domenica 23 novembre 2025

[Recensione] Il Geografo si è bevuto il mappamondo - Aleksej Ivanov


IL GEOGRAFO SI È BEVUTO IL MAPPAMONDO || Aleksej Ivanov || Voland || 2022 || 412 p.

Perm’, primi anni ’90. Viktor Služkin, biologo alla soglia dei trent’anni in crisi esistenziale, e professionale, si fa assumere come insegnante di geografia in una scuola della città. Ma il nuovo impiego non fa che complicare una vita già consacrata alla bottiglia e ostinatamente sgangherata. E così, tra intrecci amorosi, conflitti generazionali e avventure nella taiga, un’escursione sul fiume si trasforma in una prova di sopravvivenza tanto per i ragazzi che per il loro insegnante. Spassoso racconto di crescita, toccante storia d’amore, spietata satira sulla provincia e sulla scuola.

RECENSIONE
Devo essere sincero: ho scoperto questo libro per caso e sono stato attirato soprattutto dal titolo ironico, così ho deciso di leggerlo, senza conoscere né l'autore né la trama. Ogni tanto ci sta di buttarsi nel vuoto. 

Ci troviamo in Russia negli anni '90. Il protagonista è un biologo, Viktor Služkin, in piena crisi esistenziale. Decide di farsi assumere come insegnante di geografia in una scuola della città. La sua vita privata è un completo disastro: e la cosa peggiore è che ama ubriacarsi.

La prima impressione che ho avuto, dopo aver letto questo romanzo, è che la storia mi è parsa un po' confusa, ma risulta piacevole l'ironia del protagonista. Seppur i capitoli sono brevi, con un lungo flashback sulla sua infanzia, la lettura risulta scorrevole e non stanca. Anche se alla fine la storia potrebbe risultare sgangherata, ho trovato piacevole la continua ironia di Viktor, che riesce a sdrammatizzare anche i momenti più intimi o delicati della sua vita.

Dopo aver letto il libro ho scoperto che l'autore, Alexei Ivanov, in Russia è stato paragonato come erede di Dostoevskij e Čechov e ha vinto i premi letterari più prestigiosi come il Book of the Year, il Prose of the Year e il Tolstoy Prize.

Leggerò sicuramente altre sue opere, è uno scrittore che mi sta simpatico.


 

giovedì 20 novembre 2025

[Recensione] Eremita a Parigi - Italo Calvino

 


EREMITA A PARIGI || Italo Calvino || Mondadori || 1996 || 255 p.

La vita e le osservazioni di Italo Calvino, esule volontario a Parigi. Le pagine internazionali dell'autore che più di ogni altro ha contribuito a sprovincializzare la cultura italiana.

RECENSIONE

Questo volume raccoglie dodici scritti che Calvino aveva già pubblicato più due inediti che sono Diario americano e Eremita a Parigi, curati da Esther “Chichita”Calvino, sua moglie. Ecco tutti gli scritti presenti:
- Forestiero a Torino (pubblicato sulla rivista "L'Approdo" gennaio-marzo 1953);
- Lo scrittore e la città (nota inedita su Torino del 1960);
- Questionario 1956 ("Il Caffè", gennaio 1956, presentava Italo Calvino nella rubrica "La nuova letteratura" con un racconto, Un viaggio con le mucche, poi in Marcovaldo, preceduto dalle risposte a un questionario di G.B. Vicari);
- Ritratto su misura (da "Ritratti su misura" di E.F. Accrocca, 1960, pp. 110-12);
- Diario americano 1959-1960 (inedito, Calvino racconta il suo viaggio negli Stati Uniti nelle lettere che invia alla casa editrice Einaudi);
- Il comunista dimezzato (intervista di Carlo Bo a Calvino, "L'Europeo", XVI, 35, 28 agosto 1960);
- Autobiografia politica giovanile (La prima parte di questo saggio è uscita sulla rivista "Il Paradosso", V, 23-24, settembre-dicembre 1960. La seconda parte, nel volume collettivo La generazione degli anni difficili, Laterza, Bari 1962);
- Una lettera in due versioni (il primo capitolo è tratto dal volume Tarocchi, F.M. Ricci, Parma 1969. Il secondo capitolo è tratto da Tarots, F.M. Ricci, Parma 1974. Scritta in francese, inedita in italiano);
- Nota biografica obiettiva (scritta nel 1970 per un volume della collana Einaudi "Gli Struzzi" [Gli amori difficili]);
- Eremita a Parigi (testo ricavato da un'intervista di Valerio Riva per la televisione della Svizzera Italiana, 1974);
- Il mio 25 aprile 1945 ("Domenica del Corriere", aprile 1975);
- Il dialetto (risposta a un'inchiesta di Walter della Monica);
- Situazione 1978 ("Paese sera", 7 gennaio 1978. Da un'intervista a Daniele Del Giudice);
- Sono stato stalinista anch'io? ("La Repubblica", 16 dicembre 1979);
- L'estate del '56 (intervista di Eugenio Scalfari, Calvino e la storia del suo tempo, "La Repubblica", 13 dicembre 1980);
- I ritratti del Duce ("La Repubblica", 10-11 luglio 1983, col titolo Cominciò con un cilindro);
- Dietro il successo (intervista a Felice Froio, Dietro il successo. Ricordi e testimonianze di alcuni dei protagonisti del nostro tempo: quale segreto dietro il loro successo?, Sugarco, Milano 1984);
- Vorrei essere Mercuzio ("The New York Times Book Review", LXXXIX, 49, 2 dicembre 1984);
- La mia città è New York (intervista di Ugo Rubeo, registrata a Palermo nel settembre 1984. Poi raccolta in Mal d'America - da mito a realtà, Editori Riuniti, Roma 1987. Il titolo non è di Calvino);
- Intervista di Maria Corti ("Autografo", II, 6, ottobre 1985).

Non c'è molto da commentare, se non che se siete amanti di Calvino e volete conoscere meglio la sua biografia e la sua vita questo volume fa assolutamente per voi. Su ogni pagina aleggia la sua personalità, la sua originalità, sul suo talento geniale di scrittore e di osservatore della realtà. Calvino amava tantissimo New York, ad esempio, e ha pure pensato di scrivere nella sua tomba di essere newyorkese.

Lettura consigliata per gli esperti di letteratura o appassionati di Italo Calvino.


[Recensione] Camera con vista - Edward M. Forster

  CAMERA CON VISTA || E. M. Forster || L'Espresso || 2002 || 224 p. Nel 1908, all'alba del XX secolo, Edward Morgan Forster profonde...