giovedì 3 giugno 2021

[Recensione] Eragon - Christopher Paoloni


ERAGON || Christopher Paolini || Fabbri || 7 aprile 2004 || 593 pagine

Un ragazzo. Un drago. Un mondo di avventure. Quando Eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l'inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo. Quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, Eragon scopre che gli è toccata in sorte un'eredità antica come l'Impero. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l'amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi.

RECENSIONE

Prima di procedere alla recensione, alcune premesse:
Premessa n°1: Eragon è stato scritto da un ragazzo di quindici anni;
Premessa n°2: mi sono deciso a leggere questo libro perché tutti ne parlavano (pensate è dal 2003 che ne sento parlare, ma non mi sono mai deciso a leggerlo, fino a questi ultimi mesi);
Premessa n°3: fondamentalmente prediligo la fantascienza e non il fantasy (genere del quale resta intoccabile e sovrano il prof Tolkien!).
Trama in breve: un campagnolo quindicenne trova per caso, mentre sta cacciando, un uovo di drago e lo porta a casa. Quando si schiude esce fuori una dragonessa che in pochissimo tempo cresce e diventa enorme (misteri della natura, altro che Plasmon e omogenizzati) e li legherà un rapporto mentale. Poi assieme a Brom vivranno delle avventure.

Prima di tutto, si vede che è una storia scritta da un adolescente che ha indubbiamente del talento, vista l'età. Allo stesso tempo si notano palesemente le sue scopiazzature tratte non solo da Star Wars, ma anche da capolavori come Il Signore degli Anelli. Ripeto, non è una cosa negativa, anzi, ce ne fossero quindicenni talentuosi come Paolini. Ma la storia scorre via senza tanti colpi di scena, moltissimi capitoli sono piatti e sciapi (senza sale), spesso noiosi, non esiste un vero e proprio cattivo da sconfiggere, la figura dello Spettro poteva essere scritta e utilizzata meglio, non si vede manco una volta il tanto cattivo Galbatorix (sarà un esponente del Galbanino?), il rapporto tra Eragon (che poi basta cambiare una lettera e diventa Dragon, sarà un caso?) e la dragonessa Saphira non mi ha convinto e non mi ha dimostrato alcuna emozione (ecco, i protagonisti non dimostrano le loro emozioni, incredibile ma vero!), lunghezza eccessiva, e potrei continuare per altri minuti ma mi fermo qua.

P.S.1: non so se avrò la voglia ma soprattutto il tempo per leggere Eldest, il seguito di Eragon, ma mai dire mai, come si suol dire.

P.S.2: cavolo, non posso non pensarci: come fa un drago a crescere così velocemente?


 

mercoledì 2 giugno 2021

[Recensione] Space Runner - Daniele Federico

 


SPACE RUNNER || Daniele Federico || 16 ottobre 2014 || 94 pagine

Nove giugno 2234. La nave da ricognizione Mercury ritrova presso la galassia di Larterus una navetta monoposto di origine terrestre; al suo interno un essere umano criogenizzato.
In un mondo in cui i sentimenti sono oramai dimenticati, il comandante Haven si trova faccia a faccia con Daniel, un ragazzo privo della sua memoria e proveniente da un'altra epoca.
Le seguenti indagini svelano gli avvenimenti e lo scopo della missione "Space Runners" a cui Daniel aveva preso parte. Una missione che interessa al comandante molto più di quanto egli creda...

RECENSIONE
Space Runners è un racconto breve di fantascienza spaziale.

Prima premessa: sono un grande divoratore di romanzi e racconti di fantascienza e Isaac Asimov è il mio autore di science fiction per eccellenza.
Seconda premessa: adoro le storie ambientate nello spazio.
Il racconto di Daniele si legge davvero in poco tempo grazie allo stile scorrevole e inizialmente spiazzante, visto che è una vera e propria ricostruzione di quello che è accaduto al misterioso pilota naufrago che ha momentaneamente perduto la memoria, così riusciremo a scoprire la sua missione ascoltando le registrazioni ritrovate nella sua navetta e dai dati raccolti dalla medesima. Egli è un viaggiatore del tempo? Che cosa gli è accaduto? Queste sono le prime domande che ci poniamo e che pian piano ci verranno svelate anche perché Daniel a poco a poco recupererà i primi ricordi della missione, carichi soprattutto di dolore. E scopriremo che egli non era partito da solo ma in compagnia di una ragazza, Claire, che voleva bene. Conosceremo il passato di Daniel prima di arruolarsi e il perché, e nel finale un colpo di scena che non ci aspettavamo.
Una storia che emoziona, che ci fa riscoprire il valore e il senso della vita e dei sentimenti che proviamo per le persone a noi care. Però non è riuscita a coinvolgermi totalmente, forse per colpa dello stile di scrittura volutamente scelto dall’autore, uno stile, come dire, computerizzato e quindi privo di anima.
Io ancora non ho avuto il piacere di godermi il film Gravity, ma ricordo il trailer e la storia mi ha molto ricordato quelle scene dei due astronauti che comunicavano nello spazio sconfinato.
Purtroppo non posso aggiungere altro, altrimenti vi spoilererei tutto il finale è non è cosa giusta. Spero di avervi incuriositi e vi raccomando di leggere questo bel racconto di fantascienza e auguro all’autore di continuare a scrivere.

