mercoledì 1 dicembre 2021

[Segnalazione] Bomba atomica - Roberto Mercadini

“Se il mondo è in fiamme, racconta una storia. A volte è proprio quando tutto sembra finito per sempre che le cose più grandi hanno inizio.” Che senso ha raccontare la storia della bomba atomica? Nessuno, in apparenza. Perché tutti sappiamo già come va a finire. Il mattino del 6 agosto 1945, la bomba viene sganciata sulla città di Hiroshima. E fa circa cento Sessantaseimila vittime. Eppure, c’è un eppure. Perché questa è una storia diversa da tutte le altre. La sorpresa non sta nel finale, ma nei singoli passaggi. Un presidente che sale al potere nel momento sbagliato. Una rete di falsi sospetti e informazioni top Secret. Un gruppo di eccentrici fisici convinti che i marziani siano qui tra noi, e che in nome della scienza non ci siano limiti che non si possano superare. E ancora: Nobel consegnati per errore, città create dal nulla, improvvise sostituzioni e rovesciamenti di sorte. Se dietro ogni grande disastro si nasconde una serie di casualità e di errori – più o meno piccoli, più o meno umani –, allora esplosione di fat Man e Little Boy è senza dubbio la più grande catastrofe della storia, “una catena di fatti eccezionali, imprevedibili e paradossali inanellati in modo impeccabile”. 

Prendendo spunto da uno dei suoi monologhi più riusciti, Roberto Mercadini ci racconta protagonisti e retroscena di quell’evento devastante, e ci ricorda, in un mondo ossessionato dalla velocità e dal progresso, l’importanza della riflessione e della lentezza.

L'AUTORE

Roberto Mercadini è nato a Cesena nel 1978. Ha in repertorio oltre venti monologhi, che spaziano dalla Bibbia ebraica all’origine della filosofia, dall’evoluzionismo alla felicità. Inserisce periodicamente contenuti video su YouTube e su Facebook. Ecco il suo canale: Roberto Mercadini 

mercoledì 24 novembre 2021

lunedì 22 novembre 2021

[Recensione] Tipi da libreria - Shaun Bythell

 


TIPI DA LIBRERIA || Shaun Bythell || Vallardi || 2021 || 128 pagine

Quando passeggiamo tra gli scaffali in cerca del libro perfetto, spesso ci dimentichiamo che il libraio è lì a guardarci, apparentemente indaffarato. E quando ha un talento innato per individuare e raccontare con umorismo le manie e le eccentricità della clientela, il risultato non può essere che spassosissimo. La piccola enciclopedia del libraio e scrittore Shaun Bythell è un'adorabile presentazione tragicomica dell'Homo legens dove nessuno viene risparmiato dal pungente sguardo dell'osservatore: dai sognatori della parola e potenziali acquirenti di tutti i tipi, al personale e, naturalmente, al libraio… «Senza dubbio, librai di animo più gentile del mio offrirebbero dei propri clienti descrizioni più indulgenti di quelle contenute nei capitoli che seguono, ma queste pagine attingono da vent'anni di esperienza e sofferenza nel settore, e, inoltre, non conosco nemmeno un libraio di animo gentile - perlomeno nei confronti dei clienti.» Complottisti, piccoli bibliofili, traslocatori e rompiscatole, ma anche studenti servizievoli e praticanti di arti oscure. Al riparo del suo bancone, Shaun Bythell spia, osserva e cataloga la variegata fauna di clienti che popola la sua libreria antiquaria nel paesino di Wigtown, in Scozia, uno straordinario purgatorio stipato di oltre centomila libri. Nulla sfugge all'occhio attento e divertito del libraio, che giorno dopo giorno etichetta i clienti e le loro domande bizzarre, creando un'impareggiabile tassonomia del lettore , dal Perdigiorno all'Occultista, dal Pensionato Barbuto al Cliente Perfetto. Con sguardo caustico ma affettuoso, da cui trapela tutta la passione per un mondo che sembra sull'orlo dell'estinzione, l'autore ci accompagna nel suo microcosmo fatto di libri e incontri, tradendo, sotto una scorza dura solo in apparenza, la riconoscenza nutrita per i suoi amatissimi, odiatissimi clienti.

