martedì 13 maggio 2025

[Recensione] I libri di Oz - L. Frank Baum



I LIBRI DI OZ || L. F. Baum || Einaudi || 2017 || 922 pag.

Che succede dopo che la piccola Dorothy torna in Kansas nella fattoria degli zii, alla fine del Meraviglioso mago di Oz? Succedono tante tante cose, non meno meravigliose di quelle accadute nel primo romanzo. L'Uomo di Latta, divenuto sovrano dei Winkie, va a cercare per il mondo il suo amore perduto. A un certo punto lo trova ma lei nel frattempo si è sposata con un uomo anch'esso fatto a pezzi, con protesi di ferro e d'ogni altro tipo. E poi troviamo una principessa annoiata che indossa teste femminili come fossero cappelli o parrucche: anche la testa di Dorothy rischia di finire nella sua collezione. E poi c'è il Libro della Storia, posseduto da Glinda, un libro fatato con le pagine che si scrivono da sole direttamente mentre gli eventi del mondo hanno corso. Tra sortilegi e salvazioni, buffi personaggi, prove di coraggio e gare di fantasia, Dorothy va avanti e indietro tra il Kansas e il mondo di Oz ritrovando ogni volta i suoi vecchi amici e altri simpaticissimi personaggi nuovi come Testadizucca, lo Scarasaggio Sommamente Eccessivo, la saggia Gallina Billina, la Tigre Famelica, l'automa Tic-Toc che pensa e parla solo se carcicato a molla.
Chiara Lagani, fondatrice della compagnia teatrale Fanny & Alexander, negli anni scorsi ha messo in scena un ciclo di sei spettacoli tratti dai libri di Oz. Ora ha tradotto e antologizzato i quattrordici romanzi, ha scritto i collegamenti tra un episodio e l'altro per dare le informazioni necessarie sulle parti tagliate, ha corredato il libro di poche ma utili note che collegano ulteriormente i vari romanzi fra loro. Il tutto con le tavole a colori e i disegni in bianco e nero di Mara Cerri. Età di lettura: da 10 anni.

RECENSIONE

Avevo letto il primo e più famoso, ovvero Il mago di Oz, e credevo di aver trovato finalmente una raccolta dei primi quattordici romanzi ambientati ad Oz e scritti dallo stesso autore, Baum. La risposta è sì ma in parte è così, visto che questa edizione raccoglie sì tutti e 14 i romanzi scritti da Baum (che scrisse tra il 1900 e il 1919, poi è deceduto e hanno continuato altri autori a scrivere storie su Oz) ma non sono in versione integrale, bensì la traduttrice ha scelto cosa lasciare e cosa riassumere. Questa cosa naturalmente a me ha infastidito, visto che amo leggere le opere integralmente tradotte e non parzialmente riassunte, ma in Italia ahinoi nessuno ha ancora tradotto integralmente tutti e 14 i libri di Baum su Oz, e quindi l'unica soluzione è appunto leggere questo libro. Forse in parte è stato buono che alcune parti, forse quelle più noiose, siano state riassunte dalla traduttrice, però a me rimane ugualmente il magone (scusate il gioco di parole).

Risulta una buona lettura, ricca di avventure nel mondo di Oz, addirittura si arriverà al punto che la stessa Dorothy coi suoi zii andranno a vivere ad Oz e non più sulla Terra. E poi conosceremo tantissimi altri protagonisti come Testadizucca, lo Scarasaggio, la Tigre Famelica, la gallina Billina, il simpatico soldato robot Tic-Toc, ma ritroveremo anche l'Uomo di Latta e lo Spaventapasseri che nel frattempo sono diventati re dei loro regni.

P.S. Chissà come avrebbe reagito Baum oggi ad internet, visto che lui aveva previsto una cosa simile agli inizi del Novecento quando ci parla del quadrato magico dove si poteva vedere tutto quello che accadeva nel mondo!

Fantasia effervescente quella di Baum, peccato che odiasse gli indiani!


lunedì 12 maggio 2025

[Recensione] L'alba sulla mietitura - Suzanne Collins

 


L'ALBA SULLA MIETITURA || Suzanne Collins || Mondadori || 2025 || 428 pag.

