venerdì 31 luglio 2020

[Recensione] L'uroboro di corallo - Rosalba Perrotta

Titolo: L'uroboro di corallo
Autrice: Rosalba Perrotta
Editore: Salani
Pubblicazione: 23 febbraio 2017
Genere: romanzo
Pagine: 324
Prezzo: 15,90 euro

Quarta di copertina
Può un’eredità imprevista cambiarti la vita, anche se non sei più giovanissima e non ti aspetti più nulla dal mondo? Sì, se l’eredità è una spilla di corallo a forma di uroboro. Di un suo supposto potere magico è convinta Anastasia, una donna ‘all’antica’, insicura e piena di remore, che vive l’abbandono del marito come una colpa e ha congelato la propria esistenza nell’attesa di un suo improbabile ritorno. L’eredità dell’amante del nonno, un palazzetto in una zona malfamata di Catania e una scatola piena di cianfrusaglie tra cui l’uroboro, è l’occasione per cambiare tutto.Intorno ad Anastasia un mondo di personaggi vivi e reali: le tre cugine ‘continentali’, la figlia Nuvola con i capelli viola e il suo bizzarro mestiere, l’altra figlia Doriana, che scopre le gioie e i dolori dell’adulterio, e poi ancora il notaio-cuoco Matteo e l’inquietante cavalier Santospirito con le sue rocambolesche manovre per impossessarsi del magico uroboro. Ma specialmente Igor, il primo amore di Anastasia, che potrebbe tornare dalla Guadalupa e rimettere tutto in discussione.

Recensione
Questa è la prima opera che leggo della scrittrice siciliana Rosalba Perrotta, opera completamente ambientata (tranne qualche gita fuori porta) nella mia bella città natale, Catania.
In poche parole la protagonista è una signora lasciata dal marito che eredita, assieme alle sue cugine, una palazzina in un quartiere malfamato della città e anche una misteriosa spilla di corallo a forma di uroboro (il serpente che si morde la coda). Pian piano conosceremo le sue due figlie, Nuvola e Doriana, e tanti altri personaggi che popolano la vita ordinaria di questa signora che ha più di settant'anni e che vuole voltare pagina (e non solo lei) al suo tormentato e triste passato pieno di delusioni e di rimpianti.

giovedì 30 luglio 2020

[Recensione] Perché leggere i classici - Italo Calvino

Titolo: Perché leggere i classici
Autore: Italo Calvino
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Moderni
Pubblicazione: 7 settembre 2017
Genere: saggio
Pagine: 368
Prezzo: 14 euro

Quarta di copertina
"Il leggere per la prima volta un grande libro in età matura è un piacere straordinario: diverso rispetto a quello d'averlo letto in gioventù. La gioventù comunica alla lettura come a ogni altra esperienza un particolare sapore e una particolare importanza; mentre in maturità si apprezzano molti dettagli e livelli e significati in più. Ci dovrebbe essere un tempo nella vita adulta dedicato a rivisitare le letture più importanti della gioventù. Se i libri sono rimasti gli stessi noi siamo certamente cambiati, e l'incontro è un avvenimento del tutto nuovo."

Recensione
Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso. (Calvino).
Calvino è, come me, un lettore onnivoro, e il leggere questa raccolta di articoli che ha scritto durante la sua vita è stato arricchente e interessante. Proprio l'anno scorso ho letto un libro simile a questo ma riguardante George Orwell, Letteratura palestra di libertà. Saggi su libri, librerie, scrittori e sigarette. Inutile fare l'elenco degli autori che lui recensisce, ma sono stato contento di scoprire, tra quelli che ci presenta, che lui amava Stevenson e i libri di avventura.

mercoledì 29 luglio 2020

[Recensione] La scrittura o la vita - Annalena Benini

Titolo: La scrittura o la vita 

Sottotitolo: Dieci incontri dentro la letteratura
Autrice: Annalena Benini
Editore: Rizzoli
Collana: Scala Italiani
Pubblicazione: 13 marzo 2018
Genere: interviste
Pagine: 247
Prezzo: 20 euro

Quarta di copertina
"Dagli altri voglio sapere come si cammina con il fuoco dentro, voglio riconoscere quel fuoco, e anche l'unicità della vocazione, contare le cose infrante lasciate per terra, e voglio che il fuoco degli altri faccia divampare il mio. Per questo ho cercato dieci scrittori italiani: vicini alla mia idea di vocazione e anche disposti a spiegarla, a raccontare di questo mestiere che è il loro padrone e a individuare il momento in cui sono riusciti a dire: "Io sono uno scrittore". Percorrono tutti strade differenti e non si sono immersi in un filone letterario ma mi sembra abbiano creato qualcosa di nuovo, facendo un passo in avanti nel cammino della letteratura italiana. Negli scrittori, nelle loro vite, ma credo in tutte le persone, io cerco sempre questa specie di follia che a volte è molto bene addomesticata, a volte quasi invisibile, ricoperta di strati di ragionevolezza, doveri, vita dei giorni, sesso, famiglia, inciampi, successo, imbarazzo, cinismo, paura, ironia, vergogna (ma credo che uno scrittore, quando scrive, debba liberarsi della vergogna). Mi entusiasma scoprire che esiste sempre un nucleo di passione che non può essere scalfito da niente, e che non è socievole né affidabile, perché è una concentrazione costante su qualcos'altro, è un pensiero altrove."

Recensione
In questo libro l'autrice ha intervistato dieci scrittori italiani contemporanei che sono: Sandro Veronesi, Michele Mari, Valeria Parrella, Domenico Starnone, Francesco Piccolo, Patrizia Cavalli, Edoardo Albinati, Melania Mazzucco, Alessandro Piperno e Walter Siti.

Ovviamente non ho letto neanche un libro di loro, vista la mia quasi assente propensione alla lettura di autori italiani contemporanei, ma ammetto che alcuni dei libri citati mi hanno incuriosito e potrei, in futuro, recuperarne qualcuno. Interessante, nel finale, il consiglio di 30 libri (citati nelle varie interviste).
Consiglio questa lettura solo se siete appassionati agli autori citati, per scoprire interessanti rivelazioni sul loro metodo di ispirazione (ecco perché ho scelto di leggerlo, in questo periodo ho ripreso a scrivere!) e sulla loro vita privata.

