venerdì 15 dicembre 2023

[Recensione] Spia contro spia - Dusko Popov

 


SPIA CONTRO SPIA || Dusko Popov || Sellerio || 2018 || 448 pagine

«Mi fermai a un tavolo dove si giocava al baccarà. Tra i giocatori riconobbi una delle mie bète noire, un lituano dall'aspetto insignificante ma molto ricco, di nome Bloch, particolarmente spavaldo. Non so cosa diavolo mi prese, forse fu il fatto che c'era Fleming alle mie spalle, ma quando Bloch proclamò "banque ouverte!", annunciai con il tono più freddo e distaccato: "Cinquantamila dollari"». Erano soldi che servivano a finanziare un'operazione. Verosimilmente fu questo stile, questo suo modo di fare la spia (e che spia: uno dei più celebri agenti doppi del Novecento) che convinse Ian Fleming a costruire il suo James Bond sul modello vivente di Popov. Nome in codice Triciclo, Dusko Popov è un bon vivant, bello e ricco intellettuale serbo che studia a Friburgo. Uno di quelli che si illudevano di seppellire Hitler con una risata, finirà nelle mani della Gestapo da cui si salva a stento. Riparato a Belgrado, tempo dopo, un ufficiale dell'Abwehr, il controspionaggio tedesco, lo nota e gli propone il reclutamento. Lui è fermamente antinazista ma la prospettiva lo tenta. Così accetta l'arruolamento, prendendo però subito contatto con l’MI6 inglese. E qui comincia la vita da spia raccontata in questo libro: in giro per il mondo, sempre sul filo del rasoio e sempre amando le donne, doppiogiochista ma leale fino alla fine con gli amici. Una carriera con almeno un paio di grandi colpi che hanno inciso nella guerra. «Un classico dello spionaggio» ha detto Graham Greene di "Spia contro spia", perché davvero sembra la trama di un perfetto romanzo di spionaggio. Dusko sa scrivere: gaio, sapiente nel creare la tensione, ironico. Il suo romanzo di una vita sembra il racconto paradossale e frizzante di Ian Fleming, ma corretto da Le Carré. La gaudente leggerezza è quella di James Bond, la metodica professionalità quella di Smiley.

RECENSIONE

Questa biografia mista a romanzo è stata scritta da una vera spia, il doppio agente segreto Dusko Popov, che ha operato durante la Seconda guerra mondiale e che ha ispirato Fleming per James Bond.

Devo ammettere che mi aspettavo una lettura diversa, non dico che non mi sia piaciuta ma spesso mi ha annoiato. Popov ci descrive bene gli intrighi di palazzo dietro la guerra, ha rischiato più volte la vita e lo stesso suo fratello e alcuni suoi amici e colleghi non ce l'hanno fatta (di certo avere a che fare con i nazisti non è come fare una passeggiata). Interessante soprattutto la parte riguardante Pearl Harbor dove Popov ha avvertito con molto anticipo gli americani dell'imminente attacco ma è stato palesemente ignorato e non sa spiegarsi il perché, visto che potevano salvarsi tante vite.

Consigliato a chi ha amato James Bond o i libri di spionaggio.




sabato 9 dicembre 2023

[Recensione] Sherlock Holmes e il mistero della slitta - Enrico Solito

 


SHERLOCK HOLMES E IL MISTERO DELLA SLITTA || Enrico Solito || Delos Digital || 2014 || 67 pagine

Firenze, 1904: Holmes e Watson prendono una vacanza affittando una villa nella parte nord della città, a ridosso delle colline e delle residenze del Re e dei maggiorenti fiorentini. Ma si imbattono in una strana storia, fatta di preti dallo strano carattere, di slitte russe distrutte, e di uno scrittore  americano rapinato: Mark Twain. La morte aleggia nel buio: e non è la cosa peggiore.

RECENSIONE

In questa storia il nostro Sherlock Holmes andrà in trasferta: dalla nebbiosa Londra alla soleggiata Firenze e incontrerà lo scrittore Mark Twain.

Non mi ha entusiasmato più di tanto questa storia.


mercoledì 6 dicembre 2023

[Recensione] Il cammino immortale - Jean-Christophe Rufin

 


IL CAMMINO IMMORTALE || Jean-Christophe Rufin || Ponte alle grazie || 2013 || 208 pagine

