MAIGRET SI SBAGLIA || Georges Simenon || Adelphi || 2004 || 162 p.
Nel corso della sua carriera Maigret aveva interrogato migliaia, decine di migliaia di persone: alcune occupavano posizioni di prestigio, altre erano famose per la loro ricchezza e altre ancora figuravano tra i più intelligenti criminali internazionali.Eppure attribuiva a quell’interrogatorio un’importanza che non aveva mai attribuito a nessun altro, e non per la posizione sociale di Gouin né per la fama di cui godeva in tutto il mondo.Capiva che Lucas fin dall’inizio del caso si chiedeva perché non andasse direttamente a fare delle domande precise al professore, e che ancora adesso il brav’uomo era sconcertato dal malumore del capo.Maigret non poteva confessare la verità né al suo ispettore né ad altri, e nemmeno a sua moglie. A essere sinceri, non osava formularla chiaramente neanche a se stesso.
RECENSIONE
Stavolta il commissario Maigret viene chiamato ad investigare sulla morte violenta di Louise detta Lulù, una bella donna dal passato non molto buono. Quello che sembrerebbe a un primo impatto un suicidio si scoprirà essere ben presto un omicidio e che la ragazza frequentava due uomini: uno spiantato musicista, Pierrot, e un illustre medico chirurgo, il professor Gouin, il quale era stato lui a sistemarla in quell'appartamento vicino al suo (anzi, proprio al piano di sotto). Maigret, pur sospettando quasi subito del professore, non riesce ad interrogarlo direttamente ma chiede a chi lo conosce.
Anche in questa brutta vicenda di sangue il nostro commissario riuscirà ad inchiodare il colpevole e a colpi di acquavite più del solito.

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