martedì 28 luglio 2020

[Segnalazione] Il borghese pellegrino - Marco Malvaldi

A cinque anni di distanza dal suo primo, fortuito, caso criminale (raccontato nel precedente Odore di chiuso), Pellegrino Artusi è ospite di un antico castello che un agrario capitalista ha acquisito con tutta la servitù, trasformando il podere in una azienda agricola d’avanguardia. È stato invitato perché è un florido mercante, nonché famoso autore della Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, il libro con cui codificava la cucina italiana e contribuiva anche, con i sapidi aneddoti uniti alle ricette, a diffondere nei tinelli delle case la lingua nazionale. Oltre al proprietario, Secondo Gazzolo, con la moglie, completano il gruppo altri illustri signori. Il professor Mantegazza, amico di Artusi, fisiologo di fama internazionale; il banchiere Viterbo, tanto ricco quanto ingenuo divoratore di vivande; il dottor D’Ancona, delegato del Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico della Turchia; Reza Kemal Aliyan, giovane turco, funzionario dello stesso consiglio; il ragionier Bonci, assicuratore con le mani in pasta; sua figlia Delia che cerca marito ma ancor più avventure. Riunisce tutti non solo il fine conviviale, ma anche un affare in fieri. Sono infatti gli anni d’inizio secolo in cui la finanza europea si andava impadronendo del commercio internazionale del decadente Impero Ottomano. Accade che, tra un pranzo, un felpato attrito di opinioni e interessi, un colloquio discreto, viene trovato morto un ospite; è chiuso a chiave in camera da letto ma il professor Mantegazza è sicuro: è stato soffocato da mani umane. Circostanze che non collimano, passaggi segreti, colombi viaggiatori, tresche clandestine, fanno entrare ed uscire dalla scena, o agire coralmente, i personaggi, con la vivacità di un teatro brillante. E si adatta al luogo una sfumatura di gotico, in ironico contrasto con l’atteggiamento scientista all’epoca di gran voga. Marco Malvaldi si muove a proprio agio nell’ambiente positivistico dell’epoca, rappresentato con allusiva esattezza; e d’accordo con il suo eroe Pellegrino Artusi considera la buona cucina una branca della chimica, una scienza complessa, rigorosa e stuzzicante quanto la sublime arte dell’investigazione.

L'autore
Marco Malvaldi è nato a Pisa il 27 gennaio 1974, e ha sempre vissuto a Pisa, a parte una breve e umida parentesi in Olanda. E' sposato, ha un figlio e due gatti. Con Sellerio editore ha pubblicato cinque gialli ambientati sulla costa toscana, che hanno come protagonisti Massimo e i vecchietti: tra il primo, La Briscola in Cinque, uscito nel 2007, e l’ultimo, Il Telefono Senza fili (2014), si sono inframmezzate varie cose. Romanzi storici, per esempio: nel 2015 è uscito Buchi nella sabbia con il giornalista e poeta Ernesto Ragazzoni mentre del 2011 è Odore di Chiuso, il cui protagonista è il noto cuoco e gourmet Pellegrino Artusi. Dei due anni successivi sono il giallo Milioni di milioni e il romanzo, di difficile classificazione in un solo genere letterario (thriller-crime story-feuilleton-libro di cucina), Argento vivo.
Il suo sito internet: Marco Malvaldi 

lunedì 27 luglio 2020

[Recensione] La figlia del papa - Dario Fo

Titolo: La figlia del papa
Autore: Dario Fo
Editore: Chiarelettere
Pubblicazione: aprile 2014
Genere: romanzo storico
Pagine: 208
Prezzo: 10 euro

Quarta di copertina
Figlia di un papa, tre volte moglie (un marito assassinato), un figlio illegittimo… tutto in soli 39 anni, in pieno Rinascimento. Una vita incredibile, da raccontare. Ci hanno provato scrittori, filosofi, storici. Di recente sono state dedicate a Lucrezia serie televisive di successo in Italia e all’estero. Ora, eccezionalmente, il premio Nobel Dario Fo, staccandosi da ricostruzioni scandalistiche o puramente storiche, ci rivela in un romanzo tutta l’umanità di Lucrezia liberandola dal cliché di donna dissoluta e incestuosa e calandola nel contesto storico di allora e nella vita quotidiana. Ecco il fascino delle corti rinascimentali con il papa Alessandro VI, il più corrotto dei pontefici, il diabolico fratello Cesare, e poi i mariti di Lucrezia, cacciati, uccisi, umiliati, e i suoi amanti, primo fra tutti Pietro Bembo, con il quale condivideva l’amore per l’arte e, in particolare, per la poesia e il teatro. Tutti pedine dei giochi del potere, il più spietato. Una vera accademia del nepotismo e dell’osceno, tra festini e orge. Come oggi. Perché il romanzo della famiglia dei Borgia è soprattutto la maschera del nostro tempo che, visto attraverso il filtro di quel periodo, ci appare ancora più desolante e corrotto.

Recensione
La vita di Lucrezia Borgia secondo Dario Fo che, staccandosi da ricostruzioni scandalistiche ci rivela, in questa versione romanzata, tutta l'umanità della donna liberandola dal cliché di donna dissoluta e incestuosa.
Personalmente non mi è piaciuto lo stile utilizzato dall'autore, il fatto cioé di romanzare fatti storici in questo modo è stato troppo superficiale e poco appassionante, tanto è vero che un paio di volte ho quasi ceduto ad interrompere la lettura e a non portarla a compimento. Peccato, l'unica cosa positiva però è che mi ha incuriosito e sicuramente in futuro approfondirò la vita di questa donna del cinquecento, figli di un papa.

sabato 25 luglio 2020

[Segnalazione] Non svegliate Don Eupremio - Vito Introna


Dalle parti di Savelletri (Br) Irma Battistelli, quindicenne figlia di operai, scompare nel nulla. Il corpo sarà ritrovato dopo un mese in un pozzo in disuso nelle campagne della vicina Fasano. Il proprietario del terreno, Don Eupremio Amoruso , è un mafioso novantenne esponente di una fazione dissidente della SCU e sta scontando l’ergastolo agli arresti domiciliari. Non avendo egli autorizzato l’omicidio, furente per lo sgarro, scatena la sua cosca alla caccia del pedofilo. Il maresciallo dei Carabinieri Alfonso Guarna, vedovo inconsolabile e da poco trasferito al Comando di Bari in seguito a un grave errore sul lavoro, è assegnato di rincalzo alla piccola tenenza di Fasano e subito si trova a fronteggiare il vecchio ma ancora lucidissimo boss. A Roma nella multinazionale dell’informatica Spire s.p.a. tre giovani e scalcinati manager laureati in legge aspettano con terrore l’ennesimo piano industriale, che probabilmente li priverà del posto di lavoro…


L'autore
Vito Introna (Bari, 1970) avvocato, lavora a Laterza (TA) come consulente legale. Ha già all'attivo numerose pubblicazioni tra le quali il romanzo Weird La maschera di Pazuzu (2013) edizioni GDS; il romanzo di hard SF Ainor l'apolide (2013) Loquendo edizioni; i thriller L'alienato (con Francesca Panzacchi, 2014) Milena Edizioni, Distruggete Israele (2015) Cavinato edizioni, L'alba dei reietti (2016) edizioni GDS; il chick lit Velluto nero (2018) Edizioni dal Sud e il mainstream Smalto rosso fuoco (2019) Catartica edizioni. 
Suoi racconti vari sono presenti in numerose antologie.  

venerdì 24 luglio 2020

[Recensione] Io prima di te - Jojo Moyes

Titolo: Io prima di te
Titolo originale: Me Before You
Autrice: Jojo Moyes
Traduttrice: Maria Carla Dallavalle
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Absolute
Serie: Me Before You #1
Pubblicazione: 5 luglio 2016
Prima pubblicazione: 31 dicembre 2012
Genere: romanzo
Pagine: 391
Prezzo: 13 euro

Quarta di copertina
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.

E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre.