All’alba dei cinquantesimi Hunger Games, i distretti di Panem sono in preda al panico. Quest’anno, infatti, per l’Edizione della Memoria, verrà sottratto alle famiglie un numero doppio di tributi rispetto al solito. Intanto, nel Distretto 12, Haymitch Abernathy cerca di non pensarci troppo, l’unica cosa che gli interessa è arrivare vivo a fine giornata e stare con la ragazza che ama. Quando viene chiamato il suo nome, però, il ragazzo vede infrangersi tutti i suoi sogni. Strappato alla sua famiglia e ai suoi affetti, viene portato a Capitol City con gli altri tre tributi del Distretto 12: una ragazza che per lui è quasi una sorella, un esperto in scommesse e la ragazza più presuntuosa della città. Non appena gli Hunger Games hanno inizio, Haymitch comprende che tutto è stato predisposto per farlo fallire. Eppure qualcosa in lui preme per combattere... e far sì che la lotta si estenda ben oltre l’arena.

RECENSIONE

Stavolta ci troviamo al cinquantesimo Hunger Games e vedremo la storia di Haymitch Abernathy, colui che nella trilogia principale diventerà l'allenatore di Katniss Everdeen.

La trilogia a me non era piaciuta, forse salvavo solo il primo libro. Per quanto riguarda invece la storia di Snow, il temibile presidente di Capitol City, mi aveva molto deluso. Anche in questo caso la storia sembra ripetere quello che era successo a Katniss nel primo libro, perché più o meno accadono le stesse cose: si viene scelti, si viene portati a Capitol City, ci si allena, si viene scaraventati nell'arena degli Hunger Games, si tenta di fuggire da essa, eccetera. Credo che l'universo creato dalla Collins si poteva benissimo interrompere col primo libro, ma evidentemente la scrittrice (giustamente) vuole lucrare sul mondo che ha creato e continua con questi libri fuori dalla saga con protagonisti alcuni personaggi della trilogia originale. Chi sarà il prossimo?

Ecco la mia video recensione:



martedì 6 maggio 2025

[Recensione] L'uomo che portava a spasso i libri - Carsten Henn

 


L'UOMO CHE PORTAVA A SPASSO I LIBRI || Carsten Henn || Giunti || 2023 || 256 pag.

Una fiaba senza tempo, un romanzo sensibile e poetico sul magico potere che i libri hanno di mettere in contatto le persone.
Nonostante i suoi settantuno anni, ogni giorno il libraio Carl Kollhoff parte per il suo “giro”; infatti è addetto alla consegna a domicilio dei libri ordinati dai suoi clienti più speciali. Lettori voraci che sono diventati suoi amici e che lui chiama come i personaggi dei grandi classici della letteratura: da Mr Darcy, un vecchio cliente che vive da solo in una grande villa, al dottor Faust, che legge solo saggi storici, passando per Jane Eyre, la signora Calzelunghe, Ercole e molti altri.
Ma una sera, durante il suo percorso attraverso il centro della città, sbuca al suo fianco una bambina dai ricci scuri, col viso pieno di lentiggini. Ha nove anni e dice di chiamarsi Schascha, indossa un cappotto giallo e occhiali da aviatore su un casco di cuoio. Ignorando la reazione infastidita e un po’ burbera di Carl, lei continua a tornare e, ogni volta un po’ di più, comincia a incrinare la rigida routine dell’anziano e a fargli mettere in discussione le sue idee sulla vita.
Quando Carl perde inaspettatamente il lavoro, servirà la forza delle storie e di una bambina un po’ petulante perché tutti i personaggi coinvolti, compreso lui, trovino il coraggio di superare i loro problemi e di aiutarsi a vicenda.

RECENSIONE

Carl è un ex libraio in pensione che fa un servizio porta a porta: consegna i libri ai suoi amici lettori. Un giorno incontra una bambina che da tempo lo segue e chiede se può fargli compagnia durante le sue consegne, e così conoscerà i diversi lettori/clienti di Carl. E da quel momento tra i due nascerà una bella amicizia.

Una storia dolce sull'amicizia, che mette in evidenza il benefico potere che hanno i libri e l'importanza della lettura.


martedì 29 aprile 2025

[Recensione] Novilunio - Fritz Leiber

 


NOVILUNIO || Fritz Leiber || Libra || 1972 || 430 pag.

