giovedì 18 novembre 2021

[Segnalazione] Tipi da libreria - Shaun Bythell

Quando passeggiamo tra gli scaffali in cerca del libro perfetto, spesso ci dimentichiamo che il libraio è lì a guardarci, apparentemente indaffarato. E quando ha un talento innato per individuare e raccontare con umorismo le manie e le eccentricità della clientela, il risultato non può essere che spassosissimo. La piccola enciclopedia del libraio e scrittore Shaun Bythell è un'adorabile presentazione tragicomica dell'Homo legens dove nessuno viene risparmiato dal pungente sguardo dell'osservatore: dai sognatori della parola e potenziali acquirenti di tutti i tipi, al personale e, naturalmente, al libraio… «Senza dubbio, librai di animo più gentile del mio offrirebbero dei propri clienti descrizioni più indulgenti di quelle contenute nei capitoli che seguono, ma queste pagine attingono da vent'anni di esperienza e sofferenza nel settore, e, inoltre, non conosco nemmeno un libraio di animo gentile - perlomeno nei confronti dei clienti.» Complottisti, piccoli bibliofili, traslocatori e rompiscatole, ma anche studenti servizievoli e praticanti di arti oscure. Al riparo del suo bancone, Shaun Bythell spia, osserva e cataloga la variegata fauna di clienti che popola la sua libreria antiquaria nel paesino di Wigtown, in Scozia, uno straordinario purgatorio stipato di oltre centomila libri. Nulla sfugge all'occhio attento e divertito del libraio, che giorno dopo giorno etichetta i clienti e le loro domande bizzarre, creando un'impareggiabile tassonomia del lettore , dal Perdigiorno all'Occultista, dal Pensionato Barbuto al Cliente Perfetto. Con sguardo caustico ma affettuoso, da cui trapela tutta la passione per un mondo che sembra sull'orlo dell'estinzione, l'autore ci accompagna nel suo microcosmo fatto di libri e incontri, tradendo, sotto una scorza dura solo in apparenza, la riconoscenza nutrita per i suoi amatissimi, odiatissimi clienti.

L'AUTORE

Bythell  vive circondato da libri, circa centomila volumi distribuiti in stanze che si rincorrono come un labirinto, zeppe di erudizione; esce per entrare nelle case di chi vuole liberarsene, a volte trova tesori, altre volumi apparentemente invendibili. I suoi sopralluoghi sono vere avventure, il senso di attesa che prova prima di varcare la soglia non ha paragoni; scopre testi ma anche persone, e il viaggio dentro quelle abitazioni raccontano tanto di chi le ha abitate.

Nonostante le difficoltà, per l’autore diventare libraio è stata la scelta migliore della sua vita, come ha ammesso a Enrico Franceschini per il venerdì – la Repubblica: «vendere libri è come fare il kamikaze: quando decidi, non c’è modo di tornare indietro».

mercoledì 17 novembre 2021

[Recensione] La prima inchiesta di Maigret - Georges Simenon

 


LA PRIMA INCHIESTA DI MAIGRET || Georges Simenon || Adelphi || 2001 || 178 pagine

A dire il vero, il mestiere che aveva sempre sognato non esisteva. Da ragazzo, al paese, aveva come l’impressione che un sacco di gente non fosse al posto suo, o prendesse una strada sbagliata unicamente perché non aveva le idee chiare. E immaginava un uomo di infinita saggezza, e soprattutto di infinita perspicacia, al tempo stesso medico e sacerdote, un uomo in grado di intuire con un’occhiata il destino delle persone ... Un uomo da consultare come si consulta un medico. Una specie di accomodatore di destini. E non solo perché intelligente – forse non aveva neanche bisogno di un’intelligenza eccezionale –, ma perché capace di vivere la vita di chiunque, di mettersi nei panni di chiunque. Maigret non aveva mai parlato di questo con nessuno. Né osava pensarci troppo seriamente per paura di sentirsi ridicolo. Non potendo portare a termine gli studi di medicina, era comunque entrato nella polizia, per caso. Ma era stato poi veramente un caso? E i poliziotti non sono qualche volta proprio degli accomodatori di destini?