Recensione
Attratto dal film uscito in questi giorni al cinema, mi sono deciso a recuperare questo libro che avevo preso in tempi non sospetti (ovvero quando ancora non era uscito il film). In breve l'autrice londinese ci narra lo strano rapporto (strano perché all'inizio non si possono vedere) tra la ventisettenne ex cameriera Louisa Clark con il paraplegico trentacinquenne Will Traynor. Lui ricco lei povera (e licenziata). 

giovedì 23 luglio 2020

[Recensione] Binario sette - Louise Doughty

Titolo: Binario sette
Titolo originale: Platform Seven
Autrice: Louise Doughty
Traduttrice: Manuela Faimali
Editore: Bollati Boringhieri
Collana: Varianti
Pubblicazione: 23 gennaio 2020
Prima pubblicazione: 22 agosto 2019
Genere: romanzo
Pagine: 443
Prezzo: 18,50 euro

Quarta di copertina
Stazione di Petersborough, binario Sette, quattro del mattino: Lisa Evans è determinata a capire perché si ritrova in quel luogo deserto. Perché è lì? Lisa non se lo ricorda. Però una cosa la sa: lei è morta, ed è morta lì, investita da un treno al binario Sette. ma come siano davvero andate le cose, Lisa non riesce a capirlo. Nella solitudine della notte, assiste a un altro «incidente»: un uomo solo, anch'egli travolto da un treno di passaggio. Lo choc fa riaffiorare, un tassello dopo l'altro, le vicende e le persone del suo passato. Su tutte, Matthew, il fidanzato. Medico affascinante e premuroso, Matthew è andato a vivere con lei dopo poche settimane di appuntamenti romantici e passionali. I suoi genitori lo adorano, è quello giusto. Potrebbe essere la relazione perfetta solo che, come spesso accade, non lo è. Matthew arriva sempre in ritardo, ma detesta quando lo fa Lisa. Le dice che lei è solo sua, ed è ossessionato dai suoi fidanzati passati, per scherzo. Le controlla il cellulare e conosce le sue password. Tanto per provare, quando sono a letto insieme, le chiede di fingere di essere morta. Giorno dopo giorno, un senso di soffocamento e allo stesso tempo di colpa si insinua nella vita di Lisa. C'è qualcosa che non funziona, ed è sicuramente lei il problema. A meno che non sia Matthew. Mentre il ricordo della relazione si fa sempre più vivido, una domanda tormenta Lisa: si è suicidata su quel binario, o qualcuno l'ha spinta sotto al treno? Perché il suo spirito continua a vagare per la stazione, come se avesse qualcosa di irrisolto da portare alla luce prima di potersi abbandonare in pace all'eternità? Tra le vicende dei frequentatori abituali della stazione, che può osservare dalla sua postazione privilegiata, e le immagini che le tornano alla mente, Lisa capisce di non essere sola, e che può ancora fare qualcosa per riportare a galla la sua terribile verità.

Recensione
L'autrice di questo romanzo è una scrittrice di noir/thriller, ed effettivamente questa impronta è presente in questa sua opera, seppure non è quello il genere a cui si può incasellare. Non faccio spoiler nel dire (viene descritto nella quarta di copertina) che la protagonista è un'insegnante trentaseienne la quale ci narra il suo punto di vista della sua morte: beh, sì, perché la narratrice è un fantasma che è rimasto bloccato nella stazione, il binario sette, in cui ha perso la vita. Ma si è suicidata o è stata uccisa? Pian piano lei ricostruisce il suo passato e scopriamo che si era invaghita di un bel dottore, Matthew, il quale all'inizio era gentile e galante, ma lentamente si è rivelato sempre più possessivo e geloso nei suoi confronti.

mercoledì 22 luglio 2020

[Recensione] Paura e disgusto a Las Vegas - Hunter S. Thompson

Titolo: Paura e disgusto a Las Vegas
Titolo originale: Fear and Loathing in Las Vegas: A Savage Journey to the Heart of the American Dream
Autore: Hunter Stockton Thompson
Curatore: Sandro Veronesi
Editore: Bompiani
Pubblicazione: 28 aprile 2016
Prima pubblicazione: 7 luglio 1971
Genere: autobiografico
Pagine: 313
Prezzo: 13 euro

Quarta di copertina
Pubblicato nel 1971 sulla mitica rivista musicale “Rolling Stones”, Paura e disgusto a Las Vegas è il libro cult di un’intera generazione. Racconta di un viaggio compiuto nel 1971 da un giornalista sportivo accompagnato dal suo avvocato, a bordo di una vistosa Chevrolet rossa decappottabile. La meta è Las Vegas, la capitale del gioco d’azzardo e del più sfavillante e perverso conformismo americano, dove si tiene la Mint 400, una famosa e sgangherata corsa di moto e Dune-Buggy. Lo scopo dichiarato è quello di “scovare il Sogno Americano”. Fin dall’inizio il viaggio si rivela allucinante, irriverente, esilarante e disperato. I due eroi, sotto l’effetto di un miscuglio di droghe che non teme confronti, assistono a una trasformazione totale della realtà, che assume le più imprevedibili sfaccettature: da quelle psichedeliche, colorate, fantastiche del sogno, a quelle grottesche e tragiche dell’incubo e della disperazione. 

Recensione
Difficile descrivere questa sorta di autobiografia di follie a Las Vegas. Potrei dire che tutto il tempo l'autore, assieme al suo amico avvocato, si fumano qualunque cosa illecita, bevono di tutto, combinano disastri ovunque. Non riesco a capire se tutto quello che ci viene narrato sia vero oppure volutamente esagerato, ma mi pare improbabile che dopo tutto quello che hanno combinato i due lestofanti strafatti ne siano usciti incolumi. Si parla di droga praticamente in ogni pagina. Sinceramente all'inizio, almeno nella prima parte, mi stava anche divertendo, ma alla lunga diventa un'avventura stancante e per nulla divertente. Peccato, avevo alte aspettative, addirittura pensavo fosse bello non dico come ma quasi come On the Road di Kerouac. E invece no. Poi troppe parolacce e anche alcune bestemmie che mi hanno fatto molto storcere il naso.
Da dimenticare. Anzi, dirò questo: Lontano Stai Da me!

martedì 21 luglio 2020

[Segnalazione] L' Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre - Marilù Oliva

Cari amici lettori, inauguro oggi questa nuova rubrica in cui vi presento, di volta in volta, dei libri interessanti che vale la pena di leggere.

L’Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d’amore di molte donne. C’è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C’è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le Sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C’è Nausicaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C’è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c’è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà. In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell’eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo. In un curioso e riuscito alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola alta sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.