Perduto in uno spazio brulicante di stelle, sola in una nera giungla di vuoto cosmico, la Terra ha sognato per migliaia di anni la propria solitudine. Come in una grande casa abitata da vecchi abitudinari, nella quale nessuno viene mai a rendere visita, così gli abitanti della Terra pensano che nessuno possa venirli a trovare da quel nero abisso scintillante di punti luminosi che splende sopra le nostre teste, di notte. Come la Luna è stata una fedele compagna della Terra nella sua solitudine celeste, così le stelle sono state soltanto immagine remote, indistinte, piccole fiamme sospese nel cielo, inaccessibili e straniere e incorporee.

RECENSIONE

Finalmente riesco a mettere le mani (e gli occhi) su un vero capolavoro di fantascienza classica, e me lo sono goduto fino alla fine. Fritz Leiber non a caso è stato vincitore più volte dei più prestigiosi premi letterari di fantascienza come il Premio Hugo e il premio Nebula.

In Novilunio (il titolo originale, The Wanderer, si traduce in italiano con Il Vagabondo) ci troviamo al cospetto di un evento particolare: improvvisamente arriva una minaccia dallo spazio: un pianeta, definito Il Vagabondo, si sposta nello spazio e arriva fino alla Terra, provocando dei cataclismi terribili come maremoti e terremoti. Nella storia che Leiber ci dipana seguiremo le avventure e le disgrazie di diversi esseri umani, fino al punto che uno di essi verrà catturato da un' aliena dalle fattezze gattesche, e se ne innamorerà.

Romanzo corale, apocalittico, pieno di eventi, anche di incontri ravvicinati e innamoramenti tra specie diverse, forse la cosa che potrebbe risultare un po' problematica è il fatto che in ogni capitolo troviamo le vicende e le avventure di diversi personaggi e arrivi al punto di confonderti se solo interrompi la lettura per un giorno.

Assolutamente promosso, si respira vera aria di fantascienza classica, e la storia in se fa paura, fa capire che noi umani, in caso di una catastrofe mondiale, non è detto che riusciremo a cavarcela!

La mia video recensione:



domenica 20 aprile 2025

[Recensione] Ne uccide più la gola che la sciarpa - Renato Pozzetto

 


NE UCCIDE PIÙ LA GOLA CHE LA SCIARPA || Renato Pozzetto || Rizzoli || 2024 || 288 pag.

Ero al buio. C’era umidità. Silenzio. Poi, di colpo, qualcuno ha acceso la luce. Non so se dopo mi hanno lavato. Poi ho visto la mia mamma. Bella, bellissima. Era il 14 luglio 1940. Era il giorno della mia nascita. Renato Pozzetto si racconta per la prima volta in un’originale autobiografia colma di ricordi, incontri decisivi, aneddoti esilaranti. A fare da sfondo, o forse sarebbe meglio dire da spalla, alle avventure rocambolesche di un ragazzo di campagna che nel dopoguerra torna in città c’è immancabilmente lei: la Milano dei locali off, del Bar Gattullo, del “Dogui” e dell’Ufficio Facce; delle osterie e dei circoli operai, dell’Oca d’Oro con gli anarchici ad affettar salame e le canzoni della mala; della galleria d’arte notturna La Muffola da cui sono passati Lucio Fontana e Piero Manzoni; del Cab 64 e del Derby dove con Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Bruno Lauzi e tanti altri ha trovato casa tutto quel fermento surreale e giocoso del teatro-canzone che avrebbe fatto scuola. La Milano in cui due amici d’infanzia cominciano a suonare la chitarra e a cantare le canzoni popolari, danno vita al duo comico “Cochi e Renato” e portano quel surrealismo e quella vitalità dai cabaret alla tv, diventando una coppia indimenticabile. Separata – mai del tutto – dal clamoroso esordio di Pozzetto in Per amare Ofelia, l’inizio di una lunga e fortunata carriera cinematografica che lo porterà negli anni Ottanta a scrivere pagine di storia della commedia all’italiana. Ne uccide più la gola che la sciarpa è tutto questo e molto altro ancora: la passione per le automobili, gli elicotteri, le corse di F1. Cibo e vino, il Po da percorrere e ripercorrere in barca, gli affetti famigliari, registi grandi e piccoli, partner memorabili dentro e fuori dal set. Un’avventura straordinaria, il racconto di una vita che l’è bela!

