martedì 19 ottobre 2021

[Recensione] Il giro di boa - Andrea Camilleri

 


IL GIRO DI BOA || Andrea Camilleri || Sellerio || 2003 || 288 pagine

L'inchiesta più dura del commissario Montalbano comincia con un cadavere pescato per caso in alto mare. L'incrocia Montalbano mentre nuota al limite dello stordimento per lavarsi di dosso una notte di cattivi pensieri e malumori. I fatti politici, certi eventi di repressione poliziesca, l'atteggiamento verso gli immigrati: tutto cospira a farlo sentire un isolato, forse superato dai tempi, e il cadavere anonimo, destinato com'è a restare senza pace di giustizia, archiviato da banale caso di clandestino annegato, gli sembra armonizzarsi macabramente col suo senso di solitudine. Per il commissario è una sfida, che lo scuote dal proposito di dimettersi, e lo spinge per la rischiosa strada di un'inchiesta doppia, su delitti apparentemente indipendenti e accomunati solo dall'infame ferocia che lasciano immaginare. Due casi da «convergenze parallele», li definirà: due linee che pur destinate a ritrovarsi in un punto, si rifiutano di farlo: qualcosa, di enigmatico, di inquietante, di resistente, impedisce agli indizi di sistemarsi nel puzzle, lasciando i due casi, appunto, paralleli. La verità che aspetta, alla fine il commissario, sarà di quelle di inaccettabile orrore, che cambiano per sempre una persona. Anche uno come il commissario Montalbano.

RECENSIONE

Il commissario Montalbano si imbatte in un doppio caso: il ritrovamento di un cadavere a mare e la sparizione di un bambino. E mai come in questa indagine troviamo un Montalbano così deciso a rinunciare alla sua carriera (ebbene sì, vuole dare la dimissioni per la corruzione che c'è nella polizia!) e così pieno di umanità. Ancora una volta il buon Camilleri si ritrova in uno stato di grazia e ci regala una storia indimenticabile e piena di tristezza, che ha come sfondo la tratta degli immigrati provenienti dall'Africa.

lunedì 18 ottobre 2021

[Recensione] Il pane di ieri - Enzo Bianchi

 


IL PANE DI IERI || Enzo Bianchi || Einaudi || 2008 || 114 pagine

«Il pane di ieri è buono domani», dice per intero il proverbio. Con la bussola di queste parole Enzo Bianchi racconta storie e rievoca volti della propria esistenza: il Natale di tanti anni fa e la tavola imbandita per gli amici, il suono delle campane nella veglia dell'alba e il canto del gallo nel silenzio della campagna, i giorni della vendemmia e la cura dell'orto.
Trova il momento della solitudine e quello della veglia, accoglie la vecchiaia come una stagione che arriva alla vita.
Ogni racconto è la tappa di un cammino sapienziale che parla dell'amicizia, della diversità, del vivere insieme, dei giorni che passano e della gioia.
Della vita di ogni uomo in ogni tempo e terra del mondo.

L'angoscia di fronte alla domanda: «che tempo fa?» è certo più forte quando un semplice evento atmosferico può distruggere in pochi minuti un anno di lavoro. Allora non è poi così strano vedere il parroco del paese incedere nella tempesta, il piviale viola scosso dal vento, fendere l'aria con l'aspersorio dell'acquasanta e implorare con voce ferma Dio di fermare la grandine: «Per Deum verum, per Deum vivum...»
In un mondo sempre più abitato da suoni nuovi e pervasivi è facile perdere, o non udire, le voci antiche che scandivano lo scorrere del tempo: il canto del gallo all'alba, il rintocco delle campane che annunciava momenti lieti o tristi, il grido dell'acciugaio e il richiamo del venditore ambulante di carta da lettere. Suoni quotidiani, destinati a tutti.
Il cibo, a ben guardare, oltre che un nutrimento necessario è anche qualcosa di cui si deve «aver cura». La tavola è luogo di incontro e di festa e la cucina è un mondo in cui si intrecciano natura e cultura. Preparare il ragù può diventare allora un momento di meditazione e la bogna càuda un vero e proprio rito in cui gli ingredienti che la compongono rappresentano uno scambio di terre, di genti, di culture. A dispetto di ogni localismo (anche culinario) tutti i cibi infatti, anche i più nostrani, sono carichi di debiti con l'esterno e con chi, in terre lontane, ha coltivato le materie prime, le ha fatte crescere e le ha raccolte.
Dentro ciascuno di questi ricordi, e in tutti quelli che compongono il libro, c'è un senso esatto della vita in cui la memoria personale e individuale sfuma nella storia universale o meglio, senza forzature, si fa memoria collettiva.
Sono storie del «tempo che fu» ricche di personaggi singolari, di aneddoti curiosi, di comandamenti nati dalla saggezza popolare e offerti dai padri ai figli, di momenti duri, sofferti e solitari, di volti e di parole che restano a lungo impressi nella memoria. Sono storie piene di amore per la terra. E insieme rappresentano insegnamenti di fede, di amicizia, del vivere insieme, dell'ospitalità. Meditazioni sulla vita, sulla morte, sulla gioia, sulla vecchiaia, e sulla ricchezza della diversità.