La mia video recensione: 




martedì 1 giugno 2021

[Recensione] Metropolis - Thea Von Harbou


METROPOLIS || The Von Harbou || Gruppo Newton || 13 gennaio 1996 || 127 pagine

In una gigantesca città del futuro, uno scienziato folle crea una donna-robot che, sotto le sembianze di una giovane amata dal figlio del Signore di Metropolis, incita i contadini alla rivolta e alla distruzione delle macchine che sovrintendono al sistema sociale imperante. In un crescendo di tensione e di suspense, mentre da un canto la donna-robot riesce a far scoppiare la rivolta, dall'altro il Signore di Metropolis, suo figlio, e la giovane che ama, presa coscienza di se stessi e dei loro sentimenti, si apprestano a riedificare cò che è andato distrutto su una nuova base di convivenza. 

RECENSIONE

Attendevo da tempo di leggere questo romanzo di fantascienza della scrittrice Thea, e finalmente, con la scusa di questa bella gara di lettura, sono riuscito nell'impresa. E mi ha piacevolmente sorpreso: la storia ci porta in un futuro cupo, dove un'intera città è completamente automatizzata da macchine giganti e dove comanda un solo uomo, chiamato Il Signore di Metropolis. In questa fantascientifica città uno scienziato pazzo (ne sbuca sempre uno) crea un robot donna, con le sembianze di una giovane, Maria, amata dal figlio del Signore di Metropolis, che è il protagonista della storia, Freder. Costui capisce e scopre l'orribile condizione di schiavitù degli operai del padre, e decide di aprire loro gli occhi, portandoli alla libertà. Ma lo scienziato pazzo sta tramando contro lui e suo padre... Ho trovato una scrittura che risente del suo tempo, a tratti poco comprensibile, ma a una seconda rilettura del paragrafo si riesce a cogliere laddove si era caduti in un inciampo letterario. Bellissima l'atmosfera, carica di toni apocalittici e demoniaci, dove ad ogni angolo ci si sente spiati e col fiatone di queste macchine che rombano e che soffocano la vita degli esseri umani. Un romanzo ripeto che, nonostante gli anni sulle spalle, ti fa meravigliare di quanto potente sia la narrazione fantascientifica e di cui si perdonano alcune ingenuità (anche tecnologiche ora superate). Purtroppo verso la seconda parte la storia si perde in lunghi monologhi da parte del protagonista di turno, e questo rende la narrazione lentissima e a tratti noiosa. Da questo bel romanzo l'autrice ha poi, assieme al marito, tratto un film omonimo, se non erro il primo film di fantascienza (muto) uscito al cinema. Consiglio di leggerlo? Perché no? Soprattutto se siete appassionati di questo genere, super raccomandato.

 

sabato 29 maggio 2021

[Segnalazione] Brave - Frahorus (Francesco Camagna)

E così, cari lettori, ho finalmente concluso Brave, il mio romanzo di fantascienza. Potrete leggerlo integralmente in questo link: BRAVE 

Aspetto una valanga di commenti e stelline (votate, votate, votate) e, nel frattempo, sono già al lavoro con nuove idee per nuove opere. Continuate a seguirmi per avere tutte le novità.