Con oltre un milione di visitatori dal 2005 ad oggi, Santiago di Compostela è senza ombra di dubbio la meta di pellegrinaggio più gettonata dei nostri tempi. Tra viandanti, mistici, coppiette in scarpe da ginnastica e turisti seduti sui sedili di comodi pullman, il medico e autore di best seller J.C. Rufin affronta il suo personale "apprendistato del vuoto". Ottocento chilometri da Hendaye, all’estremo sudovest della Francia, fino alla maestosa Cattedrale di San Giacomo. Un lungo tragitto raccontato con piglio demistificante, ironico, intenso.
Tra dettagli concreti, riflessioni storiche e religiose e il desiderio di smascherare gli impostori degli ultimi chilometri, l’autore restituisce al Cammino per antonomasia la sua verità. Si tratta di una verità fatta di organizzazione capillare ed esasperante improvvisazione; di fango, case sbilenche e meravigliose coste battute dalle onde; di Giacomei ingabbiati in una lunga sequenza di mode e tic e solitari alla ricerca di se stessi. È un percorso che può cominciare ovunque, e finire nella piazza dell’Obradoiro o tra le pagine di un libro. Perché anche se la maggiore caratteristica del Cammino è far dimenticare in fretta le ragioni per cui si è partiti, la strada continua ad agire su chi l’ha percorsa. Lo fa lentamente, in maniera sottile e discreta, come è nel suo stile. Un’ "alchimia dell’anima" che non necessita di spiegazioni. Basta partire, lungo i sentieri o sulla carta poco importa. Come Rufin ben sa, il Cammino immortale è fatto per chi va alla ricerca di niente. Tranne la voglia di continuare ad andare.

RECENSIONE

Da sempre ho avuto il fascino e la curiosità di intraprendere il famoso Camino (di Santiago) e devo ammettere che dopo aver letto questo libro mi ha fatto incrementare questa voglia/desiderio che spero un giorno di poter realizzare. L'autore è francese ed è un medico oltre ad essere un membro della prestigiosa Académie française (una sorta di Accademia della Crusca) ma soprattutto è uno dei fondatori di Medici senza frontiere, la famosa organizzazione umanitaria non governativa focalizzata sul fornire soccorso sanitario ed assistenza a persone in tutti i luoghi del mondo in cui il diritto alla cura non è garantito.

In questo libro l'autore ci narra gli 800 km di strada che farà rigorosamente a piedi fino a giungere alla Cattedrale di san Giacomo, in Spagna. E lo fa a modo suo: con ironia, con simpatia, narrandoci soprattutto le disavventure che ha vissuto, gli incontri che ha fatto, la fatica che a un certo punto si fa sentire (soprattutto ai piedi pieni di vesciche e alla schiena), dandoci anche degli ottimi consigli su dove alloggiare e cosa visitare. Un'esperienza che lo ha cambiato, che ancora oggi spesso gli torna alla mente, ricorda un determinato tramonto o un determinato incontro che ha fatto in quel viaggio quasi mistico.

Consigliato a chi ama viaggiare e vivere la vita con spirito di avventura.


venerdì 10 novembre 2023

[Recensione] The 100: Rebellion - Kass Morgan

 


    THE 100: REBELLION || Kass Morgan || Rizzoli || 2016 || 400 pagine

Da un mese, i Coloni sono tornati ad abitare il pianeta al seguito dei cento, un tempo giovani delinquenti sacrificabili, oggi figure di riferimento per la loro gente. Potrebbe finalmente essere un nuovo inizio, all'insegna dell'armonia e della fiducia nel futuro, ma ben presto una nuova minaccia si profila all'orizzonte: una setta di fanatici decisi a fare nuovi adepti e a "guarire" il pianeta devastato dalla guerra, sterminando chiunque non sia dei loro.

RECENSIONE

Quarto e ultimo (per fortuna!) libro della serie The 100.

Che dire, se ne poteva tranquillamente fare a meno di questo quarto libro, perché sembra proprio che sia stato fatto su ordinazione, per cavalcare l'onda di successo della serie tv da cui è stato tratto. Dopo gli eventi del terzo stona tantissimo vedere come praticamente i protagonisti hanno come azzerato le vicissitudini che hanno subito soprattutto per colpa del vice cancelliere, che ora è quasi un sant'uomo. E così, visto che va tutto bene, non restava che creare un nuovo nemico per rovinare il tran tran quotidiano dei nostri sopravvissuti: e mettiamoci una setta di individui pelati che indossano tuniche bianche comandati da una donna esaltata che si crede padrona della Terra. Naturalmente i nostri verranno rapiti da questo bel gruppo di pazzi e naturalmente riusciranno a salvarsi.

Ripeto quello che ho già detto nei tre libri precedenti: la scrittura della Morgan è abbastanza semplice e si legge velocemente, ma mostra tutti i difetti di una scrittrice che non è una scrittrice: superficiale, banale, piena di stereotipi, ripetizione di tic (ad esempio "si morse il labbro" è un'azione che compiono tutti i protagonisti), e i nostri riescono sempre a salvarsi (spesso in modo davvero ridicolo). In questo ultimo capitolo è mancato tutto: i colpi di scena (quasi assenti), la tensione crescente, era come se l'autrice doveva scrivere 400 pagine e tentava di creare una trama, invano. Diciamo che non da nulla in più alla storia che aveva costruito nei tre romanzi precedenti, anzi, si potrebbe tranquillamente non leggere tanto non cambia nulla. Ma non riesco a capire una cosa: come mai non ha continuato a scriverne altri? No, non sono ironico, ma visto che la serie tv è arrivata addirittura a 7 stagioni, mi pare strano che la serie di libri si sia fermata solo a quattro.

