martedì 4 maggio 2021

[Recensione] Nessun uomo è un'isola - Thomas Merton

 


NESSUN UOMO È UN'ISOLA || Thomas Merton || Garzanti || 278 pagine

"Nessun uomo è un'isola", titolo ripreso da un passo di John Donne, vuole significare che ogni uomo, per l'amore di Dio vivente e operante in lui come in ogni altro essere umano, non è solo, ma è parte di tutta l'umanità. Merton, definito da papa Francesco "una guida e una fonte di ispirazione" e dal Dalai Lama "un amico intimo, un amico spirituale, un fratello", ci parla in queste pagine con l'umiltà e la saggezza che nascono da dieci anni di vita monastica. Il tono colloquiale e umanissimo ricorda il Merton della "Montagna dalle sette balze", in grado di "dividere con ogni uomo i frutti della contemplazione".

RECENSIONE

Il Maestro Merton, con l'umiltà che lo contraddistingue, ci presenta la sua esperienza di vita monastica in questo capolavoro che ci apre le porte alla vera contemplazione religiosa cristiana. Egli ci prende per mano e capitolo dopo capitolo ci svela le chiavi per entrare in contatto con il Dio vivo e vero. E così apprendiamo le strade dell'ascetismo, del silenzio, della carità, dell'amore, della sincerità, ecc. Come dice Merton "la vita spirituale è orientata verso Dio, piuttosto che verso la soddisfazione immediata delle necessità materiali della vita. La vita ha un significato e Dio stesso è la sorgente della vita spirituale. Bellissimo testo da meditare e riprendere in mano ogni volta che vogliamo assaporare le giuste indicazioni per seguire il vero Dio, il Dio d'amore.



lunedì 3 maggio 2021

[Recensione] Storia della bambina perduta - Elena Ferrante

 


STORIA DELLA BAMBINA PERDUTA || Elena Ferrante || Edizioni e/o || 29 ottobre 2014 || 451 pagine

Storia della bambina perduta è il quarto e ultimo volume dell'Amica geniale. Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e "rinascite". Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l'altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s'incontrano, s'influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell'altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d'amicizia. Intanto la storia d'Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.

RECENSIONE

Dopo un anno e un mese riprendo e concludo la saga dell'Amica geniale di Elena Ferrante, divorando questa sua ultima fatica che chiude, finalmente, la storia delle due amiche geniali, Lenuccia e Lila.

Come avevo già esposto nelle precedenti recensioni, alla fine ti affezioni a queste due amiche che si cercano, perché sono cresciute assieme e si completano a vicenda. Qua le ritroviamo ormai adulte, quarantenni, coi loro figli e i loro problemi. Elena decide incredibilmente di tornare a vivere a Napoli per meglio scrivere il suo ennesimo romanzo, ma vedremo che ci saranno tanti sviluppi inattesi (molti spiacevoli, come la scomparsa della figlia piccola di Lila, Tina). Stavolta, e penso valga anche per gli altri tre volumi, la protagonista è proprio lei, Raffaella detta Lila: vedremo la sua parabola discendente che la porterà sempre più giù, fino al finale a sorpresa (che non posso svelare, vi lascio col colpo di scena). Diventa sempre più "pazza" e violenta, fino a far scappare la povera Elena che non fa altro che subire da tutti (incluso quel traditore di Nino, in quella famiglia ce l'hanno nel sangue mi sa).

Mi ha lasciato con un bel "ma quindi dunque e allora?", questa conclusione della saga. Rispetto ai precedenti volumi questo mi è piaciuto meno, devo ammetterlo, nonostante sia il meno politicizzato, per così dire. Ma per la bravura della scrittrice non posso che farle i complimenti, perché alla fine, tirando le somme, ti racconta due vite intere, dalla loro fanciullezza fino a quasi alla loro terza età (nel finale avranno più di sessant'anni) e, ripeto, l'ha fatto molto bene, nonostante siano due storie inventate. E poi anche questo volume , soprattutto nella seconda parte, l'ho divorato in poche ore. Forse vengono meno approfondite le personalità dei protagonisti secondari, mentre le vicende che riguarderanno le figlie non mi hanno preso più di tanto.

Concludo dicendo che vi consiglio di leggere la saga, ma il migliore resta con assoluta certezza il primo libro: L'amica geniale.


mercoledì 28 aprile 2021

[Recensione] Fiabe irlandesi - W. B. Yeats

 


FIABE IRLANDESI || W. B. Yeats || Newton Compton || 5 gennaio 2012 || 384 pagine

Poco più di un secolo fa Yeats, la maggiore voce poetica di lingua inglese del Novecento, riuniva per la prima volta nelle raccolte Fiabe e racconti delle campagne irlandesi (1888) e Fiabe irlandesi (1892) le favole e i racconti dei più grandi scrittori del suo Paese, tra cui Thomas Crofton Crocker, Lady Wilde (madre di Oscar), William Carleton, Douglas Hyde.
Grazie agli scritti di questi autori, che seppero ben interpretare e rivendicare la validità di una tradizione narrativa popolare autonoma e vivace, Yeats realizzò una splendida panoramica del folclore irlandese, popolato da spettri, folletti, diavoli, giganti, streghe, druidi...