Ecco la trama di Brave: Il sedicenne Jack Carson è un normale adolescente che studia al liceo scientifico, grande appassionato di fantascienza e delle auto da corsa. Un giorno, dopo aver litigato coi genitori, decide di scappare di casa e si rifugia dal suo amico Rod che gestisce un fast food.  Ma egli non potrà mai immaginare che dal misterioso e inquietante incontro che farà nella foresta verrà trascinato in un'avventura rocambolesca che lo porterà a fuggire con una bella ragazza di un altro pianeta e altri personaggi come un re coraggioso, un mago e guerrieri immortali. Ma questo sarà solo l'inizio: il vaso di Pandora si aprirà e Il destino della Terra sarà nelle loro mani, minacciato dai pericolosi Ladri di Sogni.

venerdì 28 maggio 2021

[Recensione] Tokyo Soup - Ryu Murakami

 


TOKYO SOUP || Ryu Murakami || Mondadori || 2007 || 232 pagine

Kenji (vent'anni, una guida turistica senza licenza, che accompagna turisti nel quartiere a luci rosse di Tokyo) viene assoldato da Frank, il suo nuovo cliente americano. Fin dall'inizio Kenji sente che c'è qualcosa che non quadra. Ma forse è solo paranoia. Il cliente vuole sesso e sesso avrà. Prima e unica tappa: Kabukico, quartiere a luci rosse molto fiorente. La serata si trascina tra un peep show e un lingerie bar, tra birre, ragazze e chiacchiere. Ma quando arriva il momento di pagare, le banconote di Frank sono macchiate di sangue. La sensazione che qualcosa di brutto sta per accadere cresce in Kenji e infatti la festa di morte ha inizio. Frank, davanti a un Kenji semi-ipnotizzato, compie una strage. È solo l'inizio...

RECENSIONE

Prima opera che leggo di Ryu Murakami (da non confondere con Haruki Murakami, hanno solo lo stesso cognome) e, giunto all'ultima pagina del romanzo, oserei dire solo una parola: oh mamma mia!

In questo romanzo ci viene narrata la traumatica esperienza che vive in prima persona il protagonista, Kenji, un accompagnatore di clienti stranieri nei locali a luci rosse di Tokyo, che appunto guida un americano che si fa chiamare Frank (sicuramente nome inventato) alla fine dell'anno 1996 col quale, fin da subito, capisce che c'è qualcosa che non va e inizia a sospettare che dietro l'assassinio di una ragazza trovata mutilata in un sacco della spazzatura ci sia dietro proprio il suo zampino. Non potrà immaginare quello che vivrà in queste serate brave, tra alcool, donne che si spogliano e voglia di sesso nei quartieri più squallidi di Tokyo.

Difficile dover dare le mie impressioni di questa lettura: nella prima parte mi sono addirittura divertito nel seguire le avventure di questi due personaggi nei quartieri più sordidi di una Tokyo che vuole dare ogni tipo di piacere ai suoi abitanti e agli stranieri che la visitano (anche se i giapponesi restano sempre diffidenti dai gaijin - straniero in giapponese, termine abbastanza razzista) ma fin dalle prime uscite il nostro narratore capisce che il suo cliente è strano: lo capisce a pelle, dagli sguardi spenti che ha, dagli atteggiamenti verso le giapponesi che conosce, dalla sua instancabile voglia di sesso. E poi i giornali continuano a parlare di uno strano omicidio di una giovane ragazza giapponese trovata a pezzi (gambe, braccia, testa, busto) e poi viene trovato bruciato pure un barbone (guarda caso, ne incontrano proprio uno i nostri due protagonisti prima di entrare in un negozio. Nella seconda parte avviene quello che nessuno di noi vorrebbe vedere: una strage dentro un locale a luci rosse. E l'autore ci descrive ogni minimo particolare, anche quelli più raccapriccianti. E nonostante la crudeltà e il voltastomaco che è naturale che si ha, non riesci a staccare gli occhi dal libro e continui a leggere, perché vuoi capire cosa succederà dopo.
Nella terza parte, quando Frank inizia a parlare della sua vita e del suo passato, quasi ti commuovi: ognuno di noi ha vissuto dei traumi e ha, come dire, dei lati di luce e di ombra, e Murakami riesce a farti immedesimare anche nei suoi panni, nonostante tutto.

L'autore ci mostra, in questa storia, un lato oscuro del Giappone moderno, dove vivono giapponesi che pensano soltanto a fare più soldi possibile, dimenticando le proprie tradizioni. Emerge, per bocca di Frank, l'immensa solitudine della società giapponese che sfoga quella mancanza, quel vuoto di senso, nell'acquisto dell'ultimo paio di scarpe Nike o l'ultima borsa firmata Louis Vitton (come dichiara candidamente una delle prostitute nel locale che frequentano i due protagonisti).