Peccato, devo ammettere che la serie tv è molto superiore (tranne l'ultima stagione che è meglio non guardare) a questa serie di libri.


martedì 7 novembre 2023

[Recensione] The 100: Homecoming - Kass Morgan

 


THE 100: HOMECOMING || Kass Morgan || Rizzoli || 2015 || 336 pagine

Nuove navicelle arrivano sulla Terra, in fuga dalla stazione spaziale a corto di ossigeno. I 100 sono pronti ad accogliere i fortunati sfuggiti a una morte certa. Tra i nuovi arrivi ci sono vecchi amici come Glass e Luke, che ritrovano così Clarke e Wells. C’è anche il temibile Vice Cancelliere Rhodes, però, che intende ristabilire il regime di terrore instaurato sulla stazione spaziale, senza sconti per nessuno. Bellamy, colpevole di aver causato il ferimento del Cancelliere, è il suo primo bersaglio. In fuga dalla colonia, si rifugia con i suoi amici tra i terrestri. Lo scontro con le truppe di Rhodes è inevitabile. Il Vice Cancelliere sferra un attacco spietato, ma i suoi avversari sono determinati a resistere. È giunto il momento che i 100 si uniscano e lottino per difendere la libertà che hanno trovato sulla Terra.

RECENSIONE

Terzo libro su quattro della serie The 100 che sto leggendo.

Il vice cancelliere inizia a rompere a tutti, e costringe i nostri protagonisti (soprattutto Bellamy) a fuggire via dall'accampamento dei 100 altrimenti rischia di venire fucilato (perché aveva attentato alla vita del cancelliere sulla stazione spaziale) e così i nostri decidono di stare nel villaggio del padre di Sasha, ma presto la situazione peggiorerà e una vittima ci sarà. Intanto la nostra Clarke riesce miracolosamente a contattare via radio i suoi genitori e nel finale [li riabbraccia].

Rispetto ai primi due questo episodio è molto più movimentato e ricco di azione, anche se i protagonisti mi sembrano dei bambini viziati e che spesso compiono azioni stupide (Glass ma dove caspiterina vai nel bosco se sai che esiste un gruppo di terrestri armati e pericolosi che vi vogliono morti? Ma te le cerchi tutte tu?). Confermo con questo terzo titolo che quello che andrete a leggere non è una saga di fantascienza ma un romance (molto mediocre) colorato (proprio poco) di fantascienza ma romance resta (le storie d'amore sono soprattutto quella principale tra Clarke e Bellamy, quella tra Wells e Sasha e quella tra Glass e Luke).

Per concludere (e ora mi resta solo l'ultimo della serie per terminarla) direi che la serie tv è tutta un'altra storia, davvero differente (e ci sono là più personaggi). Quindi se come me leggerete questa saga letteraria e venite dalla visione della serie tv, mi spiace dirvelo, credo che ne rimarrete abbastanza delusi. Io vi ho avvertito, poi fate come volete.


venerdì 3 novembre 2023

[Recensione] The 100: Day 21 - Kass Morgan

 


THE 100: DAY 21 || Kass Morgan || BUR || 2014 || 322 pagine

Sono passati ventun giorni dall'arrivo dei 100 sulla Terra per ricolonizzare il pianeta, a seguito della guerra nucleare che l'ha devastata secoli prima. All'inizio credevano di essere soli. Si sbagliavano. Dopo l'attacco di ignoti nemici, non è facile tenere unito il gruppo. La cattura di Sasha, una terrestre, divide gli animi: c'è chi vorrebbe tenerla prigioniera, chi invece si fida di lei. Mentre Wells si preoccupa di gestire le tensioni, Clarke va in cerca di altri coloni, animata da una segreta speranza. Bellamy, dal canto suo, è deciso a tentare di tutto pur di ritrovare la sorella scomparsa. Sulla stazione spaziale, nel frattempo, le risorse si vanno esaurendo insieme all'ossigeno, e Glass dovrà scegliere tra l'amore della sua vita e la vita stessa.

