venerdì 30 gennaio 2026

[Recensione] La Rosa di Alessandria - Manuel V. Montalbán

 

LA ROSA DI ALESSANDRIA || M. V. Montalbán || Feltrinelli || 1997 || 240 p.

L'ennesimo, misterioso delitto in casa Carvalho: Encarnacion, cugina di Charo, l'amante prostituta di Pepe, viene trovata orribilmente squartata a Barcellona... Parallela corre la storia di Ginés Larios, marinaio in fuga da Trinidad sulla nave da carico "La Rosa di Alessandria". I destini dei personaggi si intrecciano, si incrociano, si intorbidano, servono da spunto per sferrare duri attacchi alla società: cittadine spazzate via dall'emigrazione e dalle finzioni del progresso, antichi feudi e nuovi socialisti, terre desolate, sordide vicende di prostituzione occulta, tradizioni sostituite dal vuoto, depravazione e indifferenza.

RECENSIONE

Stavolta il nostro detective buongustaio dovrà indagare sul misterioso omicidio della cugina della sua compagna/amante, Encarnation, la quale è stata orribilmente uccisa e fatta a pezzi. Contemporaneamente seguiremo la storia del marinaio Ginés Larios fuggito in Trinidad con La Rosa di Alessandria. Cosa c'entra lui? Vedremo che pian piano le due storie coincideranno.

Stavolta il nostro Carvalho vive una vera e propria avventura on the road, attraverso diverse località della provincia spagnola, e la scrittura di Montalbán è davvero ipnotica. Rimane una storia noir ma dalle tinte sarcastiche a cui ci ha abituato Manuel.


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