sabato 14 agosto 2021

[Recensione] L'ultima conversazione - Roberto Bolaño

 


L'ULTIMA CONVERSAZIONE || Roberto Bolaño || SUR || aprile 2012 || 124 pagine

L’autore di 2666 e I detective selvaggi si racconta in questa collezione di interviste realizzate in un arco di cinque anni, che si conclude con la famosa «Ultima conversazione», pubblicata per la prima volta pochi giorni dopo la scomparsa dello scrittore. L’infanzia in Cile, l’adolescenza in Messico, l’Europa da uomo maturo; la presa di coscienza civile e politica, i primi tentativi di scrittura; le letture, le influenze e le amicizie; le cose che adora e le cose che gli danno fastidio: queste conversazioni ci permettono di addentrarci in una delle menti migliori del Novecento, un’intelligenza pirotecnica che continua a emanare scintille e ad abbagliare i lettori di tutto il mondo.

RECENSIONE

Interessante intervista allo scrittore Roberto Bolaño, per chi vuole approfondire la sua importante figura.

venerdì 13 agosto 2021

[Segnalazione] Per le strade di Tokyo - Nick Bradley

Tokyo è una metropoli dove tutto cambia rapidamente. Con le Olimpiadi ormai alle porte, le gru dei cantieri punteggiano il cielo, interi palazzi vengono rasi al suolo e ricostruiti, nuove strade si aprono fra i grattacieli. Eppure, nel quartiere di Asakusa, accanto al tempio più antico della città, c’è una bottega rimasta identica da secoli. È il laboratorio di un tatuatore, forse l’ultimo a usare aghi e inchiostri tradizionali. Sebbene in pochi siano disposti a sottoporsi a quella tecnica, così dolorosa da spaventare persino gli uomini della yakuza, un giorno si presenta una ragazza per farsi tatuare sulla schiena una fedele rappresentazione di Tokyo, senza nessuna presenza umana. Sorpreso da quella richiesta insolita che lo impegnerà per mesi, il tatuatore accetta. Ma, dopo qualche tempo, mentre sta tracciando l’incrocio di Shibuya, non resiste alla tentazione di disegnare una gattina calico proprio davanti alla statua di Hachiko. Durante la sessione successiva, però, il tatuatore si accorge che la gatta è sparita. Incredulo, la cerca nel disegno e la vede nascosta dietro un palazzo di Ginza. E ancora eccola svanire di nuovo, per rispuntare sul tetto della stazione di Shinjuku. Come se avesse preso vita. Ciò che lui non sa è che, da quando ha inserito la piccola intrusa nel tatuaggio, una gatta calico ha iniziato a girare per le strade di Tokyo, sfiorando di volta in volta persone diverse: da un senzatetto cui le ruspe hanno distrutto il rifugio a una traduttrice in cerca di fortuna; da un tassista appena rimasto vedovo a un ragazzino bullizzato che ha il disperato bisogno di un amico. Per ognuno, la gatta è un’apparizione fugace, un dettaglio presto dimenticato. Nessuno si accorge che è proprio lei a tirare il filo che lega il destino di tutti loro... Ispirandosi alla leggenda del bakeneko – demone gatto capace di assumere le fattezze di una fanciulla – questo romanzo ci conduce attraverso una Tokyo autentica e affascinante, tratteggiando una galleria di personaggi apparentemente lontanissimi, eppure accomunati dagli stessi dubbi e desideri, mostrandoci come a volte basti un attimo per cambiare per sempre la nostra vita.

L'AUTORE

Nick Bradley è nato in Germania da genitori inglesi nel 1982 e si è trasferito a Bath quand'era bambino. Dopo la laurea in Letteratura, ha deciso di andare a vivere in Giappone «per un anno», che poi è diventato un decennio. Mentre si trovava lì, ha svolto diversi lavori, dall'insegnante d'inglese al traduttore di videogiochi, dal fotografo al maestro di giapponese. È tornato in Inghilterra per continuare gli studi e, di recente, ha conseguito un dottorato in Critica letteraria, in cui ha approfondito la figura del gatto nella letteratura giapponese. Per le strade di Tokyo è il suo primo romanzo.

giovedì 12 agosto 2021

[Recensione] Corro perché mia mamma mi picchia - Giovanni Storti, Franz Rossi

 


CORRO PERCHÉ MIA MAMMA MI PICCHIA || Giovanni Storti, Franz Rossi || Mondadori || 5 novembre 2013 || 204 pagine