RECENSIONE

Eccoci al secondo libro di quattro della serie The 100. I nostri ragazzi riescono a salvarsi (non tutti) dall'incendio che distrugge parte dei rifornimenti e dei loro accampamenti e scoprono così l'esistenza di altri terrestri oltre a loro, e iniziano ad avere paura. Intanto sono già passati 21 giorni dal loro schianto sulla Terra e Clarke ha scoperto che non c'è alcun pericolo di radiazioni nucleari e che quindi è possibile ritornare a vivere sul nostro pianeta, ma i collegamenti con la stazione spaziale sono tutti saltati e non possono così aggiornarli. Bellamy è preoccupato per sua sorella Ottavia che è stata rapita da questi misteriosi terrestri che hanno appiccato il fuoco e parte alla sua ricerca. Intanto catturano una terrestre, Sasha, la quale spiega loro che un anno prima era atterrata un'altra spedizione dallo spazio, notizia che sconvolge tutti quanti (quindi una missione segreta). Nello spazio le stazioni sono danneggiate e tutti i coloni sono costretti a una lotta all'ultimo sangue per accaparrarsi un posto nelle navette di salvataggio. Sasha intanto fa amicizia con i ragazzi e porta Clarke e Bellamy dal suo popolo: qua Clarke scoprirà che [i suoi genitori sono vivi e facevano parte della spedizione dello scorso anno, mentre gli altri sono tutti morti.] Un altro colpo di scena è quando Wells scopre che è [fratellastro di Bellamy e di Ottavia.]

Nonostante la storia, come nel primo romanzo, sia scorrevole e intrigante, in questa seconda parte ho notato più difetti e i ragazzi sembrano i protagonisti di un harmony ambientato nella foresta. Ma non demordo e leggerò anche gli ultimi due, voglio ormai vedere le differenze che ci sono tra questa serie di romanzi e la serie tv (che ho divorato).


venerdì 27 ottobre 2023

[Recensione] The 100 - Kass Morgan

 


THE 100 || Kass Morgan || BUR || 2013 || 338 pagine

Sono secoli che gli uomini vivono nello spazio senza tornare sulla Terra. In seguito a una devastante guerra atomica i sopravvissuti si sono imbarcati su tre navi spaziali e i loro discendenti sono ancora chiusi lì dentro. Tuttavia pare giunto il momento di andare in ricognizione. A essere spediti sulla Terra per capire se sia di nuovo vivibile sono in cento: ragazzi considerati delinquenti dal regime poliziesco che vige sotto la guida del Cancelliere. Alle prese con una natura magnifica e selvaggia e tormentati dai segreti che si annidano nel loro passato, i 100 sulla Terra devono lottare per sopravvivere. Non sono eroi, ma potrebbero essere l'unica speranza rimasta al genere umano.

RECENSIONE

Nel futuro l'umanità si trasferisce su delle stazioni spaziali per scampare alle radiazioni di una guerra nucleare che ha colpito la Terra. Dopo alcuni secoli un gruppo di ragazzi, un centinaio, vengono rispediti sul nostro pianeta al posto di venire giustiziati e faranno da cavie per capire se la Terra è tornata vivibile per l'umanità. Questo è il primo di quattro romanzi.

Vengo dalla visione della serie tv che, mi accorgo terminando questa lettura, ha molte differenze (per fortuna!). In questo romanzo i protagonisti sono quattro: Clarke, Wells, Bellamy e Glass (ogni capitolo si alterna e ci mostra la storia dal punto di vista del protagonista che cambia di volta in volta). Tutti e quattro fanno parte dei famosi 100 destinati a ritornare sulla Terra, ma solo Glass riesce a svignarsela e resterà sulla stazione spaziale (una scusa dunque per vedere cosa succede nella stazione spaziale).

La cosa che colpisce in prima linea di questa autrice è che riesce a catturarti e quindi la lettura è molto scorrevole, divori i capitoli uno dietro l'altro (e poi non sono molto lunghi). Bisogna solo abituarsi alla numerosa presenza di flashback delle vite di ogni protagonista che però ci aiutano a capire meglio chi sono e cosa gli è successo prima di essere spediti in punizione sulla Terra. Una forte differenza tra questo romanzo e la serie tv che credo tutti avranno notato è che il romanzo non ha tutta quella violenza che invece è onnipresente nella serie tv: una cosa che ho preferito.

In poche parole i sopravvissuti allo schianto (perché atterreranno malissimo) tenteranno di sopravvivere intanto accendendo un fuoco, ma ben presto si accorgeranno che i viveri che hanno molti sono andati dispersi o distrutti e quindi dovranno andare a caccia per sopravvivere (cosa che fa subito Bellamy costruendosi un arco e le frecce). Presto nascerà una storia tra Clarke e Bellamy con gelosia di Wells il quale tenta di comandare ma non sarà facile farsi rispettare in una società di ragazzi senza regole. Nel finale si scoprirà un colpo di scena incredibile: non sono gli unici umani sulla Terra (e questo ti porta a voler subito sapere cosa succederà leggendo il prossimo libro della serie!).




[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...