RECENSIONE

Enzo Bianchi è un monaco cristiano fondatore della Comunità monastica di Bose a Magnano (provincia di Biella, in Piemonte). In questo libro, una sorta di memoir, ci narra i suoi ricordi di infanzia legati al suo paese, dove persone umili vivevano la propria vita in semplicità. Molti passaggi mi hanno fatto tornare bambino, di quando mio nonno mi raccontava la sua infanzia e giovinezza. Bianchi sottolinea l'importanza del cibo che, ai tempi, non era semplicemente un bisogno biologico da espletare ma una condivisione di vite e sottolinea i sacrifici che si affrontavano per poter assaporare un bicchiere di vino e un tozzo di pane. Concordo nel dire che i primi saggi sono i contadini, veri e propri maestri di vita.


sabato 16 ottobre 2021

[Segnalazione] L'anomalia - Hervé Le Tellier

Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero.

In un romanzo imprevedibile – dove la letteratura sfida la logica, la scienza, tutto quello in cui crediamo – Hervé Le Tellier racconta la verità e i suoi inganni, alla ricerca dell’anomalia nascosta che può sfiorare la vita di ognuno di noi.

In libreria dall'11 marzo 2021.

L'AUTORE

Hervé Le Tellier (Parigi, 21 aprile 1957) è uno scrittore, poeta e linguista francese, membro dell'OuLiPo, le cui opere sono basate sull'utilizzo di limitazioni formali, letterarie o matematiche. Nato a Parigi, Le Tellier ha iniziato la sua carriera come giornalista scientifico, e si è unito Oulipo nel 1992. Come autore, è venuto all'attenzione generale nel 1998, con la pubblicazione in Francia del suo libro ‘'Les amnésiques n'ont rien vécu d'inoubliable'’, una raccolta di mille frasi molto brevi tutte inizia con ‘'Je pense que'’ (credo che). Il suo romanzo piuttosto complesso ‘'Le voleur de nostalgie'’ è un omaggio allo scrittore italiano Italo Calvino. Egli è anche uno dei Papous dans la tête, su la stazione radio francese culturale France Culture. È anche l'autore di un biglietto quotidiano nel giornale ‘'Le Monde'’, su internet. Hervé Le Tellier è anche uno dei fondatori dell'"associazione degli Amici di Jean-Baptiste Botul" (Association des Amis de Jean-Baptiste Botul, o A2JB2), presentata come ente che curerebbe la raccolta e la pubblicazione degli scritti di Botul. Nel 2020 è stato insignito del Premio Goncourt per il romanzo L'Anomalia.

venerdì 15 ottobre 2021

[Segnalazione] Tre piani - Eshkol Nevo

In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Il parcheggio è ordinatissimo, le piante perfettamente potate all’ingresso e il citofono appena rinnovato. Dagli appartamenti non provengono musiche ad alto volume, né voci di alterchi. La quiete regna sovrana. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore. Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalità, Tre piani si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, l’opera che ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Eshkol Nevo, dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.




L'AUTORE

Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Dopo un'infanzia trascorsa tra Israele e gli Stati Uniti ha completato gli studi a Tel Aviv e intrapreso una carriera di pubblicitario, abbandonata in seguito per dedicarsi alla letteratura. Oggi insegna scrittura creativa in numerose istituzioni. Oltre a Nostalgia (2014), in classifica per oltre sessanta settimane e vincitore nel 2005 del premio della Book Publisher's Association e nel 2008 a Parigi del FFI-Raymond Wallier Prize, per Neri Pozza ha pubblicato: La simmetria dei desideri (2010), Neuland (2012) e Soli e perduti (2015).