Siamo abituati a vederlo insieme agli inseparabili Aldo e Giacomo, ma in questo libro Giovanni Storti si presenta in una veste insolita, maglietta e pantaloncini, e ci parla della sua più grande passione fuori dal palco, quella per la corsa. Lo fa alla sua maniera, con la consueta ironia, con un intreccio di leggerezza e profondità.
Alternandosi nel racconto con Franz Rossi, compagno di avventure e di allenamenti, Giovanni, instancabile «assaggiatore di corse», pronto a sfidare il caldo come il freddo, a correre di giorno e di notte, a qualsiasi latitudine o altitudine, ci spiega come ha scoperto, o meglio riscoperto, questa vena atletica.
Dalle fughe infantili per sottrarsi alle ciabattate materne a una pratica ritrovata, non tanto per motivazioni salutistiche, quanto perché la corsa ha il fascino di una vera arte.
Ci addentriamo così, in compagnia dei due protagonisti, negli itinerari delle gare più coinvolgenti, sentiamo con loro la fatica ma anche il piacere di misurarsi con se stessi e con gli altri, la gioia di superare i propri limiti.
E soprattutto impariamo a guardare con curiosità ed emozione i luoghi e l'umanità che si incontrano lungo il tragitto. Si aprono davanti a noi scorci di una Milano, quella dei Navigli, dei parchi e della Montagnetta di San Siro, lontana dall'affannata metropoli dell¿immaginario collettivo; una città in cui la poesia «si nasconde negli interstizi della praticità, così come il cielo azzurro negli scampoli rubati al grigio della cappa che ci avvolge». Ma correre significa anche immergersi nella ricchezza e nel mistero della natura, come nei maestosi paesaggi alpini o nei grandiosi scenari islandesi. O scoprire popoli e culture, come nel vivace affresco di Marrakech, città dalle atmosfere contrastanti dove «povertà e bellezza vanno di pari passo» e «i roseti crescono in aiuole contornate da immondizia».
Naturalmente è in agguato, a ogni riga, l'imprevisto più assurdo e grottesco, che può assumere il volto di un bellicoso rottweiler, spuntato dal nulla durante un allenamento sulle dolci colline del Bolognese, o quello dei tanti personaggi surreali, tutti da scoprire, che si succedono nelle varie tappe, come i corridori belgi che si fermano a giocare in spiaggia con le «formine », per non parlare di Aldo, che fa capolino qua e là, fino all'improbabile atto di eroismo vantato da Giovanni con il salvataggio di due compagni di disavventura nella foresta di Pititinga, in Brasile.
Dietro il «runner» dilettante, insomma, emerge sempre la stoffa del campione di comicità. E, nell'alternarsi delle due voci, tra riflessioni e battute, la corsa diventa una suggestiva metafora della vita.

RECENSIONE

Finalmente riesco a leggere il libro scritto dal comico Giovanni Storti assieme all'amico di corse Franz Rossi dove si parla, naturalmente, della loro grande passione: la corsa. Essendo anche io, come loro, un appassionato runner (non professionista ma, come loro, un dilettante allo sbaraglio!) mi sono ritrovato in molte situazione che ci narrano, anche se, a differenza loro, ancora non ho partecipato a nessuna gara (cosa che vorrò fare in un vicino futuro). Le parti narrate da Giovanni sono quelle più comiche, ma le parti narrate da Franz sono pure interessanti, ci trovi sempre molte utili informazioni e soprattutto ascolti dalla loro viva voce appassionata le loro esperienze di corsa.

Tutti e tre ci chiediamo: perché corriamo? Beh, perché ci piace! Alcuni diranno che lo fanno per dimagrire, ma se lo si fa solo per quello non si è capito nulla della corsa, visto che è molto di più. Quanto è vero: chi corre vede il mondo, il viaggio, in un altro modo: ogni volta che vai in un paese nuovo non fai che cercare strade in cui potresti correre, vero? Non ho ancora avuto la fortuna, come gli autori, di girare così tanto nel mondo, spero di poterlo fare al più presto e poter così anche io sperimentare nuove piste!

Correre è bello, ma come ogni cosa non bisogna esagerare, che poi son dolori!


mercoledì 11 agosto 2021

[Recensione] Lezioni spirituali per giovani samurai - Yukio Mishima

 


LEZIONI SPIRITUALI PER GIOVANI SAMURAI || Yukio Mishima || Feltrinelli || 2006 || 126 pagine

Yukio Mishima era convinto che la verità può essere raggiunta solo attraverso un processo intuitivo in cui pensiero e azione si trovano uniti. Questa filosofia di vita gli derivava dal pensiero di Wang Yang Ming (1475-1529) e dall'etica dei samurai che a esso si ispirava. L'ideologia dei guerrieri antichi era, per Mishima, l'essenza stessa della "giapponesità", della sua natura più vera. Alla fine degli anni sessanta, egli risolse, o credette di risolvere, i suoi dilemmi esistenziali, che così mirabilmente aveva rappresentato nei suoi romanzi, con una scelta para-militare: contrapponendo il "linguaggio della carne" al linguaggio delle parole.

