IL DIAVOLO IN TERRASANTA || Enrico Brizzi || Mondadori || 2019 || 515 p.
"Si dice che ogni viaggio nasca da un viaggio precedente; nel nostro caso, è andata esattamente così." Sono passati appena due anni da quando un gruppo di amici, sfidando caviglie doloranti, sete e scoramento, arrivava alla Città eterna dopo tre mesi di cammino lungo la Via Francigena, la lunga pista che da mille anni collega Canterbury a Roma.
Allora, l'euforia per l'impresa appena compiuta era sfumata in uno strano, imprevisto sgomento, che solo la promessa di una nuova avventura aveva lenito: mettersi in cammino lungo un'altra rotta di pellegrinaggio. La scelta cade sulla più vertiginosa delle possibilità: ripartire proprio dalla Capitale e raggiungere a piedi il Paese dove ogni pietra è sacra, la terra santa per eccellenza. Gerusalemme.
A lasciare Roma al grido di "Aria!" sono in due, il Narratore, testimone e custode della bandiera, e Cesare Maggi, l'inflessibile logista.
Un chilometro alla volta, mentre sfila un'Italia inaspettata, dove le impronte del passato si mescolano alle ombre del presente e agli squarci di futuro, al viaggio si aggiungono nuove e vecchie conoscenze: lo stralunato Ivan, che sulle spalle ha, fisicamente e simbolicamente, tante cose da buttar via, Enzo del vulcano, il cui mondo sta per diventare gigantesco, e Max Montefiori, il grande amico dai tempi dei boy scout, sempre all'arrembaggio, sulla strada come nella vita.
Al gruppo, però, si unisce anche un ragazzo dai troppi segreti, dietro cui, forse, si nasconde colui del quale non si deve pronunciare il nome, il Caduto che mai dovrebbe mettere piede fra i luoghi sacri…
Ispirandosi al vero viaggio che l'ha portato prima a piedi, quindi in barca e poi di nuovo in cammino da Roma a Gerusalemme, Enrico Brizzi racconta al ritmo cadenzato dei passi dodici settimane funamboliche e altrettanto profonde, alla scoperta stupefacente e dolorosa insieme della Terrasanta, una porzione di mondo che rappresenta la culla delle storie più antiche ascoltate da bambini, ma anche il teatro d'una contesa feroce e, forse, la più efficace cartina tornasole delle contraddizioni di noi occidentali, eredi di una lunga tradizione in veste di persecutori.
RECENSIONE
Terzo libro di viaggio che leggo scritto da Enrico Brizzi, dopo quello sul Cammino di Santiago (Il sogno del drago) e quello sul viaggio che fece con le sue figlie da Bologna all'Appennino (Il cavaliere senza testa).
Stavolta Brizzi vuole fare un viaggio più particolare ma anche più antico: quello che parte da Roma fino a giungere alla Terrasanta, Gerusalemme! Partono in due, lui e Cesare Maggi, ma pian piano diventeranno un vero e proprio gruppo con Enzo dalla Sicilia, Ivan e Max Montefiori.
Brizzi mi piace perché riesce ad essere un buon narratore ed intrattenitore, pur sapendo che molte delle cose che ci descrive sono certamente frutto della sua fervida fantasia ma non importa perché ogni narrazione di un viaggio, in un certo senso, diventa una leggenda!
Recupererò altri suoi libri, sicuramente.

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