L'autrice
Marilù Oliva, nata a Bologna, è scrittrice, saggista e docente di lettere. Con HarperCollins ha pubblicato due thriller Le spose sepolte (2018), inaugurando l'avvincente saga della poliziotta Micol Medici, connotata da una mente scientifica e razionale ma dotata di un talento: di notte fa dei sogni, cui dà una spiegazione razionale, che le rivelano dettagli preziosi per le indagini. Nel 2019 è uscito Musica sull'abisso.
L'autrice ha scritto altri romanzi a sfondo giallo e noir, indagando sui lati oscuri della nostra società e sulle categorie più esposte, da lei definitive "non protette".
Nel 2019 ha co-curato per Zanichelli un'antologia sui Promessi Sposi.
Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità, ha realizzato inoltre due antologie patrocinate da Telefono Rosa.
Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.
Il suo sito è www.mariluoliva.net

[Recensione] Amore - Yasushi Inoue

Titolo: Amore
Autore: Yasushi Inoue
Traduttore: Giorgio Amitrano
Editore: Adelphi
Collana: Piccola Biblioteca Adelphi #547
Pubblicazione: 18 ottobre 2006
Prima pubblicazione: 1950
Genere: racconti
Pagine: 124
Prezzo: 10 euro

Quarta di copertina
Un piccolo hotel incastonato in una scogliera scoscesa, la spiaggia di ciottoli, il mare indaco: per Sugi, che dopo infiniti fallimenti deve affrontare anche il disonore, è l’approdo cercato – lo scenario ideale per morire. Si è concesso un unico, singolare lusso: tre giorni, il tempo necessario per leggere il resoconto del favoloso viaggio che nel XIII secolo Willem van Ruysbroeck compì attraverso l’impero dei Mongoli. Nulla tranne quel libro lo tiene legato alla vita. Ma l’unica altra ospite dell’albergo, la giovane Nami, nel registrarsi ha indicato come motivo del suo soggiorno «Mors»: forse una criptica richiesta di soccorso, o una sfida lanciata alla sorte. È fatale che fra loro nasca un silenzioso dialogo, che ha la stessa iridescenza del mare in cui entrambi hanno deciso di scomparire.

Recensione
Prima opera di Yasushi Inoue che leggo. Si tratta di tre racconti brevi (l'ultimo più lungo rispetto agli altri) tutti aventi per tema l'amore.
Nel primo, Giardino di rocce, il protagonista rievoca un amore perduto nella giovinezza; nel secondo, Anniversario di matrimonio, un vedovo rimpiange l'amore che aveva per la moglie e nell'ultimo, La morte, l'amore, le onde (per me il più bello) si parla dell'amore che salva, che riscatta, che fa rivivere due esistenze decise a togliersi la vita.
Mi piace tantissimo lo stile di Yasushi, si riconosce il modo giapponese di raccontare le storie, elegante, delicato, silenzioso.
Da gustare in un paio d'ore.

lunedì 20 luglio 2020

[Recensione] Il Paradiso per davvero - Todd Burpo

Titolo: Il Paradiso per davvero
Sottotitolo: Un biglietto per il cielo andata e ritorno
Titolo originale: Heaven is for Real
Traduttori: Elena Contini, Cecilia Montani, Francesco Antoni
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 10 settembre 2015
Prima pubblicazione: 2 novembre 2010
Genere: biografico, religione
Pagine: 230
Prezzo: 10 euro

Quarta di copertina
Colton Burpo non ha ancora quattro anni quando viene ricoverato d’urgenza per un’appendicite perforata. Mentre lo stanno operando i medici “perdono” il bambino per tre lunghi minuti.
Al termine dei quali Colton si risveglia, come per miracolo. L’intervento è riuscito e il piccolo si ristabilirà perfettamente, ma in quei tre minuti è successo qualcosa: mentre il suo corpo giaceva sul tavolo operatorio il bimbo ha compiuto un incredibile viaggio, fino al Paradiso e ritorno.

Trascorreranno diversi mesi prima che Colton riveli ai genitori – sempre più sconcertati – gli incredibili dettagli della sua grande avventura. In questo libro il padre, Todd, riporta il racconto del bambino, che dice di aver osservato “dall’alto” il medico mentre lo “aggiustava”; di aver incontrato Gesù – che lo ha preso in braccio – e Dio, che è “grandissimo”; di aver conosciuto la sorellina mai nata e di cui nessuno gli aveva mai parlato.

Recensione
Un bambino di quattro anni viene operato d'urgenza per un'appendicite perforata. Durante l'operazione egli esce dal suo corpo e va per poco tempo in un luogo che definisce il Paradiso in cui incontrerà il suo bisnonno, Gesù, Dio, lo Spirito Santo, e anche il cavallo di Gesù!
Sicuramente un libro che dona positività e, per chi crede in una vita oltre quella terrena, che rafforza la credenza in un oltretomba popolato da gente felice che ama. Io sinceramente sono rimasto abbastanza perplesso dalla lettura di questo testo, vi giuro fino alla fine non sono riuscito a capire quanto di quello che viene descritto e narrato sia vero oppure no. Potrei anche sbagliarmi, ma sembra un libro confezionato per essere venduto come libro di esperienza soprannaturale. Poi però, vedendo le foto dei protagonisti riportate al centro del testo, mi sono ricreduto sulla loro buona fede, e alla fine mi sono detto: se quello che dicono è davvero accaduto? Se davvero esiste una vita oltre la morte, non è una cosa straordinaria? Non è il sogno che abbiamo tutti nel cuore quello di poter continuare a vivere oltre la morte e di rivedere i nostri cari?

sabato 18 luglio 2020

[Recensione] Il grande ritratto - Dino Buzzati

Titolo: Il grande ritratto
Autore: Dino Buzzati
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Mondadori
Pubblicazione: 11 novembre 2014
Prima pubblicazione: 1960
Genere: fantascienza
Pagine: 173
Prezzo: 10 euro

Quarta di copertina
In un misterioso centro di ricerche si sta approntando la Macchina Pensante, ma la geniale invenzione si dimostra alla fine una folle, allucinata utopia devastatrice. I temi tipici di Buzzati in uno sconcertante romanzo fantascientifico dominato dall'inquietudine e dal senso di straniamento.

Recensione
Avevo iniziato questo romanzo breve prima di vedere il film Ghost in the Shell (attualmente al cinema) e l'ho terminato proprio oggi. Che dire, non mi aspettavo per nulla - e per questo mi ha sorpreso piacevolmente - che Buzzati - già conosciuto e amato per Il deserto dei Tartari - scrivesse anche di fantascienza.
Questo romanzo parte lento, anzi, sembra quasi una normale commedia all'italiana, quando pian piano la storia prende una piega inaspettata e fantascientifica: il protagonista viene chiamato per assistere ad uno strano esperimento: un gruppo di scienziati ha creato una intelligenza artificiale con una sorta di anima che, scopriremo verso il finale, era della donna amata e poi morta per un incidente di uno degli ideatori di questo incredibile progetto.

venerdì 17 luglio 2020

[Recensione] Lo scudo di Talos - Valerio Massimo Manfredi

Titolo: Lo scudo di Talos
Autore: Valerio Massimo Manfredi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Absolute
Pubblicazione: 19 luglio 2016
Prima pubblicazione: 1988
Genere: romanzo storico
Pagine: 374
Prezzo: 11 euro

Quarta di copertina
Abbandonato dai genitori in tenera età in nome della crudele legge di Sparta, Talos, lo storpio, cresce tra gli iloti, salvato e accudito da un vecchio pastore che gli insegna a opporsi a un destino già assegnato. Nonostante la deformità, il suo coraggio e l'ostinazione ne fanno un arciere abile e possente, al servizio del prepotente ma intrepido Brithos. Come tutti i nobili figli di Sparta, Brithos è stato allevato per essere guerriero, e non sa ancora che un filo di sangue unisce il suo passato a quello di Talos. Ma la sorte schiera i due uomini fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani...