RECENSIONE

Il libro è formato da cinque saggi dello scrittore, morto suicida per un ideale politico, Yukio Mishima (celebre per l'autobiografia "Confessioni di una maschera"), una delle personalità più controverse ed emblematiche del Giappone moderno. Questa raccolta di suoi scritti è la prima opera che leggo di lui, e sinceramente sono curioso di leggere anche altro, come la già citata biografia.
Questo libro è formato dalle seguenti parti:
1) LEZIONI SPIRITUALI PER GIOVANI SAMURAI (saggio), dove l'autore riflette e fa le proprie considerazione su varie tematiche come la vita, il piacere, il corpo, sul mantenere la parola data, eccetera.
2) L'ASSOCIAZIONE DEGLI SCUDI (scritto minore), dove parla della associazione da lui fondata, un piccolo esercito di cento persone (che lui definisce veri guerrieri), un vero e proprio esercito pronto ad intervenire in qualsiasi momento. Crea questo esercito proprio perché disgustato da un Giappone debole e incapace, asservito al potere degli Stati Uniti. Il suo sogno è realizzare una restaurazione del Giappone imperiale.
3) INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA DELL'AZIONE (saggio);qua Mishima discute assolutamente in modo politico e cita spesso i movimenti studenteschi, una sorta di pamphlet politico.
4) I MIEI ULTIMI VENTICINQUE ANNI (articolo);
5) PROCLAMA, che lesse il 25 novembre 1970, pochi istanti prima di suicidarsi).
Con queste lezioni Mishima intende formare una nuova generazione di samurai, che ridia vigore al termine "samurai", eccessivamente stravolto dalle trasformazioni del folklore nell'apertura del Giappone all'Occidente, da lui sempre contestata (e odiata). Partendo da questo intento, che porta dapprima l'autore a discorrere di arte, di bellezza dei corpi (rifiutando peraltro il disprezzo buddhista per il fenomenico e la materia), del ruolo della tradizione e del rispetto degli anziani, ben presto passa ad argomentare una corposa critica al Giappone moderno e ai costumi delle nuove generazioni, osservate e discusse con occhio critico.


martedì 10 agosto 2021

[Recensione] Doctor Who: il pianeta pirata - James Goss

 


DOCTOR WHO: IL PIANETA PIRATA || James Goss || Mondadori || 9 maggio 2017 || 372 pagine

Alla ricerca dei sei frammenti della Chiave del Tempo, il Dottore, Romana e K-9 ne individuano uno sul pianeta Calufrax. Atterrano nel punto giusto… ma sul pianeta sbagliato! Sono infatti giunti su Zanak, un pianeta prospero e felice. Praticamente perfetto. Ma dev'esserci per forza qualcosa di sbagliato, se non c'è nulla di sbagliato, pensa il Dottore. E infatti Zanak nasconde un segreto… 

RECENSIONE

Secondo romanzo che leggo con protagonista il mitico Doctor Who (ho seguito la serie tv britannica su Rai 4) e anche questa volta, come in Doctor Who: Shada, vi troviamo il Quarto Dottore (beh per chi non conosce la storia del Dottore dovete sapere che lui è in grado di rigenerarsi potrei dire quasi all'infinito, fino ad oggi ci troviamo alla presenza di ben 13 dottori, pur continuando ad essere la stessa persona. Fu uno stratagemma per giustificare il cambiamento degli attori che interpretavano lo stesso Dottore, ognuno con una sua personalità specifica e diversa, incluso l'abbigliamento). E anche questa volta l'autore ha fatto un lavoro incredibile, perché è andato a cercare tutto il materiale scritto da Douglas Adams (purtroppo non era riuscito a portarlo a compimento) per poter scrivere questa opera (ce ne parla benissimo nella postfazione).

Stavolta il nostro Dottore si trova a cercare la seconda chiave del tempo e si imbatte in un pianeta misterioso che subito, nota, non dovrebbe trovarsi lì. Presto verremmo a conoscenza di un cattivo tiranno, il Capitano, che tiene in schiavitù i suoi abitanti. Riuscirà il Dottore aiutato da Romana e dal suo cane robot K-9 ad aiutare la popolazione soggiogata?