RECENSIONE

William Butler Yeats nacque a Dublino nel 1865 e faceva parte di quel gruppo di scrittori del Rinascimento Celtico ma proveniva anche da quelle famiglie la cui storia era molto legata alla cultura della chiesa irlandese ed è evidente la sua grande sensibilità di stampo cristiano nei racconti che ha raccolto in questo volume. Questa opera racchiude e raccoglie due sue raccolte, ovvero Fairy and Folk Tales of the Irish Peasantry e Irish Fairy Tales, pubblicate assieme la prima volta col titolo Fairy and Folk Tales of Ireland nel 1973 dall'editore irlandese Colin Smithe, edizione che verrà aggiornata nel 1977 e corredata da un elenco delle fonti di Yeats. In questo volume vi troviamo, data la varietà degli autori dei racconti, una grande disparità di stili narrativi. Ci sono rielaborazioni letterarie di racconti tradizionali, traduzioni dall'irlandese, trascrizioni di fiabe raccolte dalla viva voce dei narratori. Grazie a questo straordinario lavoro di raccolta dell'autore possiamo, ai giorni nostri, leggere le fiabe che hanno da sempre caratterizzato la cultura irlandese come: folletti, sirene, spettri, streghe, diavoli, giganti, re e regine, ballate e leggende.


martedì 27 aprile 2021

[Recensione] La quinta onda - Rick Yancey

 


LA QUINTA ONDA || Rick Yancey || Mondadori || 18 marzo 2014 || 520 pagine

Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che loro arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da loro, esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare. 

RECENSIONE

Ho voluto leggere un ennesimo Young Adult fantascientifico che potrebbe ricordare The Maze Runner, Divergent e The Hunger Games per prendermi una pausa dalla lettura di un prossimo libro giallo (questo anno mi sto ingolosendo di quel genere).

Cassie è un'adolescente che si ritrova da sola a dover sopravvivere a un'invasione aliena: gli hanno ucciso i genitori, gli hanno rapito il fratellino piccolo e lei adesso è alla sua ricerca, cercando di non farsi uccidere dagli invasori. Ma per fortuna troverà un bel ragazzo a darle una mano.

Sarò franco: questa storia era partita bene, al cardiopalmo, poi purtroppo è diventata una telenovela di basso livello, con pruriti adolescenziali e trama che si perde in una monotonia quasi insopportabile. Odio dovermi ripetere: le idee c'erano, erano ottime, il problema è stato che non le hanno sviluppate a dovere, anzi quasi per niente. Poi tutta la parte militare non ha contribuito ad alleggerire la storia.


lunedì 26 aprile 2021

[Recensione] Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

 


DIECI PICCOLI INDIANI || Agatha Christie || Mondadori || Maggio 2002 || 182 pagine

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.

RECENSIONE

E brava la Christie! Mi hai fregato. Fino alla fine ho fatto mille congetture per riuscire a capire chi fosse l'assassino del romanzo, ma niente, è riuscita nel suo intento: mi ha distratto e non ho capito una ciofega. Brava. Anche se sono rimasto deluso quando viene svelato chi è e come ha agito l'assassino, una spiegazione assurda e improbabile, ma realistica, non posso negarlo. Peccato che si può leggere solo una volta. Se ancora vi manca, recuperate questo bel giallo e mettete alla prova il vostro fiuto investigativo latente.

sabato 24 aprile 2021

[Recensione] Espiazione - Ian McEwan

 


ESPIAZIONE || Ian McEwan || Einaudi || 1 maggio 2005 || 381 pagine

All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio.
Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie. 

RECENSIONE

A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell'ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.
Questa, in breve, la storia narrataci da McEwan in questo bellissimo (e drammatico) romanzo, dove i veri protagonisti, più che quelli in carne ed ossa, sono i sensi di colpa. Il romanzo è diviso in tre parti: la prima, dedicata all'accusa di Briony, frutto di una serie di coincidenze e di incomprensioni, un'accusa pesante che distruggerà la vita di due persone. La seconda è l'espiazione della "colpa" di Robbie, una colpa che in realtà non ha mai commesso. La terza è l'espiazione di Briony, cresciuta, che espia la sua colpa in un ospedale di Londra, consapevole degli errori commessi. Ancora espiazione per Briony nell'ultima parte del romanzo quando, ormai anziana, ha appena terminato l'ultima versione del romanzo che narra quella tragica storia.
Il romanzo ci offre anche dei racconti di guerra, soprattutto nella seconda parte che vede Robbie come protagonista a Dunkerque, e delle pagine piene di pathos in cui Briony, ormai famosa scrittrice si chiede se sia possibile l'espiazione di chi ha il potere di decidere dei suoi personaggi.
E McEwan scrive da Dio.


venerdì 23 aprile 2021

[Recensione] Colazione da Tiffany - Truman Capote

 


COLAZIONE DA TIFFANY || Truman Capote || Garzanti || 128 pagine

Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Trawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato...

RECENSIONE

Colazione da Tiffany è un romanzo breve di Truman Capote pubblicato nel 1958. Holly Golightly (che verrà interpretata nel film omonimo tratto da questo romanzo nel 1961 dalla bellissima Audrey Hepburn) è la giovane protagonista alla ricerca di una temuta stabilità che non deve toglierle la libertà. Una creatura affascinante, dirompente, ingenua e sfuggente, accompagnata da un coro di voci che caratterizzano personalità ed episodi differenti. Ingenuità, freschezza, follia, amicizia, denaro, compromessi, scelte e casualità sono gli ingredienti di questo spaccato newyorkese. Non mi ha colpito più di tanto.

[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...