Recensione
Prima opera di Valerio Massimo Manfredi che leggo.
Trama in breve: Talos viene abbandonato, ancora in fasce, dal padre nel monte Taigeto (Peloponneso, Grecia) perché nato zoppo, e viene salvato e cresciuto da un povero pastore ilota. Conoscerà suo fratello, Brithos, che stava per violentare una sua cara amica, Antinea e che lui riesce a salvare. Scoppiano le guerre persiane e Talos viene scelto come aiutante proprio da Brithos e partono insieme in guerra, dove combatteranno alle Termopili e qui Talos assisterà alla morte del suo vero padre, un nobile spartiato. Mi fermo qua per non fare spoiler ulteriori.
Manfredi ci narra, con il pretesto letterario di seguire le avventure della vita di Talos, quel periodo storico delle guerre persiane (quindi circa dal 499 al 479 a. C.). La particolarità della storia è che vivremo queste guerre prima dal punto di vista degli Spartani per poi (viste le rivelazioni che avrà il protagonista nella seconda parte della storia) dal punto di visti degli Iloti. Lo stile dell'autore mi è piaciuto, non è facile non far annoiare quando si narrano certe situazioni storiche, anche se la storia di Talos è come se termini troppo velocemente (o almeno io ho avuto questa strana sensazione). Sicuramente leggerò altre opere di Manfredi, ma fra qualche tempo.

giovedì 16 luglio 2020

[Recensione] La piccola ombra - Banana Yoshimoto

Titolo: La piccola ombra
Autrice: Banana Yoshimoto
Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica
Pubblicazione: 24 settembre 2015
Prima pubblicazione: febbraio 2000
Genere: racconti
Pagine: 112
Prezzo: 7,50 euro

Quarta di copertina
Cosa significa tradire? Come si tradisce? Il tradimento ha per tutti lo stesso significato? Banana Yoshimoto, più che dare risposte, disegna paesaggi emotivi che delineano i confini di uno degli aspetti più dolorosi ed enigmatici del vivere. Chi tradisce? La fanciulla che ha una relazione con un uomo sposato o la moglie ingannata che, consapevole dell'affaire, mente annunciandole la morte dell'amante? Chi si sente più tradito? La madre che pensa sia giusto confidare alla figlia la data di morte della nipotina appena nata, rivelandole il suo calcolo astrologico, o la figlia che non vorrà mai più perdonarla per la nefasta profezia? Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent'anni. Per motivi vari, si trovano in Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte fortissime, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Sono tutte partecipi o spettatrici di un tradimento che, dalla prospettiva straniata dell'essere altrove, acquista una dimensione diversa e diventa un'occasione speciale per riflettere più profondamente sulla propria identità. Come spesso succede con Banana Yoshimoto, più che la trama in sé, è lo sviluppo psicologico dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi ai molteplici aspetti della realtà. E nelle loro differenti vicende, il tradimento diventa un inevitabile passaggio dell'esistenza, una parte integrante della vita.

Recensione
In questa raccolta di racconti la Yoshimoto ci fa conoscere le storie di donne alle prese col tradimento e tutti sono ambientati in Argentina (uno solo in Brasile). Ritrovo con piacere lo stile dell'autrice giapponese che mi incanta, in una raccolta di racconti (spesso molto brevi) che non riescono a scalfire più di tanto ma ottimi per ritrovare le sue tipiche atmosfere.

mercoledì 15 luglio 2020

[Recensione] Mattatoio n. 5 - Kurt Vonnegut Jr.

Titolo: Mattatio n. 5
Titolo originale: Slaughterhouse-Five, or The Children's Crusade: A Duty-Dance with Death
Autore: Kurt Vonnegut Jr.
Traduttore: Luigi Brioschi
Editore: Feltrinelli
Pubblicazione: 1 marzo 2014
Prima pubblicazione: 1969
Genere: fantascienza
Pagine: 196
Prezzo: 9 euro

Quarta di copertina
Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall'interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita a deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini", storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.

Recensione
La rappresentazione della follia della guerra

Prima opera di Vonnegut che (finalmente) leggo. Soprattutto questa opera, credo quella che più si conosce di lui, era da anni che avevo intenzione di leggerla. E l'ho divorata in tre ore!
Vonnegut, come chiaramente ci spiega nella lunga introduzione che poi coincide col primo capitolo, non voleva scrivere questo libro, o comunque se lo faceva (anche come un senso di liberazione personale) non ci avrebbe narrato la sua esperienza di guerra e prigionia a Desdra, ma lo avrebbe fatto a modo suo. Lo stratagemma che ha utilizzato, quindi, è stato quello di estraniarsi dai terribili eventi che ha vissuto, narrandoci la storia dal punto di vista del goffo e puro Pilgrim (pellegrino) e utilizzando i viaggi nel tempo e la cattura da parte degli alieni.

martedì 14 luglio 2020

[Recensione] Il conte di Montecristo - Alexandre Dumas

Titolo: Il conte di Montecristo
Titolo originale: Le Comte de Monte-Cristo
Autore: Alexandre Dumas
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Classici
Pubblicazione: 29 luglio 2013
Prima pubblicazione: 1844
Genere: romanzo storico
Pagine: 1140
Prezzo: 15 euro

Quarta di copertina
Vittima delle insidiose trame di due acerrimi rivali e di un ambizioso magistrato senza scrupoli, il giovane ufficiale di marina Edmond Dantès viene arrestato a Marsiglia il giorno stesso del suo matrimonio e rinchiuso per quattordici interminabili anni nel tenebroso castello d'If. Qui incontra l'anziano abate Faria, che gli offrirà l'occasione per una fuga avventurosa e gli permetterà di impossessarsi di un prezioso tesoro. Divenuto ricchissimo, Dantès - che ha ormai assunto il romantico titolo di conte di Montecristo - può infine portare a termine la sua tremenda vendetta... Pubblicato per la prima volta nel 1844 e basato su un fatto di cronaca, Il conte di Montecristo è il romanzo d'appendice per eccellenza, caratterizzato da una trama movimentata e ricca di colpi di scena. Divenne subito popolarissimo imponendosi come modello per tutta la narrativa d'avventura dell'Ottocento e oltre, tanto da rimanere ancora oggi uno dei caposaldi della letteratura europea: un libro per ogni età, un grande romanzo sulle passioni degli uomini.