James Goss riesce a descriverci bene le caratteristiche tipiche che l'attore inglese Tom Baker ha dato al Quarto Dottore (per chi vuole approfondire basta andare su YouTube e trova alcune scene), il Dottore con la sciarpa lunga e colorata, che ama mangiare le caramelle gommose. Il Dottore, nonostante si trovi spesso in situazioni pericolose e, anche questa volta, dovrà pure salvare la nostra Terra (che rischia di venire schiacciata come un'arancia!), non smette di fare battute, essere ironico su ogni cosa, anche quando rischia di morire nell'abisso in cui viene lanciato. L'autore ha fatto un buon lavoro, perché è riuscito a riproporci il tipico humor di Douglas che ritroviamo in Guida galattica per gli autostoppisti.

Consigliato a chi ama Doctor Who, senza ombra di dubbio.


lunedì 9 agosto 2021

[Recensione] Come ordinare una biblioteca - Roberto Calasso

 


COME ORDINARE UNA BIBLIOTECA || Roberto Calasso || Adelphi || 28 maggio 2020 || 127 pagine

Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.

RECENSIONE

In questo saggio lo scrittore Roberto Calasso ci parla del suo più grande amore, ovvero i libri. Diviso in quattro parti, presenta i seguenti temi:
1 - Come ordinare una biblioteca; (testo apparso in edizione fuori commercio presso Adelphi nel dicembre 2018)
2 - Gli anni delle riviste; (inedito)
3 - Nascita della recensione; (uscito nel Corriere della Sera del 19 luglio 2016)
4 - Come ordinare una libreria. (discorso pronunciato presso la Fondazione Cini di Venezia il 25 gennaio 2019, alla Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri e parzialmente pubblicato sul Corriere della Sera del 21 gennaio 2019)

Il titolo di questo saggio di Calasso è fuorviante, non aspettatevi un vademecum che ci spiega il modo di ordinare la vostra biblioteca, ma in realtà lo scrittore ci parla di qualcosa di molto più profondo, ovvero del rapporto che c'è tra lettore e libraio, della cura che il libraio dovrebbe avere, il fiuto e la passione che dovrebbe trasmettere al lettore. Peccato per la parte sulle riviste che, sinceramente, mi ha annoiato abbastanza, per il resto mi sarei aspettato di più da questo libro. Emerge comunque la sterminata cultura di Calasso, che a tratti potrebbe far paura.


sabato 7 agosto 2021

[Recensione] Sherlock Holmes e il caso dei fidanzatini sfortunati - Luca Martinelli

 


SHERLOCK HOLMES E IL CASO DEI FIDANZATINI SFORTUNATI || Luca Martinelli || Delos Digital || 24 dicembre 2013 || 53 pagine

A mezzanotte passata, mentre cade una pioggia torrenziale, nel salotto del 221B di Baker Street irrompe un giovane avvocato in preda alla paura. Sherlock Holmes e il dottor Watson apprendono una storia dai mille lati oscuri. La fidanzata del giovane, nipote di un giudice dell'Alta Corte e in procinto di ereditare una fortuna, è morta nell'atrio della sua casa di Belgravia. È distesa in un lago di sangue e vicino al suo corpo c'è il bastone del giovane, imbrattato di sangue. L'avvocato si dichiara innocente e Holmes, nonostante il precario stato di salute, interrompe la convalescenza impostagli dal medico e comincia l'indagine. Un pizzico di cenere rinvenuto in biblioteca e un fazzoletto di raso bianco macchiato di sangue porteranno Holmes alle stanze dello Shadows Club, un circolo dove si gioca a poker, dove agisce un'insospettabile banda di usurai, e che viene frequentato con regolarità sia dallo zio che da un ex innamorato della vittima. Indizi, interrogatori, deduzioni e la morte dello stesso giudice porteranno Holmes a risolvere il mistero di Belgravia, sotto il cui velo si cela una verità così sorprendente come solo la vita, con il suo succedersi di casualità, sa essere.

RECENSIONE

Stavolta Sherlock dovrà indagare sulla morte misteriosa di una ricca promessa sposa che avrebbe ereditato un bel patrimonio, ma il suo fidanzato si precipita trafelato nel salotto di Sherlock dichiarandosi innocente. Riuscirà il Nostro detective a dimostrare la sua innocenza? Ovviamente sì!

Altro bel racconto scritto da Martinelli su Sherlock Holmes che, come al solito, riuscirà a districare l'intricata matassa e consegnerà alla giustizia il o i colpevoli dell'assassinio. Il suo segreto? Non escludere nessun particolare, anche se può apparire insignificante, come la cenere ritrovata nella villa della ragazza.


[Recensione] Di tutte le ricchezze - Stefano Benni

  DI TUTTE LE RICCHEZZE || Stefano Benni || Feltrinelli || 2012 || 208 p. Martin è un maturo professore e poeta che si è ritirato a vivere a...