Questa storia racchiude vari generi: giallo, romanzo, thriller, splatter, pulp e, cosa più importante, non ti lascia un attimo di respiro, perché il terzo protagonista della storia sarai tu, esatto: ti senti al fianco dei due avventori, senti le loro emozioni, a un certo punto vorresti fuggire via come vorrebbe Kenji, ma non puoi.


giovedì 27 maggio 2021

[Segnalazione] Adesso che sei qui - Mariapia Veladiano

Incontriamo zia Camilla sulla piazza di un piccolo paese non lontano dal lago di Garda e dal corso dell'Adige. Per le borsette e i cappellini tutti la chiamano la Regina, e in effetti nel portamento assomiglia alla regina d'Inghilterra, con qualche stranezza in più. Qualcuno l'ha fatta sedere sulle pietre della fontana dove la raggiunge la nipote Andreina, e un pezzo di realtà di zia Camilla si ricompone. È l'esordio, così lo chiamano, di una malattia che si è manifestata a poco a poco, a giorni alterni, finché il mondo fuori l'ha vista e da quel momento è esistita per tutti, anche per lei. Zia Camilla è sempre vissuta in campagna tra fiori, galline e gli amati orologi, nella grande casa dove la nipote è cresciuta con lei e con zio Guidangelo. Ora Andreina, che è moglie e madre mentre la zia di figli non ne ha avuti, l'assiste affettuosamente e intanto racconta in prima persona il presente e il passato delle loro vite. Una narrazione viva ed energica, come zia Camilla è sempre stata e continua a essere. Intorno e insieme a loro, parenti, amiche, altre zie, donne venute da lontano che hanno un dono unico nel prendersi cura, tutte insieme per fronteggiare questo ospite ineludibile, il «signor Alzheimer», senza perdere mai l'allegria. Perché zia Camilla riesce a regalare a tutte loro la vita come dovrebbe essere, giorni felici, fatti di quel tempo presente che ormai nessuno ha più, e per questo ricchi di senso. 

L'AUTRICE

Mariapia Veladiano è nata a Vicenza. Laureata in Filosofia e Teologia, ha felicemente insegnato lettere per più di vent’anni ed è stata preside a Rovereto e Vicenza.  Collabora con “Repubblica” e con la rivista “Il Regno”. La vita accanto, pubblicato con Einaudi Stile Libero, è il suo primo romanzo, vincitore del Premio Calvino 2010, e secondo al Premio Strega 2011. Nel 2012 ha pubblicato, con Einaudi Stile Libero, Il tempo è un dio breve. Nel 2013 è uscito un piccolo giallo per ragazzi, Messaggi da lontano, con Rizzoli.  E, ancora con Einaudi Stile Libero, Ma come tu resisti, vita, una raccolta di minuscole riflessioni sui sentimenti e le azioni. Nel 2014 ha pubblicato Parole di scuola, edizioni Erickson. Liberissime riflessioni sulla scuola. Nel 2016  Una storia quasi perfetta, Guanda editore. Nel 2017, Lei, Guanda editore. Il nuovo romanzo, Adesso che sei qui, Guanda editore, è uscito nel gennaio del 2021. 

mercoledì 26 maggio 2021

[Recensione] Andromeda - Michael Crichton

 


ANDROMEDA || Michael Crichton || Garzanti ||  gennaio 1995 || 344 pagine

Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri cinque, dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni '60. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge nella zona una terribile, misteriosa malattia...

RECENSIONE

Dopo tanti anni riprendo a leggere un'opera del mitico Crichton, colui che scrisse Jurassik Park! E riconfermo che era un bravo scrittore: in questa storia, dove si parla di una "invasione" extraterrestre insolita, sottoforma di batteri, riesce a tenerti incollato per tutte le trecento e passa pagine, incuriosendoti e appassionandoti a tutti gli esami, ipotesi, studi che vengono mano a mano svolti per scoprire questo ceppo chiamato "Andromeda" cosa sia e come si può sconfiggere. Riuscirà l'umanità a salvarsi? Per quanto riguarda le parti scientifiche, piene di formule e teorie varie, non mi sono per niente annoiato, anzi, Crichton riesce a farti appassionare alla biologia, alla medicina, addirittura anche alla vivisezione dei cadaveri! Che dire, si merita le quattro stelline, e come!

[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...