Recensione
Dopo aver divorato I tre moschettieri qualche anno fa, ho appena terminato questa altra celebre opera letteraria di Alexandre Dumas.
Quello che ho letto è essenzialmente un lungo romanzo di avventura con protagonista Edmond Dantès, un giovane marinaio che subirà molte ingiustizie e che, col tempo, si vendicherà con quelli che gli hanno rovinato la vita (diventando il Conte di Montecristo). Quindi il tema che percorre tutta la storia, anzi l'intera storia ruota attorno alla tematica della vendetta. Facilmente ci si immedesima con il protagonista, si tifa con lui per sopravvivere a quella ingiusta prigionia durata 14 anni nel Castello d'If, l’anima di Edmond è un anima ferita e rabbiosa che non ha più la capacità di volgersi agli altri con fiducia ne tanto meno di ricercare la felicità.

lunedì 13 luglio 2020

[Recensione] Il carosello carnivoro - Lemony Snicket

Titolo: Il carosello carnivoro
Titolo originale: The Carnivorous Carnival
Autore: Lemony Snicket
Traduttrice: Valentina Daniele
Editore: Salani
Serie: Una serie di sfortunati eventi #9
Pubblicazione: 29 novembre 2012
Prima pubblicazione: 17 ottobre 2002
Genere: romanzo per ragazzi
Pagine: 238
Prezzo: 12 euro

Quarta di copertina
Caro lettore, la parola "carnivoro", che appare nel titolo di questo libro, significa "mangiatore di carne", e una volta letta questa parola sanguinaria, non c'è ragione che tu vada oltre. Questo carnivoro volume racconta una storia talmente angosciante che ingerire uno solo dei suoi ingredienti potrebbe risultare molto più rivoltante del più indigesto dei pasti...

Recensione
Dopo essere scampati miracolosamente al pericoloso L'ostile ospedale gli orfani Baudelaire sono costretti a seguire tutta la banda del conte Olaf al circo e dovranno travestirsi stavolta da freaks (fenomeni da baraccone) per continuare ad indagare sul passato dei propri genitori. Ma l'arrivo di un gruppo di leoni non aiuterà i nostri amici per nulla, anzi...

Altro capitolo di transizione oserei dire, in cui stavolta l'autore ci fa riflettere su come il pubblico facilmente si faccia istigare alla violenza, e non vede l'ora di ammirare il pasto dato ai leoni! I nostri orfani continuano ad essere perseguitati dalla sfortuna e neanche stavolta riescono a scoprire qualcosa di nuovo, tranne il fatto che la prossima meta sarà verso le montagne.

sabato 11 luglio 2020

[Recensione] Donald Trump - David Cay Johnston

Titolo: Donald Trump
Titolo originale: The Making of Donald Trump
Autore:  David Cay Johnston
Traduttori: Stefano Massaron, Andrea Mattacheo, Elisabetta Spediacci
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Genere:
Pagine: 224
Prezzo: 14,50 euro

Quarta di copertina
Chi è Donald Trump? È l'incarnazione del sogno americano, un uomo che si è fatto da solo e ha raggiunto la vetta? O forse è l'erede di una fortuna accumulata attraverso oscuri legami con il crimine organizzato. È un abile affarista? Oppure ha saputo soltanto accumulare scandali, debiti, fallimenti. È colui che farà tornare grande l'America? O più probabilmente è l'imbroglione che potrebbe condurla sull'orlo del baratro. Da oltre trent'anni David Cay Johnston segue da vicino la lunga carriera che dal Queens ha portato Trump alla Casa Bianca, indagando ogni aspetto della sua vita e dei suoi molteplici affari e, basandosi su interviste, documenti, atti giudiziari e dichiarazioni pubbliche, ci offre il vero volto di Donald Trump, il quadro più completo dell'ascesa al potere del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Recensione
Trump, il personaggio così come ci viene presentato alla tv e nei mass media, a me non è mai piaciuto. Sai quando una persona, a pelle, senza conoscerla, ti irrita? Ecco, per me con lui è la stessa cosa. In questo dossier ho provato la stessa identica cosa: egli è una persona irritante, la quale non vorrei mai come vicino di casa, alla quale non presterei neanche dello zucchero se viene a chiedermelo.

venerdì 10 luglio 2020

[Recensione] Anime di vetro - Maurizio de Giovanni

Titolo: Anime di vetro
Sottotitolo: Falene per il commissario Ricciardi
Autore: Maurizio de Giovanni
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero Big
Serie: Commissario Ricciardi #8
Pubblicazione: 30 giugno 2015
Genere: giallo
Pagine: 327
Prezzo: 14,50 euro

Quarta di copertina
Nel vuoto della più profonda crisi, Ricciardi sente che non riesce ad aprirsi alla vita. Che cosa gli ha impedito finora di accogliere l'amore di Enrica, o quello di Livia? C'è poi grande bonaccia in città sul fronte del crimine, e lui non trova soddisfazione in casi da nulla. Quando la bellissima, altera Bianca, contessa di Roccaspina, gli chiede di indagare su un omicidio già ufficialmente risolto da mesi, il commissario deve decidere se seguire o no il proprio istinto e accettare di condurre, per la prima volta, una indagine non autorizzata. Di tempo ne avrebbe. E se c'è di mezzo una ingiustizia, bisogna mettervi riparo. Maione, via via più preoccupato per lui, si mette in testa di proteggerlo da sé stesso e nel suo zelo diventa il centro di una esilarante galleria di apparizioni del mondo della strada: come Bambinella, qui in stato di grazia. In un crescendo implacabile che esalta intorno a Ricciardi il vigore di tutti i personaggi, vecchi e nuovi, pieghe della narrazione avventurose o buffe aspettano il lettore a ogni passo. Il commissario viene coinvolto dalla vicenda come non avrebbe mai creduto. E nello scrutare al tempo stesso la propria anima, in cerca di una possibilità di nuova vita, sottovaluta forse i pericoli che lo circondano. Qualcuno lo ha messo nel mirino e aspetta solo che Ricciardi faccia un passo falso.

Recensione
Prima opera di Maurizio De Giovanni che leggo.
Il commissario Ricciardi indaga su un caso di omicidio dichiarato chiuso: il colpevole, reo confesso, è in carcere a scontare la sua pena, ma la moglie del presunto omicida crede che in realtà egli sia innocente e chiede al commissario di vederci chiaro.
L'autore ci descrive e presenta un commissario molto solitario e riflessivo, e forse anche per questo all'inizio non riuscivo ad entrare nella sua mente e nella storia. Col tempo mi sono non dico affezionato, ma mi è diventato quasi simpatico. De Giovanni scrive bene e si vede.
Peccato aver scoperto in ritardo (già in lettura) che questo romanzo è l'ottavo delle serie del commissario Ricciardi. Di solito preferisco iniziare dal primo.

giovedì 9 luglio 2020

[Recensione] Il segreto dei Medici - Michael White

Titolo: Il segreto dei Medici
Titolo originale: The Medici Secret
Autore: Michael White
Editore: Newton Compton
Pubblicazione: 27 ottobre 2016
Prima pubblicazione: 2008
Genere: thriller
Pagine: 317
Prezzo: 4,90 euro

Quarta di copertina
Nelle cripte delle cappelle medicee a firenze, la paleopatologa Edie Granger e suo zio, Carlin MacKenzie, stanno esaminando i resti mummificati di una delle più potenti famiglie del rinascimento. Sembra che gli imbalsamatori dell'epoca abbiano fatto un buon lavoro, ma... sotto la pelle raggrinzita del cadavere di Cosimo de' Medici c'è uno strano oggetto. La sua presenza lì è assolutamente inspiegabile. Per Mackenzie è la più affascinante e pericolosa delle scoperte, per Edie l'inizio di un'ossessione che non la abbandonerà più. E solo Jeff Martin, suo grande amico e storico di fama con un passato doloroso da dimenticare, può aiutarla a fare luce sull'enigma e a proteggere la sua stessa vita. Sì, perché ben presto una catena di omicidi e delitti insanguina il ritrovamento dell'oscuro reperto... o ne sono la prova...

