa bambina aveva subito un aborto. Intanto ci sono altre bambine scomparse nel nulla, e la vicenda sembra complicarsi sempre di più.
La storia è ben congegnata, forse il problema sono i troppi personaggi che popolano l'intera ed intricata vicenda. Per il resto ho trovato un autore interessante che ha costruito una buona trama dalle tinte che dal giallo passano al noir.
Mi viene consigliata la lettura del suo primo romanzo, Ferro rovente, chissà che un giorno non lo recupererò.

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