RECENSIONE

Come dice il titolo questo romanzo ci presenta la prima indagine di Maigret, molto prima che diventasse commissario di polizia. Infatti torniamo indietro nel tempo (esattamente nell'aprile del 1913), quando il giovane poliziotto (aveva ventisei anni) svolge la funzione di segretario al commissariato del quartiere Saint-Georges. Maigret era sposato da soli cinque mesi (ed è ancora magro).

Che dire, leggere questa prima indagine di Maigret è stato piacevole, si intravede il suo metodo di indagine (cioè quello di osservare la psicologia dei vari personaggi della vicenda), il suo primo appostamento che dura ore, la sua immancabile pipa che accende e fuma, le sue buone mangiate (il finale mi ha ricordato il commissario Montalbano quando pranza nel suo ristorante di pesce preferito in riva al mare), ma soprattutto colpisce l'onestà e l'innocenza che ha il futuro commissario tanto è vero che arriverà quasi a volersi licenziare. Maigret non è dalla parte dei buoni o dei cattivi, ma è sempre dalla parte dell'umanità, quella verace.


martedì 16 novembre 2021

[Segnalazione] Gli amici di Eddie Coyle - George V. Higgins

Alla richiesta di nominare i dieci migliori crime novel della storia, Elmore Leonard ha risposto mettendo Gli amici di Eddie Coyle in tutti e dieci i posti. Perché in questo romanzo una trama insieme asciutta e complessa, dai risvolti persino comici, vive attraverso una fitta rete di inimitabili dialoghi tra criminali, mafiosi, informatori e poliziotti. Eddie Coyle, un piccolo gangster che rifornisce di armi la malavita di Boston, si è guadagnato il soprannome di «Eddie Dita» dopo aver venduto alla mafia una partita di armi «sbagliata». Come lezione gli hanno fracassato le dita della mano sinistra. Ma ora la mafia vuole rapinare delle banche, ha bisogno di nuove armi e per Eddie c'è una seconda possibilità. Stavolta si rivolge a un fornitore sicuro, Jackie Brown, che ha a sua volta dei fornitori. Mentre si dà da fare per le nuove armi, Eddie viene arrestato per contrabbando di alcolici. Per non finire in prigione per anni, sceglie di diventare informatore, e si ritrova al centro di un rischioso triangolo tra l'Fbi, il suo fornitore di armi e i mafiosi. Grazie alle sue soffiate, viene arrestato Jackie Brown. Purtroppo di soffiata ce n'è però anche un'altra, la mafia ci rimette, e per Eddie stavolta sono davvero guai...

L'AUTORE

George V. Higgins (1939-1999), giornalista di nera poi procuratore distrettuale, ha scritto una trentina di romanzi e due raccolte di racconti. È entrato nella storia della letteratura poliziesca con il romanzo Gli amici di Eddie Coyle, da cui è stato tratto l'omonimo film di Peter Yates con Robert Mitchum. Da Cogan, originariamente pubblicato nel 1974 (e pubblicato da Einaudi Stile libero nel 2012) Andrew Dominick ha tratto l'omonimo film con Brad Pitt.

lunedì 15 novembre 2021

[Recensione] Mio fratello rincorre i dinosauri - Giacomo Mazzariol

 


MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI || Giacomo Mazzariol || Einaudi || 2016 || 176 pagine

Mi chiamo Giacomo Mazzariol, ho diciotto anni. Vivo in una cittadina del Veneto con i miei genitori, le mie sorelle Chiara e Alice e mio fratello Giovanni. Io sono il secondogenito, Giovanni è il più piccolo; ci togliamo sei anni. Ci sono alcune cose che dovete sapere, di Giovanni. Lui è uno che, se va a prendere il gelato e gli chiedono: "Cono o coppetta?", risponde: "Cono!", e se io gli faccio notare che poi il cono non lo mangia dice: "Be', neanche la coppetta la mangio!" Giovanni è uno che paga, prende il resto e lo butta via con lo scontrino. È uno che ruba il cappello a un barbone e scappa. Che ama i dinosauri e il rosso. Che va al cinema con una compagna di classe, torna a casa e annuncia che si è sposato. Che balla in mezzo alla piazza, da solo, al suono della musica di un artista di strada, e uno dopo l'altro i passanti cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Per lui il tempo è sempre venti minuti, mai più di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle, e se è inverno e non ne trova, porta loro foglie secche. Giovanni sa essere estenuante, logorante. Giovanni ha dodici anni e un sorriso più grande dei suoi occhiali. È molto meno bravo di me in matematica, però è più simpatico. Giovanni ha un cromosoma in più.