Recensione
Classica lettura da ombrellone, senza gloria ne infamia. Mi è stato regalato da una cara amica, altrimenti difficilmente lo avrei acquistato. Che dire, nella mia esperienza di letture di questo genere, un mystery thriller alla Dan Brown, non mi ha entusiasmato per nulla già fin dall'inizio. Devo ammettere che Dan Brown è molto superiore, anzi, è un maestro del genere rispetto a questa imitazione di pseudo mystery thriller. Quando alla fine scopriamo il tanto decantato mistero dei Medici rimarrete molto delusi.

mercoledì 8 luglio 2020

[Recensione] Origin - Dan Brown

Titolo: Origin
Autore: Dan Brown
Traduttrice: Roberta Scarabelli
Editore: Mondadori
Serie: Robert Langdon #5
Pubblicazione: 3 ottobre 2017
Genere: thriller
Pagine: 564
Prezzo: 23,75 euro

Quarta di copertina
Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l'affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l'inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull'orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch... e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge. 

Recensione
Caro Dan, stai perdendo lo smalto che avevi in Angeli e Demoni e nel Codice da Vinci.

Nel 2013 ho letto per la prima volta un'opera del famoso scrittore di best seller di stampo mystery-thriller Dan Brown, e scelsi Inferno. Un vero e proprio Inferno di libro! (vedi mia recensione qua: Inferno).
Poi, nello stesso anno, visto che sono un tipo che non ha pregiudizi, gli ho voluto dare una seconda chance, e così mi sono letto il suo primo libro, ovvero Angeli e Demoni. E devo dire che non mi è dispiaciuto, l'ho letto con voracità e la storia era abbastanza intrigante, insomma, si sentiva che aveva scritto in stato di grazia.

martedì 7 luglio 2020

[Recensione] L'ostile ospedale - Lemony Snicket

Titolo: L'ostile ospedale
Titolo originale: The Hostile Hospital
Autore: Lemony Snicket
Traduttrice: Valentina Daniele
Editore: Salani
Serie: Una serie di sfortunati eventi #8
Pubblicazione: 18 marzo 2004
Prima pubblicazione: 4 settembre 2001
Genere: romanzo per ragazzi
Pagine: 238
Prezzo: 12 euro

Quarta di copertina
Se state per gettare via questo libro e scappare il più lontano possibile, vuol dire che lo sapete già: questo volume descrive in ogni dettaglio la penosa permanenza dei fratelli Baudelaire allo Heimlich Hospital. Ci sono tante storie piacevoli da leggere, ma questa non lo è. Contiene particolari davvero pesanti, come un negoziante sospettoso, operazioni chirurgiche non necessarie, un sistema di interfono, anestesie, palloncini a forma di cuore, e alcune notizie davvero sbalorditive su un certo incendio. Chiaramente voi non avete alcuna intenzione di leggere roba simile. Ho giurato di fare accurate ricerche su questa vicenda e di scriverla meglio che posso.

Recensione
Gli orfani Baudelaire, dopo gli eventi de Il vile villaggio, si ritrovano a fuggire senza che nessuno li possa aiutare, fino a quando si ritrovano in uno strano ospedale e conoscono Hal, il responsabile dell'archivio generale. E mentre i nostri tentano di raccogliere notizie sul loro passato, ecco ritornare il terribile Conte Olaf, stavolta mascherato da chirurgo.

lunedì 6 luglio 2020

[Recensione] Havana Storm - Clive Cussler

Titolo: Havana Storm
Autori: Clive Cussler, Dirk Cussler
Traduttore: Seba Pezzani
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2016
Data di uscita originale: 28 ottobre 2014
Serie: Dirk Pitt #23
Genere: avventura
Pagine: 362
Prezzo: 18,60 euro

Quarta di copertina
Mentre sta indagando insieme ad Al Giordino, suo inseparabile compagno d'avventure, su una terribile e misteriosa epidemia che dilaga nel Mar dei Caraibi e che rischia di minacciare gli Stati Uniti, Dirk Pitt, l'Indiana Jones dei mari, si trova coinvolto suo malgrado in qualcosa di infinitamente più pericoloso: una lotta per il controllo del potere nella Cuba post Castro... Nel frattempo i suoi figli, l'ingegnere navale Dirk jr e l'oceanografa Summer, sono sulle tracce di un'antichissima pietra azteca che potrebbe condurre alla scoperta di un tesoro dal valore incalcolabile. Le ultime informazioni in loro possesso dicono che è andata perduta con la corazzata Maine, ormeggiata nel porto dell'Avana nel 1898. Sulle tracce della verità, i due giovani raggiungono Cuba, dov'è anche il padre... finendo dritto nei guai. Non è certo la prima volta in cui Dirk Pitt e i suoi figli si trovano in situazioni estreme, ma questa minaccia di essere l'ultima...

Recensione
E mi ritrovo a divorare una nuova avventura di Dirk Pitt, il mio primo protagonista di storie di avventura (come ho già detto nelle altre recensioni, ho tutta la saga completa). Stavolta il Nostro dovrà scongiurare una terribile minaccia all'ecosistema marino che causata da certi tipi loschi
che per meri interessi economici (e quando mai) stanno distruggendo i fondali oceanici. Parallelamente i figli di Pitt stanno indagando sul ritrovamento di una pietra azteca che potrebbe rivelare nientemeno che l'ubicazione del mitico tesoro di Montezuma!

Devo dire che la nuova gestione di scrittura padre-figlio iniziata col romanzo Il tesoro di Gengis Khan sta funzionando e, nonostante ormai il povero Clive è deceduto nel febbraio del 2020, mi restano ancora due romanzi di Dirk Pitt da divorare. Certo, sapere che il mitico Clive non ci sarà più in futuro automaticamente porrà fine alle avventure del suo alter ego Dirk Pitt, a meno che suo figlio non decida ugualmente di proseguire la scrittura della serie. Vivendo lo vedremo!

sabato 4 luglio 2020

[Recensione] Il falsario di Hitler - Paul Watkins

Titolo: Il falsario di Hitler
Titolo originale: The Forger
Autore: Paul Watkins
Editore: Mondadori
Collana: Il Giallo Mondadori
Pubblicazione: 20 gennaio 2002
Prima pubblicazione: 4 novembre 2000
Genere: romanzo storico
Pagine: 288
Prezzo: 3,55 euro

Quarta di copertina
David Halifax, uno studente d'arte dal singolare talento, giunge a Parigi alla vigilia della Seconda guerra mondiale in cerca di fortuna e d'ispirazione. Per uno spiacevole equivoco David viene accusato di aver falsificato dei Gauguin, ma la polizia francese, invece di arrestarlo, gli propone una missione impossibile: dovrà creare capolavori "sconosciuti" dei più famosi artisti del passato per ingannare Hermann Göring, il gerarca nazista che sta saccheggiando i musei dei Paesi occupati. Un romanzo ironico e mozzafiato, paragonato dalla stampa internazionale al Graham Greene del Terzo uomo e del Nostro agente all'Avana.