giovedì 14 ottobre 2021

[Segnalazione] Oliva Denaro - Viola Ardone

È il 1960, Oliva Denaro ha quindici anni, abita in un paesino della Sicilia e fin da piccola sa – glielo ripete ossessivamente la madre – che «la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia». Le piace studiare e imparare parole difficili, correre «a scattafiato», copiare di nascosto su un quaderno i volti delle stelle del cinema (anche se i film non può andare a vederli, perché «fanno venire i grilli per la testa»), cercare le lumache con il padre, tirare pietre con la fionda a chi schernisce il suo amico Saro. Non le piace invece l’idea di avere «il marchese», perché da quel momento in poi queste cose non potrà più farle, e dovrà difendersi dai maschi per arrivare intatta al matrimonio. Quando il tacito sistema di oppressione femminile in cui vive la costringe ad accettare un abuso, Oliva si ribella e oppone il proprio diritto di scelta, pagando il prezzo di quel no. Viola Ardone sa trasformare magnificamente la Storia in storia raccontando le contraddizioni dell’amore, tra padri e figlie, tra madri e figlie, e l’ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa, soprattutto se è imposto con la forza. La sua scrittura scandaglia la violenza dei ruoli sociali, che riguarda tutti, uomini compresi. Se Oliva Denaro è un personaggio indimenticabile, quel suo padre silenzioso, che la lascia decidere, con tutto lo smarrimento che dover decidere implica per lei, è una delle figure maschili più toccanti della recente narrativa italiana.

Dal 28 settembre in liberia.

L'AUTRICE

Viola Ardone è laureata in Lettere e ha lavorato per alcuni anni nell'editoria. Autrice di varie pubblicazioni, insegna latino e italiano nei licei. Fra i suoi romanzi ricordiamo: La ricetta del cuore in subbuglio (2013) e Una rivoluzione sentimentale (2016) entrambi editi da Salani.

mercoledì 13 ottobre 2021

[Recensione] L. A. Confidential - James Ellroy

 


L. A. CONFIDENTIAL || James Ellroy || L'Espresso || 2004 || 500 pagine

Ed, Bud e Jack, tre ambigui difensori della legge nella Los Angeles degli anni Cinquanta, dove tra poliziotti e criminali vi è ben poca differenza. Sarà il massacro del Nite Owl a sconvolgere per sempre le loro esistenze, mettendoli uno contro l'altro alla ricerca di una verità capace di cambiare l'assetto del potere cittadino.

RECENSIONE

Prima opera che leggo di James Ellroy e, come mi hanno detto in molti, la sua opera migliore. Tutta la storia ruota attorno al terribile fatto di sangue avvenuto al Nite Owl: sei persone trucidate in quel coffe shop di Los Angeles. Troviamo tre poliziotti ad indagare sul fattaccio: Ed Exley, Bud White e Jack Vincennes. Ellroy ci narra un noir ambientato negli anni 50 e lo fa in un modo ineccepibile (chissà come ha fatto ad intrecciate tutte le storie, sarà stato un duro lavoraccio!). Ci troviamo al cospetto di un noir duro, feroce, crudo, senza limiti di morale, con depistaggi e con una domanda: cosa si è disposti a fare pur di mettere in pratica la giustizia? Qual è il limite da non superare?

Difficile da digerire questa storia, perché ti colpisce allo stomaco. Se dovessi fare una critica all'autore è certamente il fatto che nelle prime 150 pagine non si riesce bene a capire cosa stia succedendo, perché veniamo infarciti di tante notizie, vicende, sotto-trame da restarne avvinghiati. Ma lentamente verrà sbrogliato tutto, con tanti colpi di scena. Colpisce il lavoro di Ellroy, non vorrei essere stato nei suoi panni quando ha creato questa opera, chissà quanto tempo ci ha lavorato per far poi quadrare tutto quanto (e ci riesce, ve lo garantisco).

Lettura non per tutti i palati, ma solo per chi ama il noir vecchio stile.


martedì 12 ottobre 2021

[Recensione] Due vite - Emanuele Trevi

 


DUE VITE || Emanuele Trevi || Neri Pozza || 2021 || 128 pagine

«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.
Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice,quel legame che accade quando «Eros, quell’ozioso infame, non ci mette lo zampino». 

RECENSIONE

Incuriosito per la vittoria del Premio Strega di questo anno (2021), ho deciso di leggere questo libro. Ammetto che ho un debole per le biografie, anche se in questo caso l'autore ci parla dei suoi ricordi con due suoi amici scrittori, purtroppo scomparsi: Rocco Carbone e Pia Pera, quindi non è una biografia ma una sorta di narrazione di episodi che l'autore ha vissuto coi suoi amici. Due amici diversi tra loro, ognuno coi suoi autori preferiti e i suoi stili di scrittura, le loro passioni, le loro gioie e anche delusioni. Quello che emerge, in sintesi, dalla lettura di questa opera è quella bella amicizia che li legava, che spesso li ha portati pure ad un breve allontanamento (per diversi motivi) ma che poi si sono ritrovati. Trevi riesce a trasmetterci le loro passioni e la bellezza di godere della vita, seppure in mezzo ci sono difficoltà ed imprevisti. Ho anche apprezzato il suo stile di scrittura, che spesso diventava poetico. A mio giudizio un premio meritato, e cercherò di recuperare anche le altre opere in gara.


[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...