RECENSIONE

E tu che tipo di lettore sei? Questa è la domanda che si pone l'autore di questo libro, un simpatico libraio scozzese che ci presenta nove tipi di lettore o, come dice lui, tipi da libreria, infatti ci descrive, sempre con ironia, i diversi tipi di clienti che entrano nel suo negozio di libri vintage. Ecco le sue categorie:

1. L'esperto (lo specialista, il seccatore, il servizievole, il collezionista di libri antichi, il meccanico domestico)
2. La giovane famiglia (i genitori esausti, il figlio negletto, i genitori ambiziosi, i piccoli bibliofili)
3. L'occultista (il praticante di arti oscure, il complottista, il cartomante, l'acchiappafantasmi, il patito di artigianato)
4. Il perdigiorno (il guardone, il perdigiorno improvvisato, il coniuge annoiato, l'autore a proprie spese)
5. Il pensionato barbuto (il ciclista in lycra, l'indossatore di pantalon rouge, i traslocatori, il taccagno)
6. Il viaggiatore chiassoso (il fischiatore, il raffreddato, il vocalist, lo scorreggione, il rompiscatole)
7. Il genealogista (gli americani, non ci sono altri tipi)
8. Il personale (lo studente, la studentessa, l'hipster, il venditore di libri usati, il responsabile)
9. Il cliente perfetto (il collezionista di narrativa, il collezionista di libri sui treni, le persone normali, l'appassionato di fantascienza)

Lo consiglio a chi ama i libri più leggeri ma sempre inerenti al mondo dei libri e dei librai, non aspettatevi nulla di stupefacente.


sabato 20 novembre 2021

[Recensione] Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald

 


IL GRANDE GATSBY || Francis Scott Fitzgerald || Feltrinelli || 2013 || 240 pagine

Chi è il misterioso e ricchissimo vicino di casa di Nick Carraway, a West Egg? E perché passa tanto tempo a fissare quella piccola luce verde che brilla su uno dei moli dell'altra sponda della baia? Il filo conduttore del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald è il sogno impossibile cullato da Jay Gatsby. L'ambizioso giovanotto, che ha saputo conquistarsi con tutti i mezzi, leciti e no, prestigio, ricchezza e rispettabilità, vuol far rivivere l'amore fiorito un tempo tra lui e Daisy che un giorno lo ha respinto, povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle grandi famiglie americane. Ma i sogni più sono belli e meno hanno la possibilità di avverarsi. E Jay Gatsby non solo non riuscirà a strappare Daisy a Buchanan, pur gettando sulla bilancia tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma finirà addirittura col cadere, vittima innocente, sotto i colpi di un marito tradito messo sulle sue tracce, per vendetta, dal perfido rivale. Al di là dei riferimenti autobiografici, "Il Grande Gatsby" è sopratutto il ritratto di un epoca in cui il mondo dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente con quello dei banchieri e delle 'flappers' dei "Roaring Twenties", in attesa che la Grande Crisi seppellisse tutto sotto le macerie dell'"American Dream".

RECENSIONE

La solitudine di un uomo che ha creduto in un amore non corrisposto. Un ottimo romanzo che contiene tante tematiche. Affascinante ricostruzione degli anni 20 dell'America del proibizionismo e del lusso sfrenato.

venerdì 19 novembre 2021

[Recensione] Le sette morti di Evelyn Hardcastle - Stuart Turton

 


LE SETTE MORTI DI EVELYN HARDCASTLE || Stuart Turton || Neri Pozza || 2019 || 526 pagine

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...

RECENSIONE

Dal titolo pensavo fosse un giallo, e non mi ero sbagliato, anche se è difficile dargli una collocazione perché presenta anche elementi oserei dire "fantasy" (ma non posso spiegarlo per non fare spoiler). Come prima impressione, soprattutto all'inizio, non si capisce bene quello che succede al nostro protagonista, fortunatamente pian piano ci viene spiegato (anche se restano dubbi e perplessità anche a lettura ultimata). Come ci spoilera (anche troppo) il titolo avviene un omicidio: una ragazza, Evelyn, muore in questa villa abbandonata durante una cerimonia in costume, accanto a un laghetto. Chi sarà stato ad ucciderla? E perché muore più di una volta? Sarà proprio il nostro protagonista che avrà l'arduo compito di indagare (a sue spese) e ci metterà anima e corpo nel farlo.

Devo dire che la lettura di questo romanzo sembrava non finire mai (avrei pensato di terminarlo in pochi giorni, invece c'ho impiegato due settimane, anche se non ero costante nella lettura tutti i giorni devo ammetterlo) e ti spiazza di capitolo in capitolo, per fortuna poi ci viene rivelato cosa realmente sta succedendo al protagonista e diciamo la trama acquista un senso logico, anche se, secondo me, l'autore ha creato una confusione incredibile e facilmente ti confonderai con tutte le persone che si muovono in questa storia.