Recensione
Pregevole romanzo storico ambientato totalmente a Parigi ai tempi dell'occupazione nazista e narrato in prima persona dall'artista americano David Halifax. Lo studente d'arte si ritroverà a dover dipingere dei falsi quadri (poi invecchiati dal geniale amico e maestro russo Alexander Pankratov) il tutto nato da un equivoco. Storia ironica e ben scritta che vi consiglio.

venerdì 3 luglio 2020

Il viaggio nel tempo: da Wells a Benigni

Il tema del viaggio nel tempo è certamente uno dei filoni letterari e cinematografici più prolifici che possiate immaginare, e per questo cercherò di essere il più sintetico ed esauriente possibile nel presentarvelo. Tutto parte da un anno che passerà alla storia: il 1895, quando lo scrittore londinese H. G. Wells, quasi trentenne, pubblicò il romanzo fantascientifico The Time Machine (La macchina del tempo). E qui devo necessariamente fermarmi e parlarvi prima di alcune opere precedenti a questa che avranno interessanti influssi sugli sviluppi futuri del tema.



I viaggiatori temporali
Sei anni prima della pubblicazione de La macchina del tempo un certo Mark Twain pubblicò il romanzo Un americano alla corte di re Artù (A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court), un’opera satirica dove, come già il titolo stesso ci descrive, un americano si ritrova misteriosamente alla corte di re Artù. Il protagonista, sfruttando le sue moderne conoscenze tecnologiche (migliora le armature, costruisce una ferrovia, una bici eccetera), non si accorge che così facendo inavvertitamente modifica il passato. Una seconda opera che ci interessa è il celebre Canto di Natale (A Christmas Carol) di Charles Dickens, pubblicato nel 1843. Qui il protagonista è l’avaro Scrooge il quale viaggia nei Natali del suo passato, del suo presente e del suo futuro e vede se stesso da bambino (nel passato). Ecco, in questo romanzo abbiamo due cose da notare: per la prima volta un esempio di paradosso (ovvero Scrooge che vede se stesso da giovane) e poi il viaggio che l’avaro fa nel futuro, vedendo se stesso morto, è un vero e proprio monito che provocherà nell’anziano un radicale cambiamento delle sue azioni nel suo presente (ovvero diventare generoso con tutti). In ogni caso in entrambi gli esempi i due protagonisti di Twain e di Dickens compiono dei viaggi involontari. 

giovedì 2 luglio 2020

[Recensione] Il serpente dorato - Veronica Elisa Conti

Titolo: Il serpente dorato
Autrice: Veronica Elisa Conti
Editore: Pegasus Edition
Pubblicazione: 23 febbraio 2016
Prima pubblicazione: 15 ottobre 2015
Genere: thriller
Pagine: 182
Prezzo: 13 euro

Quarta di copertina
Darrel Faulkner è un investigatore privato con l’ambizione di diventare attore. Penny Crane una cartomante imbrogliona, tra misteri, morte e esoterismo le loro vite finiranno per legarsi ad un filo velenoso e sottile. Thriller a tinte forti che non mancherà di stupire.

Recensione
Un investigatore privato, Darrell Faulkner, continua le indagini interrotte dal suo collega scomparso e pian piano scoprirà che il caso della famiglia Beaumont è legato alla scomparsa di un altro bambino, più di cento anni prima. E il simbolo e gli indizi che legano entrambi i casi di scomparsa è quel misterioso serpente.

Premetto che non leggo né prediligo questo genere di letture. Non è proprio un poliziesco o una detective stories, ma un insieme di generi che spaziano dal noir al thriller, dall'horror al gotico. Lo stile di scrittura mi è piaciuto molto, l'autrice sa scrivere e spesso l'investigatore da lei tracciato mi ha fatto venire in mente il celebre Humphrey Bogart. E infatti scommetto che l'autrice ama quel genere di film degli anni 40 dove i protagonisti sono i detective squattrinati che camminano per le strade americane in lunghi impermeabili e dove piove sempre (tra l'altro i dialoghi ricordano proprio quei film americani in bianco e nero). La storia ti tiene incollato alle pagine, e non ci vuole molto per comprendere che le cose si metteranno sempre peggio e i vari indizi, a mano a mano che il detective li collega, diventeranno sempre più inquietanti e metafisici. Apparentemente parrebbe il caso, un classico dei gialli del passato, del delitto in una stanza chiusa. Ed è quando si scopriranno strani riti vudù che le cose inizieranno a prendere una piega assolutamente esoterica. Avevo intuito chi ci fosse dietro ai delitti. Peccato per il finale: troppo irreale e inconcludente.

mercoledì 1 luglio 2020

[Recensione] Il donatore - Lois Lowry

Titolo: Il donatore
Titolo originale: The Giver
Autrice: Lois Lowry
Traduttori: Sara Congregati, Angela Ragusa
Serie: The Giver #1
Editore: Giunti
Collana: Y
Pubblicazione: 3 settembre 2014
Prima pubblicazione: 26 aprile 1993
Genere: fantascienza
Pagine: 176
Prezzo: 12 euro

Quarta di copertina
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando.

Recensione
Sarò sincero: mi aspettavo di più da questa storia, in parte ne sono rimasto deluso. E vi spiego il perché: tutta la vicenda è ambientata in un futuro o presente distopico dove l'umanità ha deciso di vivere in una sorta di mondo perfetto, reprimendo le proprie emozioni (non sanno neanche il significato di amore, pensate un po', né di guerra) e lo stesso nucleo familiare è molto freddo. C'è una pillola o cura per evitare ogni tipo di dolore e si viene scelti, ad una certa età, per il lavoro che si farà per tutta la vita, fino al congedo. Il protagonista, un ragazzino di nome Jonas, viene scelto come nuovo accoglitore di memorie e conosce il Donatore, una sorta di intellettuale che ha il compito di far conoscere al ragazzino cosa sono i sentimenti e donandogli, di volta in volta, i ricordi di quando il mondo non era perfetto. E questo porterà il nostro piccolo eroe a guardare con i veri occhi della ragione la sua vita che, scoprirà, è stata una messinscena (ma non dico altro). Mi spiace anche come finisce, visto che viene fatto un vero e proprio taglio quando sta per scoprire la vera realtà e poi scopro che questo è soltanto il primo di quattro romanzi. Ah no, non ci siamo! Quando l'autore mi termina il libro sul più bello non va per niente bene! Comunque scorrevole, a tratti monotono.

[Recensione] Charlie Chan e il cammello nero - Earl Derr Biggers

  CHARLIE CHAN E IL CAMMELLO NERO || E. Derr Biggers || Newton Compton || 2012 || 188 pag. Shelah Fane, celebre star del cinema, viene uccis...