RECENSIONE

Non è la prima volta che leggo una sorta di autobiografia, anche se in questo caso si parla non solo di se stesso ma della vita quotidiana col fratellino speciale Giovanni detto Gio, nato con un cromosoma in più, e mi sono sempre piaciute. In questo caso è il modo in cui è stata scritta che mi ha fatto storcere il naso: troppo da teenager, con dialoghi stupidini (e sinceramente avrei tolto molte pagine assolutamente non inerenti al tema trattato). L'autore è giovane, mi pare diciottenne, è quindi lo giustifico, ma la cosa che mi fa un po' indispettire è che è stato aiutato da uno scrittore, Fabio Geda, nello stilare questo libro e, caspita, poteva certamente aiutarlo di più. Ma, non fraintendetemi, a me sta simpatico Giacomo, l'autore, perché mi ricorda la mia adolescenza, le mie scelte sballate, i miei primi amori, la vita quotidiana fatta di alzate mattutine, scuola, studio, divertimento con gli amici (io purtroppo non ho fratelli quindi lo invidio molto).
Ripeto, mi spiace per come è stato scritto, una migliore revisione avrebbe fatto bene a questo libro. Peccato davvero. Comunque ve lo consiglio ugualmente, da un bellissimo messaggio: bisogna superare le nostre paure, e confidare sempre negli affetti della nostra famiglia, fratelli e sorelle, mamma e papà, perché ci vogliono bene e vogliono solo il nostro bene. E poi il rapporto di complicità che hanno i due fratelli è davvero bello.

Gio era libero, ma più di ogni altra cosa era libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io. Gio era tornato a essere il mio supereroe. E non avrebbe più smesso di stupirmi.


sabato 13 novembre 2021

[Segnalazione] La gita in barchetta - Andrea Vitali

Nella Bellano insolitamente ventosa di inizio 1963, Annibale Carretta dovrebbe essere conosciuto come ciabattino. Dovrebbe, perché la sua indole è sempre stata un’altra. Nato «strusciatore di donne», uno che approfitta della calca per fare la mano morta, nella vita ha rimediato più sganassoni che compensi per le scarpe che ha aggiustato. Ed è finito in miseria, malato e volutamente dimenticato dai più. Ma non dalla presidentessa della San Vincenzo, che sui due locali di proprietà del Carretta, ora che lui sembra più di là che di qua, ha messo gli occhi. Vorrebbe trasformarli nella sede della sua associazione. Per questo ha brigato per farlo assistere da una giovane associata, Rita Cereda, detta la Scionca, con il chiaro intento di ottenere l’immobile in donazione. E in parte ci riesce anche, se non fosse che quelle due stanze del Carretta ora a Rita farebbero parecchio comodo. Le vorrebbe dare alla madre per il suo laboratorio di sartoria, e alleviarle così il peso della vita grama che fa: vedova e col pensiero di una figlia zoppa, Rita, appunto; una malmaritata, Lirina, che non sa come liberarsi del muratore avvinazzato che ha sposato; e poi Vincenza, bella ma senza prospettive, che seduta sul legno di una barchetta vede riflesso nello specchio del lago il destino che l’attende e al quale non sa sottrarsi. Su queste prime note si intona la sinfonia di voci e di vicende che hanno fatto di Bellano il paese-mondo in cui tutti possono ritrovare qualcosa di sé, e che nella Gita in barchetta interpreta una delle migliori partiture composte dalla penna leggera e tagliente di Andrea Vitali. Per i lettori è l’irresistibile occasione di immergersi ancora una volta nell’intreccio sorprendente di storie che è la vita. 