Devo essere sincero: nella prima parte avevo anche considerato di abbandonarlo, ma dalla seconda parte in poi si riprende e ti incuriosisce, anche perché il protagonista riesce a muoversi meglio nelle indagini. Anche a me ha ricordato il film Ricomincio da capo.


giovedì 18 novembre 2021

[Segnalazione] Tipi da libreria - Shaun Bythell

Quando passeggiamo tra gli scaffali in cerca del libro perfetto, spesso ci dimentichiamo che il libraio è lì a guardarci, apparentemente indaffarato. E quando ha un talento innato per individuare e raccontare con umorismo le manie e le eccentricità della clientela, il risultato non può essere che spassosissimo. La piccola enciclopedia del libraio e scrittore Shaun Bythell è un'adorabile presentazione tragicomica dell'Homo legens dove nessuno viene risparmiato dal pungente sguardo dell'osservatore: dai sognatori della parola e potenziali acquirenti di tutti i tipi, al personale e, naturalmente, al libraio… «Senza dubbio, librai di animo più gentile del mio offrirebbero dei propri clienti descrizioni più indulgenti di quelle contenute nei capitoli che seguono, ma queste pagine attingono da vent'anni di esperienza e sofferenza nel settore, e, inoltre, non conosco nemmeno un libraio di animo gentile - perlomeno nei confronti dei clienti.» Complottisti, piccoli bibliofili, traslocatori e rompiscatole, ma anche studenti servizievoli e praticanti di arti oscure. Al riparo del suo bancone, Shaun Bythell spia, osserva e cataloga la variegata fauna di clienti che popola la sua libreria antiquaria nel paesino di Wigtown, in Scozia, uno straordinario purgatorio stipato di oltre centomila libri. Nulla sfugge all'occhio attento e divertito del libraio, che giorno dopo giorno etichetta i clienti e le loro domande bizzarre, creando un'impareggiabile tassonomia del lettore , dal Perdigiorno all'Occultista, dal Pensionato Barbuto al Cliente Perfetto. Con sguardo caustico ma affettuoso, da cui trapela tutta la passione per un mondo che sembra sull'orlo dell'estinzione, l'autore ci accompagna nel suo microcosmo fatto di libri e incontri, tradendo, sotto una scorza dura solo in apparenza, la riconoscenza nutrita per i suoi amatissimi, odiatissimi clienti.

L'AUTORE

Bythell  vive circondato da libri, circa centomila volumi distribuiti in stanze che si rincorrono come un labirinto, zeppe di erudizione; esce per entrare nelle case di chi vuole liberarsene, a volte trova tesori, altre volumi apparentemente invendibili. I suoi sopralluoghi sono vere avventure, il senso di attesa che prova prima di varcare la soglia non ha paragoni; scopre testi ma anche persone, e il viaggio dentro quelle abitazioni raccontano tanto di chi le ha abitate.

Nonostante le difficoltà, per l’autore diventare libraio è stata la scelta migliore della sua vita, come ha ammesso a Enrico Franceschini per il venerdì – la Repubblica: «vendere libri è come fare il kamikaze: quando decidi, non c’è modo di tornare indietro».

mercoledì 17 novembre 2021

[Recensione] La prima inchiesta di Maigret - Georges Simenon

 


LA PRIMA INCHIESTA DI MAIGRET || Georges Simenon || Adelphi || 2001 || 178 pagine

A dire il vero, il mestiere che aveva sempre sognato non esisteva. Da ragazzo, al paese, aveva come l’impressione che un sacco di gente non fosse al posto suo, o prendesse una strada sbagliata unicamente perché non aveva le idee chiare. E immaginava un uomo di infinita saggezza, e soprattutto di infinita perspicacia, al tempo stesso medico e sacerdote, un uomo in grado di intuire con un’occhiata il destino delle persone ... Un uomo da consultare come si consulta un medico. Una specie di accomodatore di destini. E non solo perché intelligente – forse non aveva neanche bisogno di un’intelligenza eccezionale –, ma perché capace di vivere la vita di chiunque, di mettersi nei panni di chiunque. Maigret non aveva mai parlato di questo con nessuno. Né osava pensarci troppo seriamente per paura di sentirsi ridicolo. Non potendo portare a termine gli studi di medicina, era comunque entrato nella polizia, per caso. Ma era stato poi veramente un caso? E i poliziotti non sono qualche volta proprio degli accomodatori di destini?

RECENSIONE

Come dice il titolo questo romanzo ci presenta la prima indagine di Maigret, molto prima che diventasse commissario di polizia. Infatti torniamo indietro nel tempo (esattamente nell'aprile del 1913), quando il giovane poliziotto (aveva ventisei anni) svolge la funzione di segretario al commissariato del quartiere Saint-Georges. Maigret era sposato da soli cinque mesi (ed è ancora magro).

Che dire, leggere questa prima indagine di Maigret è stato piacevole, si intravede il suo metodo di indagine (cioè quello di osservare la psicologia dei vari personaggi della vicenda), il suo primo appostamento che dura ore, la sua immancabile pipa che accende e fuma, le sue buone mangiate (il finale mi ha ricordato il commissario Montalbano quando pranza nel suo ristorante di pesce preferito in riva al mare), ma soprattutto colpisce l'onestà e l'innocenza che ha il futuro commissario tanto è vero che arriverà quasi a volersi licenziare. Maigret non è dalla parte dei buoni o dei cattivi, ma è sempre dalla parte dell'umanità, quella verace.


[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...