sabato 2 maggio 2026

[Recensione] Volevo solo camminare - Daniela Collu

 


VOLEVO SOLO CAMMINARE || Daniela Collu || Vallardi || 2019 || 169 pag.

Le gambe fremono, il cuore scalpita, la mente ha bisogno di nuovi orizzonti. È il momento di partire, di assaporare il viaggio, di mettere un piede davanti all’altro e arrivare alla meta.
Questo è il racconto della preparazione, atletica e sentimentale, al Cammino di Santiago, e dei 360 chilometri che ne sono seguiti. Protagonista: Daniela Collu, atea patentata, natura-resistente e camminatrice poco convinta. Daniela ha percorso la distanza che separa León da Santiago de Compostela in dodici giorni, con uno zaino di sette chili sulle spalle, nessun compagno di avventure tranne un grandissimo “perché no?” e il tempo, strappato dopo tanti anni a un lavoro che andava troppo veloce…
Sul cammino si recupera il ritmo, il senso della distanza, il passo giusto, e si respira a pieni polmoni, fino a sentire un vento nuovo dentro. E soprattutto si incontrano persone e storie che diventano importanti come la freccia che ti accompagna al traguardo.
Volevo solo camminare è una guida al pellegrinaggio più famoso del mondo e insieme un diario di bordo fatto di ricordi ormai indelebili.
E se dovesse venirvi voglia di mollare tutto e partire, niente paura: è la scelta giusta!

RECENSIONE

Sesto libro di viaggio che leggo sul Cammino di Santiago, stavolta scritto da Daniela Collu, conduttrice radiofonica e autrice televisiva.

Daniela percorrerà circa 360 km partendo da León, e ci impiega circa 12 giorni. Lei stessa ammette che non è tantissimo tempo, ma sempre meglio di niente, no?

Così come mi è successo con le precedenti letture sui diari di chi ha percorso il Cammino di Santiago, anche dopo aver terminato questo diario di viaggio ti viene subito voglia di partire. Perché, in fondo, fare questo celebre Camino è un'esperienza soprattutto interiore e non per forza deve avere uno dei motivi religiosi o spirituali per partire, visto che la protagonista si dichiara atea. Ma ci fa capire che ogni viaggio ci cambia, ci arricchisce interiormente, anche se sei un non credente alla fine qualcosa di "divino" lo percepisci, come la stessa autrice ha dichiarato il piacere di trovare una chiesa di campagna aperta e stare seduti al suo interno respirando una pace soprannaturale.

"Vuoi farlo? Fallo. Se si riesce ad applicare questa regola banale a tutto, si trova la felicità. Non cercare scuse, non ti nascondere nella paura di non riuscire a farcela, non farti bloccare dalle difficoltà e dall'incapacità. Fallo e vediamo che succede."




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