L'AUTORE

Andrea Vitali è nato a Bellano nel 1956. Medico di professione, ha esordito nel 1989 con il romanzo Il procuratore, che si è aggiudicato l’anno seguente il premio Montblanc per il romanzo giovane. Nel 1996 ha vinto il premio letterario Piero Chiara con L’ombra di Marinetti. Approdato alla Garzanti nel 2003 con Una finestra vistalago (premio Grinzane Cavour 2004, sezione narrativa, e premio Bruno Gioffrè 2004), ha continuato a riscuotere ampio consenso di pubblico e di critica con i romanzi che si sono succeduti, costantemente presenti nelle classifiche dei libri più venduti, ottenendo, tra gli altri, il premio Bancarella nel 2006 (La figlia del podestà), il premio Ernest Hemingway nel 2008 (La modista), il premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante, il premio Campiello sezione giuria dei letterati nel 2009, quando è stato anche finalista del premio Strega (Almeno il cappello), il premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio dei lettori, nel 2011 (Olive comprese). Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il Premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura.Il suo sito è: www.andreavitali.info 

venerdì 12 novembre 2021

[Recensione] La torre aliena - Paul J. McAuley

 


LA TORRE ALIENA || Paul J. McAuley || Nord || 1988 || 251 pagine

In un'epoca remotissima, una misteriosa razza aliena ha trasformato con un'immane opera d'ingegneria planetaria un mondo arido in un luogo adatto alla vita, mutandone le condizioni geologiche e climatiche, popolandolo con varietà di flora e di fauna raccolte da una dozzina di pianeti, erigendo inoltre sorprendenti costruzioni dall'ignota finalità, e infine sparendo senza lasciare traccia. È possibile però che si tratti delle stesse creature che gli umani designano come il Nemico, e contro le quali combattono una guerra logorante in un altro angolo dell'universo. Ma ora l'arrivo di una spedizione umana sembra improvvisamente risvegliare l'ecologia del pianeta, e con essa l'attività della torreggiante fortezza che s'innalza ai centro di un vasto cratere, una labirintica costruzione di guglie e rampe ascendenti che sembra celare il sapere della razza di misteriosi artefici. Ed effettivamente una presenza aleggia sul pianeta, chiaramente percepita, anche se solo per un breve istante, da Dorthy Yoshida, una giovane astronoma aggregata alla spedizione in virtù del suo straordinario talento telepatico. Ma nonostante l'esame della fauna e dei reperti del pianeta rilanci in un crescendo di tensione nuove ipotesi sconvolgenti, ogni soluzione definitiva sembra però allontanarsi. Ma quando il contatto con una mente intelligente è nuovamente stabilito, Dorthy è certa che lei sola può arrivare al cuore del mistero, che è ben più di un appassionante caso proseguì archeologia interstellare, e all'incontro con una civiltà il cui destino è intrecciato a quello dell'intero universo. Un avvincente enigma di grande presa narrativa, che applica con grande rigore e freschezza inventiva i temi classici di antropologia aliena.

RECENSIONE

Una misteriosa torre si innalza in un pianeta dove è presente una spedizione umana di ricerca. E ben presto verranno loro rivelati i segreti degli Antichi... Storia non di facile lettura, piena di termini scientifici, ma godibile.

giovedì 11 novembre 2021

[Segnalazione] Il mondo in un tappeto - Clive Barker

Questa storia comincia con un tappeto. Un meraviglioso tappeto nel quale un mondo di misteri e incanti giace nascosto da tempo immemorabile, un mondo di sogni e paure che rianima affinché possa ancora avere luogo l'eterna lotta tra Bene e Male, affinché le forze oscure che l'hanno intessuto possano ancora placare la loro sete di vendetta, affinché gli umani sappiano ancora riconoscere le ultime tracce di magia che risiedono nelle loro menti. Questo è un libro di visoni e di orrori, reali quanto il mondo in cui viviamo, una porta spalancata su esperienze, luoghi e persone che popolano i nostri incubi e che non osiamo immginare possano esistere realmente. E' la cronaca fantastica di uno scontro titanico antico quanto il mondo, è il trionfo dell'immaginazione, un'avventura epica, un incubo spaventoso, una promessa... 




L'AUTORE

Clive Barker (Liverpool, 5 ottobre 1952) è uno scrittore, fumettista, illustratore, saggista, sceneggiatore, produttore cinematografico e regista britannico. 

[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...