RECENSIONE

Sono cresciuto con i film di Renato Pozzetto e Paolo Villaggio, non a caso, da piccolo, guardavo e riguardavo sulle videocassette le loro comiche e ogni volta mi divertivo sempre. Ma naturalmente ho visto anche i film di Pozzetto, non tutti, ma la maggior parte, penso come tutti noi over 40. Quindi pensare di dover leggere un libro scritto da Pozzetto e che riguarda la sua vita è stato un atto che ho compiuto con piacere.

Di questo si tratta: un libro che parla della sua vita, del suo lavoro, del suo privato. Ricco di aneddoti che potrebbero piacere ai fan dell'attore. Più che una biografia è una raccolta di ricordi personali, degli attori che ha conosciuto e con cui ha lavorato, della sua infanzia povera e del suo importante rapporto di amicizia e di complicità con Cochi.

Sarò sincero: un po' mi ha deluso perché è alquanto breve e striminzita, forse sta già pensando di scriverne un'altra?


venerdì 18 aprile 2025

[Recensione] L'anello di Clarisse - Claudio Magris

 


L'ANELLO DI CLARISSE || Claudio Magris || Einaudi || 1984 || 396 pag.

Il centro del libro è il motivo nietzscheano della vita che non dimora più nella totalità, la crisi del pensiero e dell'arte che non possono o non vogliono offrire un'immagine unitaria del mondo. Di qui il titolo: "L'anello di Clarisse", ispirato da "L'uomo senza qualità", "Il grande romanzo musiliano che si propone di rappresentare l'intera realtà nel suo mutevole divenire ed è perciò destinato a rimanere un frammento perennemente incompiuto, non ha un centro né una fine, così come non ha un centro l'anello che Clarisse, il personaggio femminile ricalcato sul modello di Nietzsche, si sfila dal dito". Il saggio percorre i grandi capitoli della storia letteraria europea, da Goethe a Rilke, da Jacobsen a Svevo, sino alla letteratura contemporanea.

RECENSIONE

Questo saggio di letteratura e raccoglie degli articoli di critica letteraria scritti dal professore Claudio Magris, docente di Letteratura Tedesca presso l’Università di Trieste, nei quali si svolge una ricerca attenta ma a volte eccessivamente puntuta dei motivi della disgregazione dell'io, della fine della dialettica hegelian-marxista, della mancanza di senso nella storia e dell'impossibilità delle 'storie', dell'impossibilità di una Odissea e di una Itaca ma piuttosto di una narrazione che tende all'infinito ma, come ad esempio in Musil, senza inizio, svolgimento, conclusione. Quello che risulta dalla lettura (non semplice) dei suoi saggi è la sua sterminata cultura storica, mitologica, filosofica, letteraria, artistica.

giovedì 10 aprile 2025

[Recensione] La lunga oscura pausa caffè dell'anima - Douglas Adams

 


LA LUNGA OSCURA PAUSA CAFFÈ DELL'ANIMA || Douglas Adams || Mondadori || 2011 || 273 pag.

Il secondo capitolo delle avventure del "detective olistico" Dirk Gently che si trova invischiato in un pericoloso intrigo internazionale. Tutto inizia in un aeroporto londinese con un misterioso personaggio che tenta di imbarcarsi sul volo per Oslo. Chi è? E cos'ha a che fare con l'esplosione in un impianto nucleare? L'effervescente fantasia di Adams trascina il lettore in un fantasmagorico viaggio tra le antiche divinità nordiche, Odino in testa, svelando i difficili legami familiari tra questi e Thor, il patto diabolico stretto con due ricchi signori inglesi, e quanto sia difficile essere immortale e non avere più nessuno che ti adori.

RECENSIONE

Seconda avventura con protagonista l'investigatore privato olistico Dirk Gently, che avevamo conosciuto in Dirk Gently, agenzia investigativa olistica.

Solo un autore come Douglas Adams, principe dell'umorismo dell'assurdo, poteva congegnare una trama del genere con, tra i protagonisti, nientemeno che due divinità della religione nordica: Odino e suo figlio Thor. Forse rispetto al primo della saga questo romanzo è più disorganico, ma trovare una logica nelle opere di Adams non è facile anche se alla fine riesce sempre a ricollegare tutto, anche le cose che in apparenza ci erano sembrate futili o inutili.

A me è piaciuto, mi era mancata l'ironia di Adams e anche Dirk Gently (chissà se poi ha usato il frigorifero nuovo?).


[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...